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Come evitare truffe su Ebay

25 Febbraio 2020 | Autore: Marina Moretti
Come evitare truffe su Ebay

Come comportarsi per evitare di essere vittima di una truffa online.

Hai deciso di acquistare un telefono cellulare. Dopo un’attenta ricerca su internet, leggi un annuncio sul sito eBay: telefono Apple, ultimo modello, in vendita a soli 500 euro. Convinto che si tratti di un vero affare, contatti subito l’autore dell’annuncio. Questi ti comunica che il telefono è nuovo e che accetta solo pagamenti tramite ricarica postepay. Una volta pagato prezzo, aspetti con ansia la consegna del pacco. Tuttavia, accade una cosa che non ti aspettavi: il pacco che ti viene recapitato contiene al suo interno un semplice portachiavi.

Il venditore, inoltre, non risponde alle tue mail e non è più reperibile. Capisci allora di essere stato vittima di una truffa online. Casi come questi, purtroppo, sono molto frequenti e di solito chi viene truffato di rado riesce ad ottenere un risarcimento. La cosa migliore, quindi, è usare la massima attenzione nel momento in cui si effettua un acquisto su internet.

Ma procediamo con ordine e vediamo come evitare truffe su Ebay.

Cos’è la truffa?

Prima di affrontare il tema centrale dell’argomento, è bene capire cosa significa essere truffati.
La truffa [1] è un reato che si configura quando un soggetto induce taluno in errore – con artifici o raggiri – procurando a sé un ingiusto profitto e alla vittima un danno.

Quindi, perché si possa parlare di truffa occorrono:

  • una condotta posta in essere con artifici o raggiri: l’artificio è una vera e propria messa in scena e consiste nel far apparire come vera una situazione in realtà ingannevole, mentre il raggiro è la menzogna che agisce sulla psiche della vittima. Si tratta, quindi, di espedienti messi a punto al fine di rassicurare il truffato nell’indurlo, ad esempio, a concludere una compravendita che altrimenti non avrebbe mai concluso;
  • l’induzione in errore della vittima a causa di artifici e raggiri;
  • compimento da parte della vittima di un atto di disposizione patrimoniale: ad esempio, consegna del denaro al truffatore;
  • il conseguimento dell’ingiusto profitto per il truffatore;
  • il dolo: vale a dire la coscienza e volontà di indurre la vittima in errore, spingendolo a compiere un atto di disposizione patrimoniale al fine di conseguire un ingiusto profitto.

Pertanto, il fatto di mettere in vendita un cellulare tramite un annuncio su ebay sapendo già di non procedere poi alla spedizione una volta conseguito il prezzo pattuito, integra sicuramente gli artifici e raggiri richiesti dal codice penale per far scattare il reato di truffa.

La truffa è un reato perseguibile a querela di parte. In buona sostanza, la vittima deve presentare una denuncia – entro 3 mesi dai fatti – alle autorità competenti (polizia, carabinieri, procura della repubblica) con cui chiede espressamente la punizione del colpevole.

Tuttavia, qualora i fatti siano particolarmente gravi e pericolosi per la vittima e per la collettività (come per le ipotesi di truffa aggravata, ad esempio se il fatto è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico) si procederà d’ufficio cioè senza che sia necessaria la querela della parte lesa.

Se a seguito della querela si instaura un processo penale, la vittima della truffa dovrà necessariamente costituirsi parte civile in modo da ottenere un risarcimento in caso di condanna dell’autore del reato. Il Codice penale, inoltre, punisce la truffa con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa fino a 1.032 euro. Se si tratta di truffa aggravata, invece, la pena è aumentata da un anno a cinque anni.

La truffa online

Una tipologia di truffa ampiamente diffusa è sicuramente quella di natura contrattuale ove l’artifizio e il raggiro sono effettuati mediante un rapporto negoziale, come ad esempio la compravendita di un bene. In tale categoria rientra la truffa online, caratterizzata dalla circostanza che la negoziazione fra venditore ed acquirente avviene a distanza, cioè attraverso l’uso di internet.

La giurisprudenza ha ripetutamente ritenuto integrata la truffa contrattuale quando al pagamento di un bene acquistato online non segua la consegna della merce e il venditore risulti irreperibile. In tal caso infatti, emerge sia il dolo – ossia la volontà di non adempiere all’esecuzione del contratto – sia gli artifici e i raggiri diretti a trarre in inganno l’acquirente che viene indotto a prestare il consenso che altrimenti non avrebbe dato.

Truffe su Ebay: quando è un illecito civile?

Avrai capito, dunque, che chi finge di offrire su internet la vendita di un bene (ad esempio, un cellulare), nel senso che già sa che non potrà (o non vorrà) mai consegnarlo all’acquirente dopo aver ottenuto il pagamento del prezzo pattuito, è responsabile del reato di truffa.

Attenzione però: se dopo aver incassato i soldi il venditore non provvede alla consegna del bene, ad esempio perché la merce è finita, non sussiste la truffa (mancando appunto gli artifici e i raggiri) ma un semplice illecito civile per inadempimento contrattuale. In tal caso, la vittima deve intentare una causa civile – lunga e costosa – per ottenere il risarcimento del danno.

Truffa online: come ottenere un risarcimento?

Sei stato vittima di una truffa online, la prima cosa da fare è presentare subito una querela alle autorità.

Va detto, però, che spesso è difficile, se non impossibile, identificare l’autore della truffa in quanto nella maggior parte dei casi si tratta di soggetti che agiscono tramite account falsi oppure utilizzano le carte postepay che appartengono ad altre persone (ovviamente ignare della truffa perpetrata).

Quand’anche si riuscisse ad individuare il responsabile, sappi che non è facile ottenere un risarcimento, vuoi per la lungaggine dei processi vuoi perché l’autore della truffa è nullatenente e, quindi, il recupero dei soldi risulta difficoltoso.

C’è comunque la possibilità di agire contro il gestore del sito internet, nel nostro caso ebay, ma ciò è possibile solo se si fornisce la prova che il gestore:

  • fosse a conoscenza delle truffe perpetrate tramite il suo sito internet o, comunque, avrebbe dovuto conoscerle usando l’ordinaria diligenza;
  • fosse a conoscenza delle truffe e, ciononostante, non abbia fatto nulla per prevenire o evitare le condotte delittuose.

Come evitare truffe su ebay

Ed eccoci giunti al nocciolo della questione: cosa fare per evitare di essere vittima di una truffa su ebay? In tema di acquisti online, la cosa migliore è sempre la prevenzione.

Pertanto, è importante:

  • leggere attentamente tutte le informazioni disponibili sul venditore;
  • se il venditore è un’impresa, allora puoi controllarne l’effettiva esistenza verificando il numero di partita iva sul sito dell’Agenzia delle Entrate oppure effettuando una ricerca sul sito della Camera di Commercio;
  • controllare i cosiddetti feedback degli altri utenti, cioè le recensione da cui è possibile capire se il venditore è affidabile oppure è un presunto truffatore;
  • preferire pagamenti in contrassegno oppure tramite PayPal;
  • non inviare mai i documenti personali, come ad esempio la carta di identità oppure i dati della carta di credito;
  • non acquistare i prodotti non coperti dalla garanzia del rimborso. Se non hai ricevuto un bene acquistato sul sito internet ebay, la piattaforma provvede, previe verifiche, a rimborsarti i soldi regolarmente versati. Ciò a condizione che tu abbia effettuato l’acquisto tramite PayPal e che il bene acquistato sia coperto da garanzia. Quindi, il consiglio è sempre quello di pagare tramite PayPal e verificare che il prodotto rientri tra quelli coperti dalla garanzia del rimborso;
  • aggiornare la password di accesso dell’account e vigilare sulla sicurezza dei propri dati. Devi sapere, infatti, che spesso e volentieri i truffatori utilizzano account di altri utenti per conquistare la fiducia degli acquirenti.

A dispetto di ciò che si penasi, la categoria più truffata su Ebay è quella dei venditori. Spesso, infatti, capita che l’acquirente non invii i soldi dopo aver ricevuto il prodotto oppure presenti un reclamo sostenendo falsamente di non aver ricevuto il bene.

Tizio offre un prodotto all’asta e Caio gli propone privatamente di pagargli una cifra più alta rispetto al prezzo minimo stabilito. Una volta che Tizio accetta il compenso proposto, chiude l’asta, ma non riceve il denaro concordato. Questo comportamento cosa comporta? Che Tizio, oltre a perdere il bene già spedito, è tenuto al pagamento degli oneri previsti dalla piattaforma (tasse relative alla vendita).

Tizio ha un telefono Samsung guasto e decide di acquistarne un altro messo in vendita da Caio. Una volta ricevuto il cellulare, Tizio si tiene quello funzionante e presenta un reclamo al gestore eBay sostenendo che il telefono non funziona. Per tutelarsi, in questi casi, basta annotare il numero di serie e il codice IMEI del telefono messo in vendita.

Inoltre, quando si subisce una truffa su ebay, oppure su altri siti simili, è sempre importante contattare immediatamente il gestore del sito non appena si noti una qualunque anomalia che faccia sospettare un illecito, civile o penale che sia.

Va comunque detto che l’acquirente o il venditore vittime di truffe su ebay possono ricorrere all’assistenza proposta dalla piattaforma oppure rivalersi su Paypal aprendo una controversia.

Truffa online: qual è il giudice competente

Nel caso di truffe avvenute su internet, il giudice territorialmente competente è sempre quello del luogo dove è avvenuto l’arricchimento del truffatore. Ciò in quanto la truffa contrattuale è un reato istantaneo, nel senso che si perfeziona nel momento esatto in cui si verifica l’effettivo conseguimento del bene da parte dell’agente e la definitiva perdita dello stesso da parte del raggirato. Pertanto, in tema di truffa contrattuale sarà competente:

  • il giudice del luogo in cui è avvenuto il pagamento, se c’è stato un arricchimento immediato del truffatore (si pensi, ad esempio, al pagamento effettuato con ricarica carta prepagata);
  • il giudice del luogo dove viene riscossa la somma qualora il pagamento sia avvenuto con altra modalità, ad esempio con un bonifico bancario.


Di Marina Moretti

note

[1] Art. 640 cod. pen.


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