Politica | News

Mozione di sfiducia contro il ministro Bonafede

11 Febbraio 2020 | Autore:
Mozione di sfiducia contro il ministro Bonafede

Italia Viva pronta a chiedere la testa del guardasigilli, ma il tentativo di bloccare la riforma della prescrizione rischia di spaccare la maggioranza e di far cadere il Governo. 

All’improvviso, è diventato il bersaglio su cui puntare, ed ora rischia di cadere vittima; del fuoco “amico”, però. Matteo Renzi e le sue truppe di Italia Viva sono pronti a presentare una mozione di sfiducia individuale contro di lui, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

Argomento (o spunto?) della battaglia è la faccenda della prescrizione: Renzi e i suoi di Italia Viva non vogliono votare a favore del lodo Conte – il tentativo in extremis per salvare una riforma che divide i partiti – e la soluzione è diventata quella di votare contro il ministro. Non tornando indietro neppure se il Governo ponesse il voto di fiducia. Con l’obiettivo non soltanto di bloccare la riforma della giustizia targata Bonafede ma di mettere alla prova la tenuta della maggioranza.

A costo di spaccare l’intera alleanza, con conseguenze devastanti: la crisi è dietro l’angolo. Nessuno degli alleati è disposto a cedere, né sulla questione prescrizione né sull’eliminazione del ministro. Il Movimento 5 Stelle già accusa: «Se vogliono la crisi lo dicano apertamente» mentre dal Pd Zingaretti avverte: «La sfiducia al ministro sarebbe una sfiducia al governo». Infatti, come precisa Dario Franceschini, «Se un partito di maggioranza minaccia di sfiduciare un ministro sta minacciando di sfiduciare l’intero governo».

Renzi ne è consapevole, ma non sembra stia bluffando. Anzi, è disposto a proseguire su questa strada. «Se si vuol fare un pasticcio, noi non lo votiamo». Forse agisce d’azzardo, ma di certo ha calcolato tutte le conseguenze. Così la spaccatura che finora sembrava riguardare solo l’area interna – una prova di forza per ristabilire i rapporti – rischia di provocare una lacerazione irreparabile, che non riguarda certo più solo il tema della prescrizione o della riforma giustizia che porta il nome di un guardasigilli ormai in bilico.

Italia Viva non indietreggia: ha già dichiarato che, se ci sarà la richiesta di un voto di fiducia sulla riforma Bonafede, la contromossa sarà la mozione di sfiducia a Bonafede. «Noi non molliamo nemmeno di un centimetro, per giorni hanno detto che Italia Viva avrebbe mollato. Fake news!» scrive Renzi su Facebook. La cartuccia è in canna, pronta ad essere sparata.

L’obiettivo dichiarato, far cadere la testa del ministro della Gustizia, sembra dunque nascondere ben altro. Se Renzi ha cercato in Bonafede un pretesto lo ha sicuramente trovato: gli altri partiti della maggioranza ora fanno quadrato per difenderlo. La partita è aperta, con il vero rischio che sparare contro il ministro ad oggi più contestato, ma anche più difeso, del Governo Conte, faccia esplodere la maggioranza che lo sostiene.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube