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Quanto guadagna il Presidente della Repubblica

3 Marzo 2020 | Autore:
Quanto guadagna il Presidente della Repubblica

A quanto ammonta lo stipendio del Presidente della Repubblica? Il Capo dello Stato percepisce anche pensione e vitalizio? Quanto costa il Quirinale?

La più alta carica istituzionale che il nostro ordinamento giuridico prevede è quella del Presidente della Repubblica: essa rappresenta il vertice dell’intero sistema costituzionale, sebbene i suoi poteri di incidere sulla politica italiana e sulla legislazione siano, a volte, limitati. Il sistema politico italiano, così come disegnato dalla Costituzione, prevede infatti che il Presidente della Repubblica possa intervenire solamente in determinate situazioni: in condizioni di normalità, l’organo che prevale su tutti gli altri è il Parlamento, in quanto rappresentante del popolo italiano. Ti sei mai chiesto quanto guadagna il Presidente della Repubblica?

Con questo articolo cercheremo di scoprire qual è lo stipendio del Presidente della Repubblica, cioè quanto viene pagato per esercitare le sue funzioni. Come vedremo nel corso del presente contributo, in realtà non si tratta di un vero e proprio stipendio, bensì di un’indennità: l’esercizio di una pubblica funzione non è equiparabile al lavoro di un dipendente, anche perché il Presidente della Repubblica riveste tale carica solamente per sette anni (solo il Presidente Napolitano è stato rieletto, per poi dare le dimissioni subito dopo). Se l’argomento ti incuriosisce, prosegui nella lettura, vedremo insieme quanto guadagna il Presidente della Repubblica.

Presidente della Repubblica: chi è?

Prima di vedere quanto guadagna il Presidente della Repubblica, vediamo chi può rivestire tale importante carica.

Secondo la Costituzione, per essere nominati Presidente della Repubblica occorrono pochissimi requisiti: per la precisione, può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d’età e goda dei diritti civili e politici [1].

In poche parole, non occorre alcun titolo di studio specifico né una carriera politica alle spalle: qualunque cittadino italiano in possesso dei predetti requisiti potrebbe essere nominato Presidente della Repubblica.

Chi elegge il Presidente della Repubblica?

Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento riunito in seduta comune; ciò significa che il Presidente viene scelto da tutti i parlamentari, senza distinzioni tra Camera dei deputati e Senato della Repubblica.

Secondo la Costituzione [2], all’elezione del Presidente della Repubblica partecipano, oltre a tutti i parlamentari, tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha un solo delegato.

L’incarico del Presidente della Repubblica dura sette anni; alla scadenza, il Parlamento, sempre in seduta comune, deve provvedere alla nomina di uno nuovo oppure alla rielezione dello stesso (nella storia repubblicana è avvenuto solamente con il Presidente Napolitano).

La Costituzione ha cura di specificare che l’ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica. L’assegno e la dotazione del Presidente sono determinati per legge.

Presidente della Repubblica: cosa fa?

È sempre la Costituzione [3] a individuare quali sono i compiti del Presidente della Repubblica. Di seguito, i principali:

  • può inviare messaggi alle Camere;
  • indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione;
  • autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo
  • promulga le leggi del Parlamento ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti;
  • indice il referendum popolare;
  • nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato;
  • accredita e riceve i rappresentanti diplomatici;
  • ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere;
  • ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere;
  • presiede il Consiglio superiore della magistratura;
  • può concedere grazia e commutare le pene;
  • conferisce le onorificenze della Repubblica;
  • può, sentiti i rispettivi presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse

Qual è lo stipendio del Presidente della Repubblica?

Quanto guadagna il Presidente della Repubblica per assolvere all’incarico conferitogli dal Parlamento? Ebbene, sappi che lo stipendio annuo del Presidente della Repubblica è davvero alto: 239mila euro lordi annui, pari a 18.300 euro lordi al mese (considerando tredici mensilità).

Il fatto che l’indennità percepita dal Presidente della Repubblica sia lorda significa che ad essa bisogna sottrarre tutte le imposizioni sul reddito: Irpef e addizionali regionali, provinciali e comunali.

Se è vero che l’indennità attribuita al Presidente della Repubblica è molto elevata (239mila euro lordi all’anno, come detto), occorre anche ricordare che, a tale importo, si aggiunge quello del vitalizio nel caso in cui, in passato, si sia stati anche parlamentari. Vediamo di cosa si tratta.

Presidente Repubblica: prende anche il vitalizio?

Molto spesso colui che è eletto come Presidente della Repubblica ha ricoperto, in precedenza, anche la carica di parlamentare (deputato o senatore che sia). In casi del genere, il Presidente della Repubblica finisce per guadagnare molto di più, in quando all’indennità prevista per la carica di Presidente si somma il vitalizio parlamentare.

Come ti ho spiegato nell’articolo dal titolo Quanto guadagna un senatore, ogni parlamentare, al termine del proprio mandato, acquisisce il diritto a ricevere un assegno pari a quasi 47mila euro per una legislatura; se le legislature sono tre, l’assegno di fine mandato è pari a oltre 140mila euro.

Oltre all’assegno di fine mandato, ogni parlamentare matura, per il solo fatto di essere stato in Parlamento, il diritto a percepire un vitalizio. Il vitalizio non è altro che un trattamento economico che viene riconosciuto alla cessazione della carica a deputati, senatori e consiglieri regionali.

Il vitalizio per i parlamentari è pari a:

  • quasi 2.500 euro al mese dai 65 anni, se alle spalle si ha un solo mandato;
  • quasi 5mila euro al mese, con decorrenza dai sessant’anni, quando si è stati in Parlamento per due mandati;
  • oltre 7mila mensili, sempre con decorrenza dal sessantesimo anno di età, se si è stati in Parlamento per tre mandati.

Dunque, se il Presidente della Repubblica è stato anche parlamentare, è molto probabile che percepisca il vitalizio, il quale non si perde a seguito dell’elezione al Quirinale. Dunque, il Presidente della Repubblica ex parlamentare guadagna, oltre ai 239mila euro lordi annui, anche diverse migliaia di euro a titolo di vitalizio.

Ad esempio, un Presidente della Repubblica che sia stato parlamentare per tre legislature, guadagnerà circa 330mila euro lordi annui (239mila euro + 91mila euro di vitalizio).

Presidente della Repubblica: percepisce anche la pensione?

Abbiamo visto quanto guadagna il Presidente della Repubblica, tenuto conto anche dell’eventuale vitalizio. Cosa succede se, oltre a tali indennità, la persona eletta Presidente della Repubblica percepisce anche una pensione per l’attività che ha svolto in passato come dipendente della Pubblica Amministrazione?

Il Presidente della Repubblica Mattarella ha disposto, per sé e per tutte le persone che svolgono funzioni all’interno dell’ufficio della presidenza della Repubblica, il divieto di cumulo delle retribuzioni con trattamenti pensionistici erogati da pubbliche amministrazioni.

Ciò significa che all’indennità percepita dal Presidente della Repubblica si aggiunge l’eventuale vitalizio ma non la pensione da dipendente pubblico che percepiva prima della sua elezione al Quirinale.

Quanto pagano gli italiani per il Quirinale?

Lo stipendio percepito dal Presidente della Repubblica è solamente una piccola parte di quello che pagano gli italiani per mantenere l’intero Quirinale, cioè tutto l’ufficio di presidenza, compreso di strutture e personale addetto.

Devi sapere che la spesa complessiva che ogni anno lo Stato (con i soldi dei contribuenti, ovviamente) deve stanziare per la manutenzione del Quirinale è pari a 224 milioni l’anno, circa 613 mila euro al giorno.

Questa somma è all’incirca così ripartita: il 90% della spesa riguarda il pagamento degli stipendi e delle pensioni del personale che lavora o ha lavorato al Colle; ci sono poi le spese per la luce (1,73 milioni di euro), per l’acqua (420mila euro), per il gas (780mila euro), per le bollette del telefono (170mila euro), per la cancelleria (215mila euro) e per la posta (170mila euro).

Oltre a queste spese, ci sono tutte quelle necessarie ad accogliere e intrattenere gli altri Capi di Stato che fanno visita al Presidente della Repubblica italiano, con un costo di circa 545mila euro suddivisi tra pranzi, cene e regali.

Infine, c’è da considerare il parco auto del Palazzo del Quirinale, per cui vengono stanziati 570mila euro e altri 200mila per il carburante. E a tutto questo vanno aggiunti i 239mila euro percepiti dal Presidente della Repubblica.

Quanto guadagnano i parlamentari?

Ora che abbiamo chiarito quanto guadagna il Presidente della Repubblica, possiamo fare il confronto con i parlamentari italiani.

Come ti ho illustrato nell’articolo Quanto guadagna un parlamentare, i politici italiani che siedono in Parlamento percepiscono, al mese, circa 12.500 euro netti; lordi, invece, sono circa 18mila euro.

Per la precisione, l’indennità parlamentare netta per i deputati è di 5.246,54 euro; 5.304,89 per i senatori. L’indennità lorda è pari invece a 10.435 euro: da tale importo vanno tolte le ritenute previdenziali (pensione e assegno di fine mandato), assistenziali (assistenza sanitaria integrativa) e fiscali (Irpef e addizionali regionali e comunali).

Gli importi netti dell’indennità parlamentare sono leggermente inferiori nel caso in cui il senatore o il deputato svolga al contempo un’attività lavorativa: circa 4.750 euro.

A questi importi vanno poi aggiunti i rimborsi spese, gli stipendi per gli assistenti parlamentari e la diaria, per giungere così alla somma complessiva di circa 18mila euro lordi annui.

Come puoi constatare, dunque, il Presidente della Repubblica guadagna più o meno quanto un senatore o un parlamentare; il vantaggio è che il Presidente della Repubblica può cumulare, alla propria indennità, anche l’eventuale vitalizio.

Inoltre, alcune delle voci dello stipendio dei parlamentari (i rimborsi spese) vanno documentate, mentre per il Presidente della Repubblica questo problema non si pone.


note

[1] Art. 84 Cost.

[2] Art. 83 Cost.

[3] Artt. 87 e 88 Cost.

Autore immagine: Canva.com


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