Coronavirus, controlli più stretti sulle navi in arrivo

11 Febbraio 2020
Coronavirus, controlli più stretti sulle navi in arrivo

Nuove misure di sicurezza sanitaria per il trasporto marittimo in tutti i porti italiani: autorizzazione preventiva allo sbarco e possibilità di ispezioni a bordo.

Dopo i controlli sui passeggeri già in corso di svolgimento negli aeroporti italiani, il blocco dei voli provenienti dalla Cina e l’annuncio di oggi sulle possibilità di controlli nelle stazioni ferroviarie, ora si introducono anche controlli più stretti sulle navi in arrivo dall’estero.

Lo ha annunciato oggi il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante l’audizione al Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, sulle misure di sicurezza contro la diffusione del nuovo coronavirus, per come ci comunica l’agenzia stampa Adnkronos.

“Per il trasporto marittimo è stata attivata ed è in fase di progressiva implementazione una procedura di controllo in tutti i porti italiani: è stato previsto l’obbligo di richiesta da parte di tutte le navi della libera pratica sanitaria. Secondo tale procedura, una nave prima di entrare in porto comunica all’Usmaf  – l’Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera – la situazione sanitaria di bordo e richiede una specifica autorizzazione allo sbarco di passeggeri, dell’equipaggio e a tutte le operazioni commerciali”.

Si tratta di un procedimento che, di regola, è previsto solo per le provenienze extra europee, ma ora – precisa il ministro Speranza – “è stato esteso a tutte e può comportare anche l’ispezione e la visita medica a bordo in tutti i caso sospetti. Inoltre, per le navi in arrivo nei porti nazionali dopo una navigazione inferiore alle 6 ore è previsto l’obbligo di comunicazione via radio della situazione sanitaria di bordo, contestualmente all’annuncio del loro arrivo”.



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