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Da quando decorre la separazione

10 Febbraio 2020
Da quando decorre la separazione

Quando i coniugi si possono dire separati e autorizzati a vivere separatamente o a intrattenere altre relazioni?

Solo dal momento della separazione, i coniugi possono vivere separatamente, iniziare nuove relazioni con altre persone senza temere responsabilità. Di qui, il comune interrogativo:  da quando decorre la separazione?

Immagina di aver detto a tuo marito di volerti separare da lui e di aver dato, perciò, incarico a un avvocato. Quest’ultimo, da allora, sta tentando tra di voi la strada di un accordo bonario in modo da non dover ricorrere alla causa e di fare tutto in via consensuale. Nel frattempo, però, vorresti che tuo marito uscisse di casa e, magari, frequentare chi vuoi tu. Puoi farlo? Cerchiamo di fare il punto della situazione. 

In questo articolo, ti spiegherò non solo da quando decorre la separazione, ma anche quali metodi esistono per anticipare questo momento. Ma procediamo con ordine. 

Posso mandare mio marito via di casa se ancora non c’è stata la separazione?

Solo dal momento in cui il giudice dichiara la separazione, la coppia è autorizzata a vivere separatamente. Né si può anticipare il verdetto del magistrato stabilendo se sia il marito o la moglie a dover lasciare la casa comune. 

Di solito, la casa resta al proprietario se la coppia è in regime di separazione dei beni. Se è in comunione, invece, la casa deve essere divisa o, qualora ciò sia impossibile, va venduta e il ricavato spartito in due. 

Se, però, sono presenti dei figli minori o maggiorenni non ancora autosufficienti, il giudice assegna la casa al genitore presso cui la prole andrà a vivere. 

La moglie, quindi, non può decidere di mandare il marito fuori di casa solo perché è stato depositato l’atto di ricorso, neanche se l’appartamento fosse di sua proprietà e non dell’uomo. Anzi, anche dopo la pronuncia di separazione, il marito avrebbe diritto a qualche giorno di tempo per fare le valigie e trovare una nuova occupazione. La donna quindi – e viceversa anche l’uomo – non può sfrattare l’ex coniuge dall’oggi al domani cambiando, ad esempio, le chiavi della serratura. 

Fra l’altro, se uno dei due coniugi dovesse abbandonare la casa prima della pronuncia del tribunale potrebbe essere ritenuto responsabile per «abbandono del tetto coniugale». Ecco perché è sempre bene attendere che la separazione abbia effetto. Proprio per questo è ancora più importante stabilire da quando decorre la separazione. Ed è ciò che vedremo a breve.

In ogni caso, i coniugi che vogliono anticipare gli effetti della separazione, possono firmare un atto in cui si autorizzano l’un l’altro a vivere separatamente senza che da ciò possa derivare alcuna responsabilità. L’atto può essere una semplice scrittura privata, senza la necessità della presenza del notaio o dell’avvocato.

Posso iniziare una nuova relazione se ancora non mi sono separato?

Prima che la separazione sia effettiva, inoltre, sono vietate le relazioni con altre persone che potrebbero essere considerate fonte di addebito perché lesive, peraltro, dell’immagine dell’ex coniuge. Anche se è scontato che il deposito del ricorso di separazione è prova della già intervenuta crisi di coppia e dell’intollerabilità della convivenza, sicché non potrebbe certo essere la nuova relazione la causa dello sfaldamento del matrimonio, è sempre bene evitare contestazioni di questo tipo e attendere la pronuncia del giudice. 

Da quando inizia la separazione 

Vediamo ora da quando decorre la separazione. La regola è molto semplice: 

  • nel caso di separazione consensuale in tribunale, la separazione decorre dalla data dell’unica udienza che si tiene dinanzi al presidente del tribunale. È il giudice, infatti, che dichiara la separazione, autorizza le parti a vivere in luoghi diversi e convalida gli accordi stretti tra i coniugi. È, quindi, dal secondo successivo all’udienza che i coniugi sono formalmente separati, anche se per la sentenza sarà necessario un successivo passaggio in cancelleria;
  • nel caso di separazione giudiziale, ossia quella con una causa, la separazione decorre dalla prima udienza, quella che si tiene dinanzi al presidente del tribunale e che, anche in questo caso, fissa l’assegno di mantenimento (in via provvisoria) e autorizza le parti a vivere separatamente;
  • nel caso di separazione in Comune, gli effetti decorrono dopo l’atto redatto davanti all’ufficiale di stato civile;
  • nel caso di separazione con negoziazione assistita, ossia conclusa mediante stipula di un contratto dinanzi ai rispettivi avvocati, la separazione è operativa non appena tale accordo viene convalidato dal tribunale (ossia con il nullaosta del pm).

note

Autore immagine https://it.depositphotos.com/


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