Diritto e Fisco | Articoli

Il fallito deve sempre indicare al curatore i beni da inventariare?

22 Febbraio 2020
Il fallito deve sempre indicare al curatore i beni da inventariare?

Il fallito è stato convocato dal nuovo curatore per riferire circa i beni di proprietà del fallimento. E’ tenuto a dire la verità? 

Nel caso in cui il fallito sia invitato dal nuovo curatore fallimentare a fornire informazioni sui beni di proprietà del fallimento:

  • il fallito sarebbe sempre tenuto a dire il vero se il curatore lo invitasse a dichiarare se ha notizia che esistano altre attività da comprendere nell’inventario 
  • e una sua eventuale falsa o omessa dichiarazione costituirebbe reato, ai sensi dell’articolo 220 della legge fallimentare, se fosse preceduta dall’avvertimento del curatore delle pene stabilite dall’articolo 220 in caso di falsa o omessa dichiarazione.

A conferma di quanto appena detto, la Corte di Cassazione con sentenza n. 12.034 del 21 ottobre 1999, ha stabilito che l’invito del curatore, rivolto al fallito o agli amministratori, a dichiarare se hanno notizia che esistano altre attività da comprendere nell’inventario:

  • non richiede formule specifiche e non deve essere ripetuto ogni volta che si procede, anche in sedi diverse, all’inventario delle attività,
  • essendo sufficiente che dal testo del primo verbale di inventario risulti, anche in forma implicita, che il fallito o l’amministratore sia stato posto in grado, in qualsiasi momento, nel corso delle operazioni, di fare dichiarazioni in merito ai beni posseduti e
  • sia stato portato a conoscenza dell’obbligo di verità e della conseguente penale responsabilità
  • e abbia poi tenuto un comportamento omissivo o reticente.

Quindi ogni dichiarazione del fallito omissiva o reticente relativa alle attività da comprendere nell’inventario, se preceduta dall’avvertimento delle conseguenze penali previste dall’articolo 220 della legge fallimentare, costituirebbe reato se risultasse dal primo verbale di inventario che egli fu posto in grado, in qualsiasi momento, di fare dichiarazioni al riguardo.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube