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Cane che morde: legge

10 Febbraio 2020 | Autore:
Cane che morde: legge

Responsabilità civile e penale del proprietario del cane che morde un’altra persona. Cos’è il caso fortuito? Quali reati se il cane morde qualcuno?

Avere un cane significa avere un amico che starà sempre con te e non ti tradirà mai; allo stesso tempo, però, vuol dire addossarsi alcune precise responsabilità, sia nei confronti del quadrupede che delle altre persone: e infatti, possedere un cane significa fare attenzione a che non si renda responsabile di condotte che possano arrecare danno ad altri. Pensa al cane che abbaia tutta la notte, rendendo impossibile la vita ai vicini; oppure al cane che aggredisce un altro individuo. Cosa dice la legge a proposito del cane che morde un’altra persona? Chi risarcisce i danni? È sempre colpa del padrone?

Con l’articolo che, mi auguro, ti stai accingendo a leggere scoprirai quali sono le responsabilità del padrone del cane che morde qualcuno. In pratica, vedremo cosa rischi se il tuo cane morde un’altra persona, sia sotto il profilo civile che penale. Prenditi cinque minuti di tempo e prosegui nella lettura.

Cane che morde una persona: risarcimento

Innanzitutto, il padrone del cane che morde una persona deve pagare il risarcimento dei danni cagionati dall’animale.

Secondo la legge [1], il proprietario di un animale, o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso (ad esempio, la persona che lo porta a passeggio pur non essendone il proprietario), è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito.

Secondo la legge, dunque, è responsabile del morso del cane tanto il proprietario quanto colui che, anche solo momentaneamente, custodisce l’animale: è il caso di chi porta a passeggio il cane pur non essendone il proprietario.

Caso fortuito: cos’è?

In pratica, il proprietario del cane che morde un’altra persona è tenuto a pagare a quest’ultimo il risarcimento dei danni, a meno che non dimostri che la condotta del cane sia dovuta a un evento del tutto straordinario e imprevedibile, che ha reso vano il controllo del padrone sull’animale.

Per caso fortuito si deve intendere un evento naturale o ad esso assimilato, indipendente dalla volontà umana, che esca dalla ragionevole prevedibilità e a cui non si possa ovviare senza cautele superiori a quelle della media diligenza.

Tizio è proprietario di un cane; quando esce a passeggio, ha sempre cura di portare l’animale a guinzaglio. Un giorno, a causa di una violenta tormenta, il guinzaglio si rompe e il cane, in preda alla paura, aggredisce Caio che si trovava lì vicino. Tizio potrà giustificarsi ritenendo che la violenta e improvvisa avversità meteorologica era assolutamente imprevedibile e che essa è stata la causa esclusiva della rottura del guinzaglio e della conseguente fuga del cane.

Legge cane che morde: è reato?

La legge dice che, se un cane morde una persona, il proprietario potrebbe incorrere perfino in reato. Per la precisione, secondo la giurisprudenza [2], il proprietario di un cane che non presta la dovuta diligenza nella custodia dell’animale incorre nel reato di lesione personali colpose se il cane, fuggendo via, dà un morso a qualcuno.

Nello specifico, la Corte di Cassazione ha affermato che il proprietario di un animale deve adottare ogni cautela per evitare e prevenire possibili aggressioni a terzi, anche all’interno dell’abitazione.

Se l’aggressione del tuo cane dovesse condurre alla morte della vittima, allora potresti essere incriminato perfino di omicidio colposo [3], in quanto dalla tua imprudenza è derivata la morte di una persona.

Diverso è invece il caso in cui tu decida di utilizzare il tuo cane per aizzarlo contro un’altra persona: in un’ipotesi del genere, risponderesti del reato come se a commetterlo fossi stato direttamente tu. Insomma, il cane verrebbe equiparato a un’arma, con la conseguenza che potresti essere imputato di lesioni personali dolose e perfino di omicidio volontario, nel caso in cui dai morsi del cane derivasse la morte della persona aggredita.  Facciamo un esempio.

Tizio ha addestrato il suo rottweiler affinché aggredisca a un suo cenno di comando. Mentre è in strada con il cane, gli ordina di avventarsi su Caio, vicino di casa col quale ha un contenzioso da lungo tempo. A seguito dei morsi riportati, Caio è costretto al ricovero in ospedale. La vittima può denunciare Tizio per lesioni personali dolosi, in quanto il cane ha avuto l’ordine di mordere dal suo padrone.

Omessa custodia cane: è reato?

Peraltro, va specificato che per incorrere in responsabilità penale non occorre nemmeno che il cane sferri effettivamente un morso: secondo la legge [4], chiunque lascia liberi, o non custodisce con le debite cautele, animali pericolosi da lui posseduti, o ne affida la custodia a persona inesperta, è punito con la sanzione amministrativa da venticinque euro a duecentocinquantotto euro.

Dunque, il proprietario che non ha cura del proprio animale e lo lascia colpevolmente in libertà rischia di incorrere nel reato di omessa custodia appena descritto, a prescindere dal fatto che il cane morda o meno una persona.

Il reato di cui ti ho appena parlato, infatti, si integra per il semplice fatto dell’abbandono dell’animale, cioè della sua mancata custodia. Ciò significa che, se dovessi lasciare incustodito il tuo cane aggressivo di grossa taglia, potresti essere denunciato anche se non ha fatto del male ad alcuno. Facciamo un esempio.

Mevio possiede un dobermann di grossa taglia. Un mattino, dimentica il cancello del giardino aperto e il cane fugge via. Nonostante il dobermann non abbia morso nessuno, Mevio potrebbe rispondere per omessa custodia di animali pericolosi.


note

[1] Art. 2052 cod. civ.

[2] Cass., sent. n. 3873 del 14 dicembre 2017.

[3] Art. 590 cod. pen.

[4] Art. 672 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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