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Umidità e muffa: quali detrazioni fiscali?

10 Febbraio 2020
Umidità e muffa: quali detrazioni fiscali?

Bonus fiscali: come scaricare dalle tasse le spese di rifacimento della facciata di casa e per la tinteggiatura delle camere interne danneggiata dalle infiltrazioni di acqua. 

Il tuo appartamento è ormai datato. Per alcuni problemi derivanti da tubature e isolamento esterno, sono apparse delle evidenti macchie di umidità e muffa in alcune stanze. È necessario effettuare degli interventi di manutenzione straordinaria e, a tal fine, l’ingegnere di tua fiducia ti ha suggerito di rifare il cappotto esterno, i cornicioni e i pluviali. In più, dovrai ritinteggiare l’interno delle camere interessate dall’acqua. 

Si tratta di lavori costosi per i quali sarai costretto a chiedere un prestito in banca. Ti chiedi, tuttavia, se sia possibile usufruire di agevolazioni e bonus in modo da recuperare parte della spesa. Cosa prevede la legge a riguardo? Qualora occorra effettuare lavori per eliminare umidità e muffa, quali detrazioni fiscali sono previste dalla normativa? Ecco alcuni chiarimenti.

Infiltrazioni di umidità e muffa e lavori esterni: bonus facciate

Ti do subito una buona notizia. Tutte le spese che stai per affrontare sono detraibili dalle tasse. Come ben saprai, le agevolazioni fiscali richiedono il rispetto di alcuni accorgimenti necessari a dimostrare, all’Agenzia delle Entrate, il sostenimento dell’esborso. In più, l’ammontare della detrazione cambia a seconda del tipo di spesa; perciò, è bene conservare fatture e bonifici di pagamento effettuati, avendo cura di tenerli distinti gli uni dagli altri. 

Iniziamo dalla parte esterna dell’edificio. La prima agevolazione fiscale utilizzabile per eliminare muffa e umidità è il cosiddetto bonus facciate introdotto con la Legge di Bilancio del 2020 [1]. 

Come dice il nome stesso, il bonus facciate si applica al restauro delle pareti perimetrali dell’edificio (appunto le cosiddette facciate). Si applica a tutti gli interventi edilizi, sia di manutenzione ordinaria (ad esempio, la tinteggiatura) che straordinaria (il rifacimento del cappotto). Quindi, vi rientrano, ad esempio, gli interventi sull’intonaco, la pulitura, la tinteggiatura, ecc.

Per le spese di rifacimento della facciata è possibile godere di una detrazione del 90%. L’agevolazione va spalmata in 10 anni a decorrere dall’anno di sostenimento delle spese e nei 9 successivi.  

Detrazioni fiscali sul cappotto termico

I lavori per la realizzazione del cappotto termico che raggiungono i requisiti di isolamento previsti dal decreto ministeriale del Mise del 26 giugno 2010 e, in termini di trasmittanza termica, quelli di cui alla Tabella 2 del decreto ministeriale dello Sviluppo economico 26 gennaio 2010, beneficiano del bonus facciate del 90% se si trovano nelle zone A o B. L’intervento effettuato (ove non sia di mera pulitura o tinteggiatura esterna) deve influenzare dal punto di vista termico l’edificio, oppure deve interessare più del 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dello stesso.

Se l’edificio si trova in altre zone, si ha diritto all’ecobonus del 65%, che raggiunge il 70% in caso di lavori su parti condominiali che interessano almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’immobile.

Detrazioni fiscali per rifacimento di cornicioni e pluviali

Rimanendo nell’ambito della facciata esterna, il proprietario dell’immobile può usufruire delle detrazioni fiscali del 50% [2] per le spese di rifacimento di cornicioni e pluviali. Anche in questo caso, la detrazione deve essere spalmata nell’arco di 10 anni, per importi di pari valore.

Detrazioni fiscali per rifacimento delle parti interne 

Se le infiltrazioni d’acqua hanno interessato le pareti interne del tuo appartamento che ora risultano ammalorate, piene di macchie di muffa e umidità, dovrai far intervenire un imbianchino affinché ripristini lo stato dei luoghi alla situazione anteriore. Per le spese di tinteggiatura puoi avvalerti, anche in questo caso, della detrazione del 50% per le spese di ristrutturazione della casa [1]. In particolare, si tratta degli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.

Come usufruire delle detrazioni fiscali?

Per usufruire delle detrazioni fiscali in commento è necessario pagare le spese tramite bonifico parlante” ossia bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Bisognerà conservare le ricevute di pagamento insieme alle fatture ricevute dalla ditta dei lavori.

note

[1] Art. 1, commi 219-224 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, di Bilancio per il 2020.

[2] Articolo 16-bis del Tuir, Dpr 917/1986, e articolo 1, comma 175 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, di Bilancio per il 2020; si veda anche la guida al 50% su www.agenziaentrate.it.


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