Diritto e Fisco | Articoli

Rc auto familiare: cos’è e cosa cambia?

11 Febbraio 2020 | Autore:
Rc auto familiare: cos’è e cosa cambia?

In vigore dal 16 febbraio 2020 la possibilità di scegliere la classe di merito più favorevole all’interno della famiglia anche per auto e moto già di proprietà.

Si potrebbe chiamare «bonus assicurazioni», giusto per far capire meglio che si tratta di un’agevolazione per chi, in famiglia, ci sono più veicoli e più persone con la patente. Questa volta, il legislatore ha evitato la parola «bonus», forse perché di quelli ce ne sono fin troppi, ed ha battezzato questo beneficio introdotto per gli automobilisti Rc auto familiare: cos’è e cosa cambia?

Si tratta di un’agevolazione in vigore dal 16 febbraio 2020 introdotta nel primo Decreto fiscale firmato M5S-Pd che consente all’interno di un nucleo familiare di scegliere la classe di merito più conveniente. In pratica, di risparmiare sull’assicurazione.

Naturalmente, come per qualsiasi beneficio di legge, anche per ottenere l’Rc auto familiare ci vogliono delle condizioni. Una su tutte: aver fatto i bravi al volante per un determinato periodo. Se hai provocato un incidente, anche un banale tamponamento, in tempi recenti, addio agevolazione. Si premia i più bravi, insomma. Ed anche i più fortunati, perché si sa che a volte avere la colpa di un sinistro è questione di scarogna.

Vediamo nel dettaglio che cos’è l’Rc auto familiare e cosa cambia per quanto riguarda la classe di merito.

Rc auto: cos’è la classe di merito?

La classe di merito nell’assicurazione Rc auto è l’indice che misura il grado di sinistrosità di un automobilista. In pratica, quanto è probabile che un conducente provochi un incidente in base ad alcuni parametri, uno su tutti il comportamento che ha avuto su strada da quando ha conseguito la patente.

Va da sé che più probabilità ci sono di provocare un sinistro e più è alta la polizza assicurativa: la compagnia, infatti, presume che per un automobilista indisciplinato, poco attento o poco esperto dovrà pagare più spesso un danno e, quindi, alza il premio per tutelarsi. Viceversa, il conducente che ha sempre dimostrato prudenza e rispetto per il Codice della strada e che non ha mai (o quasi mai) avuto un incidente da lui causato, pagherà un premio più basso.

La classe di merito serve proprio a valutare questo aspetto. Tuttavia, non è che le compagnie assicurative possono decidere in piena autonomia quale classe assegnare ai propri clienti. Proprio per evitare che ciò avvenga, l’Istituto di vigilanza sulle imprese di assicurazioni ha stabilito le 18 classi di merito universali esistenti (note anche come Cu), che garantiscono il passaggio dall’una all’altra con criteri omogenei e uguali per tutte le compagnie.

Esse, comunque, hanno un margine interno di azione che, comunque, deve rispettare le linee guida dell’Ivass. Inoltre, devono elaborare obbligatoriamente l’attestato di rischio, cioè il documento che riporta il numero dei sinistri avuti negli ultimi cinque anni, la classe di merito interna e quella universale.

Rc auto: come funzionava prima?

Fino all’arrivo dell’Rc auto familiare, la classe di merito veniva assegnata in questo modo. Al momento di stipulare la polizza, la compagnia calcolava la classe di appartenenza dell’assicurato dalla numero 1 (la più economica) alla numero 18 (la più cara) in base a questi parametri:

  • l’esperienza al volante, cioè gli anni trascorsi da quando ha conseguito la patente;
  • il tipo di veicolo assicurato;
  • l’area geografica di residenza;
  • l’età della persona assicurata.

Ad ogni modo, e a meno che l’assicurato si avvalesse della legge Bersani, al momento di sottoscrivere la prima polizza Rc auto veniva inserito nella classe di merito numero 14. Con la legge Bersani era possibile scegliere la classe di merito più favorevole all’interno del nucleo familiare, ma solo se il veicolo era nuovo ed entrava per la prima volta in possesso della famiglia.

La classe di merito poteva variare nel tempo a seconda della frequenza con cui l’automobilista aveva fatto degli incidenti e dell’entità dei sinistri. È il cosiddetto meccanismo del bonus-malus: se l’attestato di rischio non riporta degli incidenti, si scala verso una classe di merito più economica (il bonus), mentre se risultano dei sinistri si va verso una classe più cara (il malus).

Rc auto: come funziona adesso?

Dal 16 febbraio 2020, invece, la nuova Rc auto familiare cambia (in parte) le carte in tavola. Ma solo per i nuclei in cui sono presenti almeno due veicoli, che si tratti di moto o di macchine. Che cosa cambia?

In pratica, al momento di assicurare l’auto o la moto è possibile scegliere la classe di merito più conveniente tra quelle appartenenti a qualsiasi membro del nucleo familiare. L’importante – e questa è la condizione fondamentale per poter usufruire dell’agevolazione – è non aver provocato alcun incidente nei cinque anni precedenti la stipula della polizza. Altrimenti, il vantaggio verrebbe meno. Questo porterebbe ad ipotizzare una platea di circa 3 milioni di famiglie aventi diritto all’Rc auto familiare, cioè circa il 18% degli assicurati.

In questo modo, viene superato il limite stabilito dalla legge Bersani che, come spiegato in precedenza, prevedeva la stessa agevolazione solo per quanto riguarda un veicolo di cui la famiglia entra in possesso per la prima volta: dal 16 febbraio è possibile scegliere la classe di merito più favorevole anche per un’auto o per una moto di cui un membro della famiglia era già proprietario.

L’Rc auto familiare consente il beneficio sia quando si firma per la prima volta la polizza oppure quando questa viene rinnovata.


note

Autore immagine: Canva.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube