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Quanto guadagna il Presidente del Consiglio

13 Febbraio 2020 | Autore:
Quanto guadagna il Presidente del Consiglio

Qual è lo stipendio del Presidente del Consiglio? Quali sono le sue funzioni principali? Il capo del governo prende il vitalizio? Può essere anche parlamentare?

Una delle più alte cariche politiche e istituzionali dello Stato italiano è quella del Presidente del Consiglio dei ministri. Per la precisione, il Presidente del Consiglio si trova al vertice del governo, inteso come organo che detiene il potere esecutivo in Italia. Capirai, dunque, che tale figura percepisce uno stipendio non indifferente, visto che la sorte degli italiani passa anche per il suo operato. Quanto guadagna il Presidente del Consiglio? Te lo sei mai chiesto?

Con questo articolo vorrei spiegarti qual è lo stipendio del Presidente del Consiglio dei ministri; prima di arrivare a ciò, vorrei però parlarti delle funzioni svolte dal Presidente del Consiglio, della sua importanza all’interno del quadro giuridico tracciato dalla Costituzione e dei principali compiti di cui deve occuparsi. Se sei pronto e hai dieci minuti di tempo, ti invito a proseguire nella lettura: vedremo insieme quanto guadagna il Presidente del Consiglio dei ministri.

Presidente del Consiglio: chi è?

Prima di vedere quanto guadagna il Presidente del Consiglio dei ministri, è giusto che ti dica chi è e cosa fa il Presidente del Consiglio, così che tu possa comprendere perché lo stipendio che percepisce è così elevato.

Il Presidente del Consiglio dei ministri è al capo dell’esecutivo, cioè del governo italiano. Secondo la Costituzione [1], il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri.

All’interno del Governo, dunque, il Presidente del Consiglio svolge una funzione apicale, in quanto presiede l’intero Consiglio dei Ministri.

Presidente del Consiglio: chi lo elegge?

Sempre secondo la Costituzione, è il Presidente della Repubblica a nominare il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di quest’ultimo, anche i restanti ministri.

In realtà, il Presidente della Repubblica, molto spesso, si limita a nominare il Presidente del Consiglio che è stato scelto dai cittadini in sede di elezioni. Il Presidente della Repubblica, dunque, prende atto delle votazioni e nomina colui che è a capo del partito vincitore delle elezioni.

Nei casi di elezioni dall’esito incerto, però, può succedere che il Presidente della Repubblica scelga un Presidente del Consiglio che non corrisponda del tutto alla volontà popolare: ciò accade soprattutto quando nessun partito è uscito completamente vittorioso, oppure nel caso di crisi governative, all’esito delle consultazioni.

Cosa fa il Presidente del Consiglio dei ministri?

La Costituzione [2] conferisce al Presidente del Consiglio, in quanto capo dell’esecutivo, un’autonoma rilevanza, facendone il centro dell’intera attività del Governo: egli, infatti, ne dirige la politica generale e ne è il responsabile, mantiene l’unità di indirizzo politico e amministrativo, promuove e coordina l’attività dei singoli ministri.

Il Presidente del Consiglio è, dunque, titolare di un potere di direzione dell’intero governo, il che lo abilita a svolgere ogni iniziativa volta a mantenere omogeneità nell’azione comune della coalizione, finalizzandola alla realizzazione del programma esposto in Parlamento al momento del voto di fiducia. Tali funzioni, però, non si spingono sino a determinare unilateralmente la politica generale del Governo, compito questo assolto collegialmente dal Consiglio dei Ministri attraverso le sue deliberazioni.

Possiamo dunque affermare che il Presidente del Consiglio dei ministri rappresenta il fulcro dell’intero governo italiano; egli, tuttavia, non agisce da solo, ma in maniera coordinata con tutti gli altri ministri e, in particolare, con il Consiglio dei ministri, organo collegiale che raccoglie tutti i ministri che fanno parte del governo.

Oltre alle competenze attribuite direttamente dalla Costituzione, il Presidente del Consiglio dei ministri è titolare anche delle ulteriori funzioni conferitegli dalla legge [3].

Il Presidente fissa l’ordine del giorno del Consiglio dei ministri e, in particolare, può avocare nel Consiglio decisioni di competenza di singoli dicasteri.

Oltre a quelle attribuitegli in quanto membro del Governo italiano, il Presidente del Consiglio indica al Presidente della Repubblica la lista dei ministri per la nomina, e controfirma tutti gli atti aventi valore di legge dopo che sono stati firmati dal Presidente della Repubblica.

Funzione particolarmente delicata che la legge affida direttamente al Presidente del Consiglio dei ministri è la vigilanza e il controllo sul sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, ossia i Servizi segreti dello Stato.

Presidente del Consiglio: qual è il suo stipendio?

Veniamo ora al tema principale di questo articolo: quanto guadagna il Presidente del Consiglio dei ministri? Attualmente, il capo del Governo italiano percepisce uno stipendio pari a 80mila euro netti annui, circa 6.700 euro al mese.

Uno stipendio di tutto rispetto, dunque, ma comunque inferiore a quello del Presidente della Repubblica e dei parlamentari (deputati e senatori): il primo, infatti, percepisce 239mila euro lordi all’anno, mentre i secondi si attestano intono a 216mila euro lordi annui.

Il Presidente del Consiglio può essere parlamentare?

Lo stipendio del Presidente del Consiglio è destinato a lievitare sensibilmente nel caso in cui egli sia anche un parlamentare: e, infatti, a differenza dell’incarico di Presidente della Repubblica, che è incompatibile con qualsiasi altra carica, quello di Presidente del Consiglio è perfettamente compatibile con l’incarico di deputato o senatore.

Anzi, possiamo dire che essere contemporaneamente a capo del Governo e membro del Parlamento è quasi la regola in Italia: a parte due presidenti di governi tecnici non iscritti a partiti (Carlo Azeglio Ciampi e Lamberto Dini), la maggioranza dei Presidenti del Consiglio della Repubblica Italiana lo è diventata da deputati, mentre pochi da senatori (Giulio Andreotti, Adone Zoli, Amintore Fanfani, Giovanni Spadolini e Mario Monti) e due da estranei al Parlamento (Matteo Renzi e Giuseppe Conte, ai quali si aggiunge Giuliano Amato all’inizio del suo secondo governo).

Da tanto consegue che, se il Presidente del Consiglio è anche parlamentare, cumulerà allo stipendio di capo del governo anche quello spettantegli come membro del Parlamento.

Presidente del Consiglio: quanto guadagna se parlamentare?

Se il Presidente del Consiglio è anche un membro del Parlamento, allora potrà cumulare le indennità che gli spettano per legge per entrambe le cariche rivestite.

Di conseguenza, il Presidente del Consiglio che è anche deputato o senatore finirà per prendere uno stipendio globale pari a circa 230mila euro netti annui, così composti:

  • 80mila euro netti all’anno come indennità per la carica di Presidente del Consiglio dei ministri;
  • circa 150mila euro netti all’anno come indennità derivante dalla carica di parlamentare (12.500 euro netti al mese per dodici mensilità).

Presidente del Consiglio: quanto guadagna col vitalizio?

Se il Presidente del Consiglio dei ministri è stato, in passato, parlamentare, allora avrà diritto anche al vitalizio. Ora, ti spiego perché.

Devi sapere che ogni parlamentare (deputato o senatore che sia), al termine del proprio mandato, perde il diritto allo stipendio, ma acquisisce quello a ricevere un assegno pari a quasi 47mila euro per una legislatura; se le legislature sono tre, l’assegno di fine mandato è pari a oltre 140mila euro.

Oltre all’assegno di fine mandato, ogni parlamentare matura, per il solo fatto di essere stato in Parlamento, il diritto a percepire un vitalizio.

Il vitalizio dei parlamentari è una rendita concessa ai parlamentari al termine del loro mandato, che questi percepiscono una volta che abbiano conseguito requisiti di anzianità nella permanenza nelle funzioni elettive. Una volta maturato il diritto a riceverlo, il vitalizio è dovuto per tutta la vita.

Il vitalizio per i parlamentari è pari a:

  • quasi 2.500 euro al mese dai 65 anni, se alle spalle si ha un solo mandato;
  • quasi 5mila euro al mese, con decorrenza dai sessant’anni, quando si è stati in Parlamento per due mandati;
  • oltre 7mila mensili, sempre con decorrenza dal sessantesimo anno di età, se si è stati in Parlamento per tre mandati.

Dunque, se il Presidente del Consiglio dei ministri percepisce anche il vitalizio in qualità di ex parlamentare, il suo stipendio subirà un ulteriore incremento pari alle somme appena elencate.

Ad esempio, il Presidente del Consiglio che ha già compiuto i sessantacinque anni e che è stato parlamentare per tre mandati, potrà contare su uno stipendio di 80mila euro annui netti, oltre a 91mila euro lordi all’anno (7mila mensili per tredici mensilità) a titolo di vitalizio.

Altri guadagni del Presidente del Consiglio

Oltre ai guadagni che abbiamo finora analizzato e che riguardano la carriera politica del Presidente del Consiglio, è possibile che il capo del governo percepisca ulteriori introiti personali. A cosa mi riferisco? All’eventuale attività lavorativa oppure alla sua pensione.

Poiché, come ricordato, la carica del Presidente del Consiglio non fa sorgere particolari incompatibilità, il capo del governo che sia titolare di una pensione propria per l’attività lavorativa svolta in passato continuerà a percepirla normalmente.

Ad esempio, il Presidente del Consiglio dei ministri che, in passato, è stato dipendente pubblico, cumulerà agli 80mila euro netti che guadagna a titolo di indennità di funzione anche la pensione erogatagli dall’Inps.

È giusto che il Presidente del Consiglio guadagni tanto?

Concludendo questo articolo dedicato allo stipendio del Presidente del Consiglio dei ministri, possiamo dire che è giusto che egli guadagni così tanto?

In realtà, come visto nei precedenti paragrafi, il Presidente del Consiglio dei ministri ha uno stipendio inferiore a quello dei parlamentari e del Presidente della Repubblica; per giunta, è inferiore anche alla maggior parte di quello che percepiscono i suoi colleghi in Europa e nel mondo.

Ovviamente, 80mila euro annui sono una gran bella cifra; di tanto pare si siano accorti anche i politici, visto che da tempo si parla di una decurtazione dello stipendio del capo del governo pari a circa il 4%.

note

[1] Art. 92 Cost.

[2] Art. 95 Cost.

[3] Legge n. 400 del 23 agosto 1988.

Autore immagine: Canva.com


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