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Visa e Mastercard: quali differenze

26 Febbraio 2020 | Autore:
Visa e Mastercard: quali differenze

Le due carte a confronto: diffusione, accettazione, condizioni, costi, sicurezza, bonus e servizi extra per aiutarti a capire quale delle due fa per te.

Se hai una carta di credito o un bancomat avrai probabilmente notato il marchio che compare sulla facciata: quasi sempre sarà Visa oppure Mastercard. Le due società si contendono infatti quasi il 90% del mercato. Ma è anche molto probabile che non l’hai scelta tu, ma è stata la tua banca a scegliere per te quando te l’ha proposta. Ora non sai se fa per te e se c’è di meglio in giro: temi di perdere opportunità o di correre rischi nascosti.

Parodiando una famosa pubblicità di qualche anno fa, potremmo dire: «La Visa non ha prezzo, per tutto il resto c’è Mastercard», ma le pubblicità non sempre dicono tutta la verità, o almeno non la dicono tutta. Ci sono infatti delle differenze tra i due marchi, si tratta solo di scoprirle. La carta di credito non è solo canone annuo o commissioni o interessi applicati, ma è anche assicurazione, furto o smarrimento, sconti e promozioni. Spesso, a questi aspetti non si pensa. E anche il bancomat ha un suo costo nascosto tra le pieghe dell’estratto conto mensile.

Quando entri in un negozio, troverai quasi sicuramente esposti entrambi i loghi delle carte di credito accettate, in bella vista sulla vetrina d’ingresso o al banco delle casse. Sono trascorsi più di vent’anni da quando ancora qualche commerciante storceva il naso vedendo il cliente che gli esibiva l’una o l’altra, la Visa o la Mastercard, e magari preferivano l’antica – ma sempre attuale – American Express, che già esisteva in un’epoca in cui i pagamenti elettronici dovevano ancora vedere la luce; per la cronaca la sua pubblicità, negli anni ’70, era: «Non uscire mai senza di lei»: una raccomandazione che oggi farebbe sorridere, abituati come siamo a pagare sempre più spesso e in maniera veloce con carta di credito o di debito, come il bancomat.

A proposito: ci sono importanti differenze tra carte di credito e di debito, e ti accenneremo anche a queste, per arrivare a spiegarti il punto principale che ti interessa: quali differenze ci sono tra Visa e Mastercard e quale delle due potrebbe essere preferibile.

Carta di credito: cos’è?

La carta di credito è uno strumento di pagamento elettronico. Consente di versare, o anche di ricevere, somme evitando l’uso del denaro contante. Fisicamente, è una tessera di plastica lucida, sulla quale compaiono il suo numero seriale, che la identifica in maniera univoca, la data di scadenza e i dati del suo titolare. Contiene anche una banda magnetica e un chip, un microprocessore, in cui sono memorizzati i dati di collegamento con l’istituto di credito emittente.

Ecco la prima cosa che devi sapere: la banca emittente è una cosa, il circuito di pagamento è tutt’altra cosa. Non esiste una “banca Visa” o una “banca Mastercard”: esiste invece la tua banca, quella dove hai aperto il conto corrente, che avrà stipulato un contratto in convenzione con una di queste due società, le quali fanno la stessa cosa: gestiscono gli scambi monetari in maniera elettronica, attraverso la tecnologia digitale.

In pratica, Visa e Mastercard mettono in collegamento il cliente e l’esercente ogni volta che si compie un’operazione di acquisto, in un negozio fisico oppure online. Acquisiscono la tua richiesta di pagamento, controllano presso l’emittente (la tua banca) se c’è l’autorizzazione alla spesa, la realizzano, comunicano i dati a entrambe le parti per chiudere la partita e li memorizzano nei loro sistemi informatici.

Per fare tutto questo, ovviamente, trattengono una commissione in percentuale sull’importo della transazione effettuata: è questo il loro guadagno. Sia Visa che Mastercard applicano le rispettive commissioni stabilite. Chi le decide lo vedremo tra poco.

Carte di credito e di debito

Le carte di credito si differenziano da quelle di debito (comunemente dette bancomat) perché in queste ultime l’addebito dell’operazione è diretto, avviene in contemporanea nel momento in cui essa viene compiuta. Questo vuol dire che quando si effettua l’acquisto deve esserci già la provvista sufficiente, i soldi sul conto per fronteggiare quella spesa.

Le carte di credito, invece, offrono una dilazione nei tempi di pagamento: l’addebito della somma che spendi oggi viene posticipato, in genere alla metà del mese successivo. Solo in quel momento la somma sarà prelevata dal tuo conto corrente bancario. Ad esempio, puoi acquistare un elettrodomestico oggi anche se lo stipendio ti sarà accreditato solo tra due settimane, perché ci sarà comunque la copertura.

C’è anche un tipo di carte di credito (cosiddette revolving) che ti consente di rateizzare la spesa fatta. Ci sono poi le carte di credito rilasciate senza necessità di avere conto corrente, ma devono essere prepagate, cioè la somma disponibile va versata in anticipo; sono le note carte ricaricabili.

Ogni carta di credito – a differenza del bancomat – ha il suo plafond, l’ammontare massimo che potrai spendere con la carta nel periodo considerato (in genere, mensile). La somma concessa può variare, e di molto, in base alla tipologia del cliente: nella maggior parte dei casi va dai 1.000 ai 5.000 euro mensili (a volte, c’è anche un limite massimo giornaliero, esempio 500 o 1.000 euro), ma può andare ben oltre se il cliente è ricco (in questi casi le carte vengono fornite anche in versioni speciali, denominate “Oro”, “Platinum”, “Gold”, ecc.).

Ma la banca decide, prima ancora dell’affidamento da concedere, se il correntista è meritevole di ricevere la carta di credito oppure no: mentre il bancomat viene rilasciato a tutti, la carta di credito è offerta solo ai clienti ritenuti affidabili, cioè quelli in grado di fornire adeguate garanzie – come l’accredito regolare sul conto dello stipendio o della pensione – e una buona storia creditizia, senza ritardi o omissioni nel rimborso di precedenti finanziamenti o prestiti.

Visa e Mastercard

Entrambe le società, Visa e Mastercard, offrono sia carte di credito che carte bancomat ed anche prepagate. Dunque, anche se non sei dotato di una carta di credito, il tuo bancomat o postamat sarà marchiato con uno di questi loghi, a seconda della banca che avrai scelto e che a sua volta avrà scelto in partenza quale delle due rilasciarti. La presenza sulla carta del marchio Visa o Mastercard significa che quella carta è abilitata ad effettuare i pagamenti attraverso quel circuito.

Vediamo ora più da vicino queste due grandi società. Ti anticipo che sono entrambe americane, quotate in borsa e sono tutte e due dei colossi della finanza mondiale; operano da decenni nel settore dei pagamenti e hanno una posizione consolidata che ha scalzato da tempo la American Express, oggi chiamata anche AmEx.

Visa

Visa è la leader mondiale nel settore delle carte di credito e di debito: realizza più del 50% delle transazioni. Nelle carte la forza di un operatore non si misura in base al numero di quelle emesse (che possono essere inutilizzate o di scarso valore), ma piuttosto sul volume degli scambi effettuati nel loro circuito di appartenenza. Comunque anche questo dato conta, e Visa afferma di avere emesso più di 3 miliardi di carte nel mondo. Visa ha una capitalizzazione di mercato che vale oltre 300 miliardi di dollari. In Italia il principale gestore delle carte Visa è CartaSì.

Mastercard

Mastercard è la numero 2 al mondo, e perciò segue a ruota Visa; le altre concorrenti sono molto distanziate e non altrettanto diffuse. Non è la prima per il semplice fatto che è nata dopo (nal 1966, ma solo dal 1979 porta l’attuale nome), in un momento in cui la rivale (nata nel 1958) si era già consolidata; ma è cresciuta moltissimo e, specialmente negli ultimi anni, ha conquistato una larga fetta del mercato delle carte di credito e di quelle di debito, ed è arrivata attualmente a coprire più del 30% delle operazioni. Visa ha più di 2 miliardi di carte in circolazione in tutto il mondo. Il noto circuito Cirrus/Maestro appartiene a Mastercard.

Visa e Mastercard a confronto

Come abbiamo appena visto, le dimensioni delle due società sono enormi e assolutamente comparabili tra loro; inoltre sono entrambe affidabili e collaudate sui mercati di tutto il mondo. Qualità e sicurezza sono fuori discussione (nel senso che qualche guaio può capitare a entrambe, ma con una probabilità minima). Perciò, da questo punto di vista, non fa praticamente nessuna differenza scegliere l’una oppure l’altra: nessuna delle due presenta difetti o inconvenienti di rilievo.

Anche dal punto di vista dei moderni standard sono perfettamente comparabili: utilizzo mediante Pos, prelievi agli Atm, tecnologia utilizzata (oggi, la 3D secure con il codice di sicurezza temporaneo per confermare ogni operazione), avanguardia degli strumenti (come le carte contactless che non richiedono più di essere inserite nella feritoia e possono essere usate anche con le app, come Google Pay) sono comuni ad entrambe e non c’è nessuna differenza percepibile. Infine, tutte e due offrono le tre principali linee: carte di credito, di debito e prepagate.

Allora esaminiamo un punto fondamentale: qual è quella delle due che è accettata di più? La risposta è semplice: nessuna prevale in maniera decisiva sull’altra. Entrambe sono accettate dappertutto nel mondo e le eccezioni sono rarissime.

Le reti di pagamento ormai seguono una regola di comportamento non scritta, che puà riassumersi nella massima, rivolta agli esercenti fisici o virtuali, «accetta tutte le carte», cioè favorisci il compratore, qualunque sia il mezzo di pagamento che utilizza. Fino ad alcuni anni fa non erano così, e alcuni frapponevano limiti e ostacoli; oggi non più.

Così neanche da questo punto di vista fa differenza avere la Visa o la Mastercard. I vantaggi e gli svantaggi vanno ricercati altrove. Vediamo in quali ambiti.

Che ruolo hanno le banche?

La differenza principale nelle condizioni praticate alla clientela non la fanno i circuiti di pagamento e le società che li gestiscono – Visa e Mastercard, appunto – ma le banche: sono esse, infatti, a stabilire le condizioni ed applicare le commissioni e gli interessi sul conto corrente dove le carte si appoggiano.

Quindi, prima ancora di stabilire quale carta preferire, si tratta di verificare innanzitutto quale conto corrente è più conveniente; attualmente ce ne sono alcuni che propongono zero spese e così esentano il cliente dal pagamento del canone annuo per il bancomat e talvolta anche per la carta di credito (altrimenti i costi sono variabili in una forbice a partire dai 10 o 20 euro fino a 60 euro e anche oltre se la carta è del tipo premium: sia Visa che Mastercard offrono anche questa versione, oltre a quella di base).

In genere, le offerte migliori si trovano tra i conti correnti online. Così, al conto scelto in base a questi criteri di convenienza sarà associata una delle due carte di riferimento, in base alla linea commerciale proposta in quel momento dall’istituto di credito. Se sei incerto non sul marchio (che è predeterminato) ma sul tipo di carta, e non hai esigenze particolari o non prevedi un grosso utilizzo di spesa, nel dubbio scegli quella di base; sarai sempre in tempo a cambiare e passare in seguito alla linea più costosa.

Visa e Mastercard: vantaggi e svantaggi

Abbiamo così visto che anche il canone annuo della carta, Visa o Mastercard, può essere eliminato in partenza in molti casi, se si trova una banca che offre l’apertura di un conto a condizioni particolarmente favorevoli, e le occasioni non mancano in un periodo come questo in cui la concorrenza tra gli istituti di credito è molto alta.

Avrai anche capito da tutto ciò che ti abbiamo detto fin qui che la concorrenza fra le due non si gioca sugli svantaggi – che non ci sono o non sono palpabili per l’utente medio, nella pratica quotidiana – ma piuttosto sul fronte dei vantaggi che ciascuna delle due propone.

Però, anche qui, è arduo stabilire chi vince: soprattutto perché, nella sostanziale parità delle condizioni di base, i servizi complementari offerti, come gli sconti su determinati acquisti o le assicurazioni in convenzione ed pacchetti viaggio, fino alle commissioni di cambio valuta se usi la carta in Paesi al di fuori della zona Euro, dipendono molto dalle tue abitudini e propensioni.

Ad esempio, se sei un consumatore che usa la carta principalmente per acquisti nei negozi tradizionali oppure online ma da casa tua, e non viaggi molto, ti interesserà poco sapere che la Visa è migliore nelle condizioni di assicurazione sui noleggi auto in alcuni Stati esteri; anche perché in altri Paesi del mondo è invece Mastercard a praticare le condizioni migliori in questo ambito.

Così come se viaggi nell’Est Europa è leggermente preferibile avere una Visa mentre nell’Ovest dell’Europa è lievemente più diffuso il circuito di Mastercard. In alcuni Paesi del mondo, specialmente nel Sud America, puoi ancora trovare una prevalenza di sportelli bancomat abilitati alle sole carte Visa e non anche a quelle Mastercard; è un residuo del vantaggio storico che abbiamo esaminato, destinato ad annullarsi nel prossimo futuro. In Italia, invece, non c’è alcuna differenza e sono entrambe utilizzabili in tutti gli Atm.

Forse ti interessa di più sapere cosa succede in caso di furto o smarrimento della carta, ma anche in questo caso le rispettive condizioni e procedure per bloccare la carta precedente e ottenerne una nuova sono molto simili. Forse ad oggi Mastercard è preferibile per i rimborsi sugli acquisti fatti con una carta di credito rubata e dunque annullati su richiesta del titolare, perché appare, a giudizio di chi la utilizza ed ha fruito di questo servizio, più veloce nel restituire l’importo pagato, ma anche Visa è efficiente sotto il profilo della protezione dell’acquisto e delle garanzie estese per chi ha pagato ma non ha poi ricevuto la merce promessa.

Infine, le promozioni con sconti o punti premio sono praticate da entrambe in base all’ammontare delle spese fatte nel periodo, ma cambiano spesso i tipi di prodotti che consentono l’accumulo dei bonus e anche il modo attraverso cui questi possono essere spesi in altri acquisti; dunque neppure questo fattore può essere considerato determinante nella scelta da fare.

Senza contare il fatto che le migliori condizioni sono praticate da entrambe le società alla clientela di lusso, che spendono importi consistenti (ad esempio, chi spende 50 mila euro per un viaggio e soggiorno vacanza pagato con carta può ottenere un bonus del valore di un migliaio di euro per l’acquisto successivo di un biglietto aereo per il successivo viaggio), ma qui andiamo ben oltre le esigenze di utilizzo del consumatore medio.

Meglio Visa o Mastercard?

Se hai letto con attenzione tutto ciò che ti abbiamo descritto puoi dare da solo la risposta definitiva: la carta giusta per te può ben essere Visa o Mastercard; nessuna delle due vince sull’altra e il bilancio della gara è in sostanziale parità.

A meno che tu non sia particolarmente facoltoso o con esigenze particolari, come un uomo d’affari che viaggia molto, scegli bene la banca prima della carta. Confronta bene i costi di emissione e di utilizzo e lascia stare le questioni sull’accettazione nelle varie parti del mondo, perché sono entrambe universali, o su quale delle due abbia la tecnologia più sicura e d’avanguardia. Così come sui servizi extra nessuna delle due ha qualcosa di esclusivo, e sono entrambe valide e affidabili nella cura delle varie esigenze della clientela in tutte le evenienze e necessità che possono capitare.

Fai, dunque, attenzione soprattutto ai costi di gestione che ti applicherà la banca per usare la carta, Visa o Mastercard che sia. Cerca di individuare in partenza l’uso che potrai fare della carta, se intenso o occasionale, se prevalentemente in Italia oppure all’estero. E perciò scegli bene quale tipo di carta hai bisogno: decidi in anticipo se ti serve una carta di credito o se ti è sufficiente un bancomat o un postamat o una semplice prepagata.



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