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Lo sai che? Auto di seconda mano: truffa per chi manomette il contachilometri

Lo sai che? Pubblicato il 18 settembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 18 settembre 2013

Rischia una condanna per truffa chi vende un’auto a un prezzo superiore facendo risultare il chilometraggio più basso.

Commette il reato di truffa chi vende un’automobile a un prezzo più alto rispetto a quello reale, dopo aver manomesso il chilometraggio al fine di far risultare un minor stato di usura del mezzo. Tale comportamento, infatti, diretto a indurre in errore l’acquirente onde procurarsi un ingiusto profitto, è sanzionato dal codice penale.

Tale motivazione è stata fornita da una sentenza di ieri della Cassazione [1].

In tali casi, l’acquirente può chiedere al giudice la risoluzione del contratto (ossia lo scioglimento) e, di conseguenza, pretendere la restituzione del prezzo versato.

Oltre a ciò, se riesce a dimostrare di aver subito anche ulteriori danni, egli può chiedere anche il conseguente risarcimento.

note

[1] Cass. sent. n. 38085 del 17.09.13.

L’ “ulteriore danno” potrebbe, per esempio, essere quello di aver perso un’altra occasione, più vantaggiosa, sempre nell’ambito del mercato dell’usato (per esempio, un’offerta di acquisto di un mezzo, poi venduto a un altro soggetto). O, ancora, la “frustrazione” per aver pagato un’auto di non buona qualità ad un prezzo superiore rispetto a quanto dovuto. O, ancora, l’aver dovuto chiamare il carro attrezzi per recuperare il mezzo fermatosi durante la corsa.


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