Diritto e Fisco | Articoli

Canna fumaria condominiale e stufa a pellet

22 Febbraio 2020
Canna fumaria condominiale e stufa a pellet

Dovrei mettere una stufa a pellets in un negozio sito al piano terra di un condominio di tre piani. In negozio, all’interno di una colonna,  passa la canna fumaria del riscaldamento a gasolio centralizzato che parte dal piano seminterrato dove c’è la centrale termica e sale fino al tetto.

All’interno della canna c’è già il tubo per lo scarico dei fumi della caldaia a  gasolio e pensavo quindi di inserire nella stessa canna il tubo di scarico della stufa a pellets in materiale a norma fino al comignolo sul tetto.

E’ possibile che nella stessa canna passino due tubi affiancati anche se il combustibile è diverso (uno per lo scarico dei fumi del gasolio e uno per la stufa a pellets)?

Secondo la legge (art. 34, co. 53, d.l. n. 179/2012), gli impianti termici siti negli edifici costituiti da più unità immobiliari devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente (un metro sopra il colmo).

La normativa stabilisce quindi che lo scarico fumi, ovvero l’installazione della canna fumaria, non sia più a parete, prevedendo una sola eccezione nei confronti dell’installazione di impianti di riscaldamento ad alta efficienza energetica, come la tipologia di caldaia a condensazione.

Ciò che il lettore propone è possibile: essendo già presente una canna fumaria centralizzata condominiale, potrà far confluire lo scarico dei fumi della stufa a pellet provvedendo a un apposito allaccio alla canna comune.

Se non ci fosse stata una canna fumaria centralizzata, si sarebbe dovuto provvedere alla realizzazione di una canna fumaria sino al tetto.

Ovviamente, è fondamentale che vi siano tubi diversi a condurre combustibili differenti: secondo la legge, infatti, nella stessa canna collettiva non possono essere immessi prodotti combusti provenienti da combustibili diversi. Per canna fumaria condominiale deve intendersi quella struttura che consente a tubi differenti di poter raggiungere il tetto per lo scarico dei fumi derivanti da due combustioni diverse.

Nello specifico, è consentito utilizzare il vano tecnico o cavedio per installare altri condotti intubati allacciati ad apparecchi alimentati con combustibili differenti. Questa possibilità è però consentita solo se vengono rispettate le distanze di sicurezza previste dalla normativa di riferimento.

L’installazione corretta della stufa a pellet deve rispettare la normativa tecnica di settore rappresentata dalla UNI 10683 (norma per l’installazione, la verifica e la manutenzione degli impianti domestici a biomassa solida): le regole ivi previste non riguardano solamente lo scarico dei fumi (che, come detto, deve avvenire a livello del tetto dell’edificio), ma anche il rispetto delle distanze minime di sicurezza da pareti e mobili infiammabili.

Di seguito si riportano alcune delle regole principali stabilite dalla UNI 10683:

  • lo scarico dei fumi deve essere a tenuta dei prodotti della combustione generati dal sistema di riscaldamento;
  • deve essere totalmente impermeabile ed adeguatamente isolato e coibentato in base alle condizioni di impiego;
  • deve essere costruito in materiali di elevate prestazioni di resistenza alle alte temperature, alle sollecitazioni meccaniche e soprattutto all’azione dei prodotti della combustione e condensa generata.

Lo scarico fumi deve possedere anche delle altre caratteristiche che riguardano distanze, misurazioni e interventi necessari prima dell’installazione, per cui:

  • deve avere un andamento verticale con possibili deviazioni all’asse non superori ai 45°;
  • deve essere distanziato da materiali combustibili o infiammabili tramite la costruzione di un’intercapedine d’aria o degli interventi di isolamento termico;
  • possedere una sezione interna, meglio se di forma circolare, mentre se le sezioni sono quadrate o rettangolari;
  • devono avere degli angoli arrotondati con un raggio non inferiore ai 20 mm;
  • possedere una sezione interna costante, libera ed indipendente.

È chiaro che soltanto un tecnico specializzato potrà assicurare la corretta installazione della stufa a pellet, nel rispetto dei parametri fissati dalla UNI 10683.

In sintesi, volendo rispondere al quesito posto, è possibile che nella stessa canna fumaria condominiale passino due tubi affiancati anche se il combustibile è diverso; tuttavia, dovrà essere il tecnico specializzato a verificare che ne ricorrano tutti i presupposti, in primis quelli legati alla distanza di sicurezza e al tipo di tubazione impiegata.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Mariano Acquaviva



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