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Si può evitare la visita medica del lavoro?

11 Febbraio 2020 | Autore:
Si può evitare la visita medica del lavoro?

Il lavoratore può rifiutarsi di sottoporsi alla visita di sorveglianza sanitaria da parte del medico competente?

I lavoratori adibiti a particolari attività, o per i quali emergano particolari valori di rischio dal Dvr (il documento di valutazione dei rischi, che deve essere obbligatoriamente redatto da tutti i datori di lavoro), devono essere sottoposti alla sorveglianza sanitaria.

Col termine sorveglianza sanitaria, la legge [1] intende l’insieme delle attività mediche finalizzate a tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori, in base alle specificità dell’ambiente di lavoro, ai fattori di rischio collegati all’attività svolta e alle sue modalità di svolgimento.

Per i lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria, sono previste differenti tipologie di visite mediche ed esami (analisi cliniche, biologiche e altre indagini diagnostiche), volte ad accertare il loro stato di salute e l’idoneità alle mansioni specifiche alle quali sono adibiti.

Ma si può evitare la visita medica del lavoro? In altri termini, il dipendente che non vuole essere visitato perché teme di non essere idoneo a una determinata mansione ha modo di evitare gli accertamenti sanitari?

Dopo aver osservato a quali specifiche visite mediche può essere sottoposto il lavoratore, analizziamo nel dettaglio quali sono le previsioni della normativa a proposito della possibilità di rifiutare i controlli.

In quali casi è obbligatoria la sorveglianza sanitaria?

L’obbligo di sorveglianza sanitaria è previsto nelle seguenti ipotesi:

  • esposizione ad agenti fisici;
  • esposizione ad agenti biologici;
  • esposizione ad agenti chimici pericolosi per la salute;
  • esposizione all’amianto;
  • svolgimento di attività con l’utilizzo di videoterminali;
  • svolgimento di lavoro notturno;
  • movimentazione manuale dei carichi;
  • svolgimento di attività mediante apparecchi e macchinari.

La sorveglianza sanitaria può essere comunque disposta qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi [2].

A quali visite può essere sottoposto il lavoratore?

Le visite mediche, nelle ipotesi di sorveglianza sanitaria, possono essere effettuate:

  • prima dell’assunzione (visita medica preventiva o preassuntiva), per verificare l’assenza di controindicazioni alle mansioni alle quali il lavoratore deve essere adibito, e per valutare la sua idoneità alle mansioni specifiche; questo controllo può anche essere svolto dal dipartimento di prevenzione della Asl;
  • periodicamente, per controllare lo stato di salute del lavoratore ed esprimere il giudizio di idoneità alle mansioni specifiche; normalmente, questi controlli periodici avvengono una volta all’anno, salvo cadenza differente, disposta dalla legge, dal medico competente o dall’organo ispettivo;
  • la visita periodica può anche essere richiesta dal lavoratore, e può essere effettuata se il controllo è ritenuto dal medico competente correlato ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell’attività lavorativa svolta, e se è finalizzata ad esprimere il giudizio di idoneità alle mansioni specifiche;
  • in occasione del cambio di mansione, per verificare l’idoneità alle mansioni specifiche;
  • alla cessazione del rapporto di lavoro, nei casi previsti dalla legge;
  • prima della ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai 60 giorni continuativi, per verificare l’idoneità alle mansioni.

La visita medica non può essere effettuata per accertare stati di gravidanza e negli altri casi vietati dalla legge [3]. Ricordiamo che accertare l’idoneità o l’infermità del lavoratore a seguito di malattia o infortunio è possibile solo attraverso strutture pubbliche o istituti specializzati di diritto pubblico (Polo unico Inps).

Si può verificare se il lavoratore assume alcool o droghe?

Nell’ambito del programma di sorveglianza sanitaria possono essere previste visite finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti.

Chi paga la visita medica?

I costi delle visite previste dal programma di sorveglianza sanitaria sono a carico del datore di lavoro, che deve ristorare i dipendenti per qualsiasi spesa sostenuta in relazione agli accertamenti sanitari; se il lavoratore è inviato al controllo sanitario al di fuori dell’orario di lavoro, è comunque considerato in servizio nel periodo impiegato per la visita.

Il dipendente può rifiutare di sottoporsi alla visita medica?

Se il lavoratore si rifiuta di sottoporsi alle visite mediche ed agli accertamenti sanitari disposti dal medico competente, può subire delle gravi sanzioni disciplinari da parte del datore di lavoro, sino al licenziamento per giusta causa.

Un simile comportamento, difatti, oltre a costituire una grave ingerenza nell’operato del datore di lavoro, rischia di causare a quest’ultimo gravissime conseguenze: per aver adibito un dipendente ad un’attività lavorativa per la quale la legge prevede l’obbligo della sorveglianza sanitaria, difatti, il datore può anche incorrere in sanzioni penali.

Anche per il lavoratore, tra l’altro, possono essere disposte sanzioni penali per la violazione dell’obbligo di sottoposizione ai controlli sanitari [4]. In particolare, è previsto l’arresto fino a un mese o l’ammenda da 219,20 a 657,60 euro.


note

[1] Art. 15, Co. 1 lett. l)-m), D.lgs. 81/2008.

[2] Art.41, Co.1, lett. b), D.lgs.81/2008.

[3] Art.5 L. 300/1970.

[4] Art.20 Co.2 lett. I) D.lgs. 81/2008.


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4 Commenti

  1. È corretto che una direzione sanitaria non rispetta il giudizio del medico competente che ha prescritto al dipendente

  2. Nel caso in cui il lavoratore debba spostarsi di regione per effettuare la visita medica, è possibile che quest ultimo possa rifiutarsi?

    1. A parte la sorveglianza sanitaria (visite mediche rivolte ai lavoratori con uno stato di salute maggiormente a rischio a causa delle specifiche attività svolte), il datore di lavoro non può imporre visite mediche sul luogo di lavoro. Oltre a chiedere all’Inps la visita fiscale, visita che può essere effettuata anche più volte nell’arco della stessa giornata, il datore può procedere ad ulteriori accertamenti. Per maggiori approfondimenti, ti consigliamo la lettura dei nostri articoli: Datore di lavoro può imporre la visita medica al dipendente?; Visita medico legale per cambio mansione; Quali obblighi ha il datore di lavoro.

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