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Revisione veicolo: ultime sentenze

13 Marzo 2020
Revisione veicolo: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: responsabilità per mancato assolvimento dell’onere di revisione della vettura; falso in certificazione amministrativa; revoca della concessione ministeriale dell’esercizio dell’attività di revisione.

Sequestro preventivo del documento

È legittimo il sequestro preventivo ai fini della confisca di un documento del quale il giudice è tenuto a dichiarare in sentenza, ai sensi dell’art. 537 c.p.p., la falsità.

(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure, perché prodromico alla confisca del corpo di reato, il decreto di sequestro del certificato di proprietà e del libretto di circolazione di un’autovettura contenenti l’indicazione di una falsa residenza, sul presupposto che la falsificazione riguardava un dato incorporato nel documento e non – come nel caso di falsificazione del talloncino attestante la revisione del veicolo – un elemento esterno rispetto al complesso dei dati identificativi del mezzo).

Cassazione penale sez. V, 15/03/2019, n.19996

Mancata revisione del veicolo

I numerosi e pressanti impegni lavorativi non rientrano tra le ipotesi di caso fortuito e forza maggiore, configurabili solo a fronte della impossibilità di adottare comportamenti diversi da quello in concreto tenuto e sanzionato, che permettono di escludere la responsabilità per mancato assolvimento dell’onere di revisione della propria vettura.

Cassazione civile sez. VI, 14/03/2018, n.6338

Tagliando contraffatto di avvenuta revisione del veicolo

Costituisce falso in certificazione amministrativa e non falso in atto pubblico l’applicazione sulla carta di circolazione di un veicolo di un tagliando contraffatto di avvenuta revisione del veicolo stesso.

Cassazione penale sez. V, 04/10/2017, n.49221

Grossolanità della falsificazione: limiti

La grossolanità della contraffazione integra ipotesi di reato impossibile solo allorchè il falso sia “ictu oculi” riconoscibile da qualsiasi persona di comune discernimento ed avvedutezza, dovendosi escludere possa attribuirsi tale qualità alla falsità del bollino attestante l’avvenuta revisione del veicolo accertata dai carabinieri a seguito di una complessa indagine posto che questi ultimi sono soggetti particolarmente qualificati in grado di operare un’accurata ed esperta osservazione dello stesso.

Corte appello Catanzaro, 07/01/2013

Revisione del veicolo: scadenza in concomitanza con uno o più giorni festivi

Il principio in forza del quale, se il giorno di scadenza di un termine è festivo, tale scadenza viene prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo ha carattere generale ed è valido non solo per gli atti dei procedimenti civili (art. 155 c.p.c.), ma, a norma dell’art. 1187, comma 3 c.c. è applicabile, salva l’esistenza di usi diversi o di una diversa pattuizione, anche per l’adempimento delle obbligazioni. Sicché, se la revisione del veicolo scade in concomitanza con uno o più giorni festivi, l’autista beneficia della proroga di diritto al primo giorno lavorativo conseguente e, pertanto, non può essergli elevata immediatamente alcuna sanzione.

(Nella specie, la Corte ha annullato il verbale con il quale la polizia stradale aveva accertato che un automobilista circolava nella festività del 1° novembre, lunedì, con la revisione appena scaduta nella giornata precedente).

Cassazione civile sez. II, 01/12/2010, n.24375

Revisione del veicolo: data dell’accertamento

È illegittima la contestazione dell’infrazione all’art. 180, commi 1 e 7, c.strad., per aver circolato alla guida dell’autovettura “non avendo al seguito la carta di circolazione”, ma solo “copia fotostatica della carta di circolazione per copia conforme all’originale rilasciata dal Dipartimento dei Trasporti Terrestri”, mentre l’originale è trattenuta dalla Motorizzazione, per consentire la revisione del veicolo, acclarato che alla data dell’accertamento il veicolo risulta regolarmente revisionato e, pertanto, non vi sono motivi ostativi alla circolazione dello stesso.

Giudice di pace Bari, 08/01/2008, n.12185

Certificazione di avvenuta revisione di veicolo a motore

Costituiscono atti pubblici di fede privilegiata ex art. 476 comma 2 c.p. e non meri certificati sia l’attestazione, nei confronti dell’utente, di revisione del veicolo a motore, documentata dall’etichetta adesiva apposta sulla carta di circolazione, sia l’attestazione di revisione nei rapporti con la p.a., documentata dalla registrazione operata nel sistema telematico MCTC-Net connesso al Dipartimento dei trasporti terrestri del Ministero delle infrastrutture e del trasporto, posto che, malgrado l’impropria espressione di “certificazione di revisione avvenuta” impiegata dall’art. 80 comma 13 c.strad., si tratta di atti aventi natura costitutiva, dotati di forza probante originaria circa l’attività compiuta personalmente dal revisore autorizzato in qualità di pubblico ufficiale.

Tribunale Milano sez. XI, 13/02/2007

Ufficio motorizzazione attestante la revisione del veicolo

La differenza tra le due ipotesi criminose previste e punite dagli artt. 468 e 469 c.p. consiste nel fatto che, mentre in quella di cui all’art. 468 l’impronta del sigillo viene apposta mediante uno strumento idoneo destinato ad una facile riproduzione dell’impronta stessa, nella figura giuridica dell’art. 469 vengono adottati – per la creazione di impronte contraffatte – altri mezzi (incisioni, disegni, ecc.) tali che la creazione stessa richiede di volta in volta un’opera particolare e non una semplice riproduzione mediante l’uso di un unico strumento precedentemente preparato.

Ne deriva che nella previsione dell’art. 469 c.p. si rinviene una minore capacità di danno, conseguentemente alla impossibilità di una facile riproduzione insieme dell’impronta contraffatta.

(Nella specie è stato ritenuto configurabile il reato di cui all’art. 468 nell’apposizione sul libretto di circolazione del timbro apocrifo e contraffatto dell’ufficio motorizzazione attestante la revisione del veicolo non avvenuta).

Cassazione penale sez. V, 27/03/1985

Servizio di riparazione automezzi comunali

Le prestazioni oggetto del servizio di riparazione, manutenzione e revisione di veicoli sono caratterizzate da sostanziale “standardizzazione”, dal momento che l’affidatario assume una “obbligazione di risultato”, con significativa assenza di una differenziazione della prestazione finale, atteso che il veicolo deve essere, a seconda dei casi, mantenuto in efficienza ovvero riportato all’ordinaria funzionalità senza qualsivoglia “miglioramento” di tipo tecnico, estetico o prestazionale. Inoltre, le prestazioni oggetto di questo servizio hanno carattere “ripetitivo”, ai sensi dell’art. 95, comma 4, lett. c) d.lg. n. 50/2016. Ciò giustifica la rinuncia all’adozione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

La clausola del capitolato speciale che stabilisce che le prestazioni “dovranno essere eseguite presso uno o più centri di assistenza dell’appaltatore, purché collocati ad una distanza di percorrenza stradale non superiore a 15 chilometri dalla sede del parco auto” della stazione appaltante è legittima, dal momento che, nella fattispecie, reca un requisito non di ammissione, ma per la stipula del contratto.

In ogni caso,sono da considerarsi illegittime (in quanto rappresentano una violazione dei principi di uguaglianza, non discriminazione, parità di trattamento e concorrenza, i quali vietano ogni discriminazione dei concorrenti “ratione loci”) quelle prescrizioni racchiuse nella “lex specialis”che prevedono requisiti soggettivi dei concorrenti legati ad elementi di localizzazione territoriale, con effetti escludenti dalle gare pubbliche ovvero con valore discriminante in sede di valutazione delle offerte, e non attinenti alle reali esigenze di esecuzione del contratto ma esclusivamente ai requisiti tecnico-organizzativi delle imprese.

T.A.R. Venezia, (Veneto) sez. I, 21/06/2018, n.673

Falso ideologico in atto pubblico

Commette falso ideologico in atto pubblico colui che, in qualità di responsabile tecnico dell’attività di revisione di un’autovettura, attesti falsamente sul libretto di circolazione l’avvenuta revisione dell’auto, trattandosi di attività della p.a. disciplinata da norme di diritto pubblico (art. 80 commi 1-16 c. strad.) e dovendo a tali soggetti, in virtù dei poteri certificativi loro conferiti dalla legge, essere riconosciuta la qualifica di pubblici ufficiali.

Cassazione penale sez. V, 18/10/2013, n.6343

Centri di revisione autoveicoli e motoveicoli

La revoca della concessione ministeriale dell’esercizio dell’attività di revisione può essere disposta solo nel caso in cui venga accertato dai competenti organi ispettivi che l’esercente attività di revisione di auto e motoveicoli abbia commesso tre violazioni alle norme tecniche e alle modalità di svolgimento dell’attività stessa nell’arco di due anni dall’accertamento di una prima violazione, stante la natura e il carattere particolarmente afflittivo del provvedimento di revoca, che può essere legittimamente adottato solo a fronte di gravi e reiterate (quattro in due anni) infrazioni alle norme tecniche, infrazioni che integrano il venir meno dei requisiti di professionalità ed onorabilità su cui riposa il rapporto fiduciario in virtù del quale lo Stato concede al privato l’esercizio di attività concretanti pubbliche funzioni. In tal senso dispone infatti l’art. 80 comma 15 periodo ultimo d.lg. n. 285 del 1992.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. III, 03/04/2013, n.1731



17 Commenti

  1. Non sottoporre l’auto a revisione costituisce, di per sé, un illecito amministrativo e, più nel dettaglio, una violazione dell’articolo 80 del Codice della strada. Quest’ultima norma stabilisce una multa stradale da 169 a 680 euro per chiunque circola con un veicolo che non sia stato sottoposto alla revisione obbligatoria. Tale sanzione può essere raddoppiata in caso di revisione omessa per più di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti. L’auto viene, inoltre, sospesa dalla circolazione fino all’effettuazione della revisione. È consentita la circolazione del veicolo al solo fine di recarsi presso uno dei soggetti autorizzati alla revisione. Chi circola con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione è sanzionato con una multa stradale da 1.959 a 7.837 euro. Ne consegue anche il fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni.

  2. l’applicazione sul libretto di circolazione di un veicolo di un falso tagliando attestante la regolarità della revisione, in realtà mai avvenuta, e la sua esibizione agli organi accertatori integrano i reati di falso commesso dal privato in certificazioni amministrative e di uso di atto falso. Se, però, l’autovettura è stata acquistata e usata in data successiva a quella della presunta revisione, allora non c’è responsabilità penale per l’assenza di consapevolezza da parte del nuovo proprietario della falsità del documento. E ciò perché la responsabilità penale può essere solo personale ossia di chi ha materialmente commesso l’illecito.

  3. Per far scattare, quindi, il reato di falso in atto pubblico basta «la semplice esibizione del documento falso», ma l’illecito penale va escluso tutte le volte in cui, al momento del controllo e dell’esibizione della carta di circolazione, non vi sono la coscienza e la volontà da parte del conducente di far uso di un documento falso o quando il comportamento illecito (ossia la formazione del falso) è imputabile a un’altra persona (il venditore dell’auto usata).In particolare, sottolinea il tribunale, l’aver acquistato la vettura in data successiva rispetto a quella riportata sul tagliando della falsa revisione scagiona del tutto l’attuale proprietario del mezzo.

  4. Anche se ti sembra che la tua macchina va benissimo, non ti dà particolari problemi e pensi che potresti dimenticare per un po’ di tempo che faccia abbia il tuo meccanico, dovrai rassegnarti a fare la revisione auto obbligatoria. Ignorarla potrebbe costarti una multa da circa 170 a quasi 8.000 euro, a seconda dei casi. Si tratta di un controllo periodico per verificare lo stato di sicurezza del tuo veicolo, ma anche quanto consuma e quanto rispetta l’ambiente. Insomma, un passaggio da fare, volenti o nolenti.

  5. La visita che si fa ogni tanto in officina per i soliti cambio olio, cambio filtri, pastiglie dei freni e quant’altro è il tagliando. La revisione è un’altra storia: ci sono dei test specifici da fare, come vedremo tra poco. E, tra l’altro, non tutte le officine sono autorizzate a farla e a rilasciare il certificato diventato obbligatorio a marzo 2019. Un documento che deve attestare se la tua auto (o la moto, perché il discorso vale anche per le due ruote) può circolare in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente.

  6. La revisione auto è una procedura obbligatoria che comprende una serie di test per verificare alcuni parametri della macchina sul fronte della sicurezza e delle emissioni. Il tutto per accertare che il tuo veicolo mantenga negli anni le condizioni di omologazione che aveva quando è uscito dalla concessionaria nuovo di zecca.

  7. Se i test danno esito positivo, il meccanico applica sulla carta di circolazione un’etichetta con la dicitura «regolare». Tuttavia, da marzo 2019 è obbligatorio rilasciare al proprietario dell’auto il certificato di revisione, da tenere sempre a bordo per eventuali controlli.

  8. Può capitare che il risultato della revisione non sia quello che ti aspetti. In altre parole, che la tua auto non passi il controllo. In questo caso, che succede?Se la macchina presenta dei parametri non accettabili, l’etichetta che viene apposta sulla carta di circolazione avrà la dicitura «ripetere», con le indicazioni dei test che non sono stati superati, oppure «sospesa dalla circolazione».

  9. Nel caso in cui ci sia da ripetere la revisione, avrai un mese di tempo per rifare i controlli che non sono stati soddisfacenti. In quel mese potrai circolare con la tua auto, a patto, però, che al termine di quel periodo tu ripeta la revisione. Se, invece, si ritiene che il veicolo debba essere sospeso dalla circolazione, potrai metterti alla guida di quell’auto solo per portarla a fare le opportune riparazioni, dopodiché dovrai sottoporlo ad una nuova revisione.

  10. Il costo della revisione auto può variare a seconda di dove viene fatta. Se porti la macchina presso la Motorizzazione civile, devi pagare 45 euro. Se, invece, scegli un’agenzia Aci, il costo è di 65,25 euro.

  11. La prima revisione auto va fatta dopo 4 anni dalla data di immatricolazione del veicolo, quindi pressappoco da quando l’hai ritirata nuova dalla concessionaria. Non deve essere, per forza, lo stesso giorno dell’immatricolazione: trascorsi i 4 anni, puoi fare la revisione entro l’ultimo giorno di quel mese. Ad esempio, se la tua auto è stata targata il 17 luglio, potrai fare la prima revisione entro il 31 luglio di 4 anni dopo. Le successive revisioni dovranno essere effettuate ogni 2 anni rispetto a quella precedente, sempre entro l’ultimo giorno del relativo mese.

  12. Far finta di niente o non segnarti in agenda la data in cui devi fare la revisione auto obbligatoria può comportare sia il pagamento di una multa sia il blocco del veicolo.

  13. L’automobile è tra i beni più coccolati dagli italiani. L’acquisto dell’auto rappresenta per molti un bel momento da condividere con parenti e amici. Ma l’automobile ha i suoi costi e deve essere anche un mezzo sicuro. Troppe volte, infatti, le cronache ci raccontano di tragici incidenti nei quali restano coinvolti giovani vite. Allora, è giusto che l’automobilista, per la propria e per l’altrui sicurezza, non dimentichi di sottoporre periodicamente la vettura a quei controlli che vanno sotto il nome di tagliandi.

  14. Se l’esito della revisione è stato negativo perché il veicolo ha presentato carenze non tanto gravi da vietarne la circolazione, l’auto potrà continuare a circolare, ma la revisione dovrà essere ripetuta entro un mese a partire dal momento in cui sulla carta di circolazione è annotato: “Revisione ripetere – Da ripresentare a nuova visita entro un mese”.Se, invece, l’esito della revisione è negativo perché le carenze dell’autovettura sono tanto gravi da doverne vietare la circolazione, allora il mezzo non potrà circolare e sulla carta di circolazione sarà annotato: “Revisione ripetere – Veicolo sospeso dalla circolazione fino a nuova visita con esito favorevole. Può circolare solo per essere condotto in officina”.

  15. Le sanzioni in caso di revisione non fatta: dalle multe pecuniarie al fermo del veicolo, fino alla confisca ed al ritiro della carta di circolazione.

  16. La revisione è un obbligo che la legge impone a tutti i veicoli circolanti e va fatta alle scadenze periodiche prestabilite. Questo adempimento non tollera ritardi o deroghe. Le sanzioni previste sono molto severe e crescono in base alla gravità dell’infrazione.Puoi ben comprendere, infatti, che un pullman, un camion o una normale autovettura non revisionati e che circolano sulle strade mettono a repentaglio non solo il conducente e gli occupanti, ma la sicurezza di tutti coloro che possono imbattersi in esso e scontrarsi perchè ad esempio freni o luci non funzionano.Se non hai revisionato la tua auto, potresti avere un veicolo tenuto in perfetta efficienza, ma non varrebbe a nulla: il Codice della strada ti richiede comunque di fare periodicamente questa operazione di controllo, che viene svolta dai tecnici della motorizzazione civile o delle officine autorizzate ed esamina lo stato e le condizioni del mezzo. All’esito, se tutto risulta in ordine, ti sarà rilasciato un attestato di revisione avvenuta e regolare, applicato con un tagliando adesivo sulla carta di circolazione (oltre che registrato negli archivi informatici della motorizzazione) per poterlo esibire su richiesta alle forze di polizia in occasione di ogni controllo.

  17. Cosa succede se giro senza revisione? Circolare senza aver fatto la prescritta revisione prevede sanzioni pesanti, che colpiscono non solo il portafoglio – con multe che possono arrivare fino a 8.000 euro: sì, hai letto bene, circa cento volte di più di una multa per un “normale” divieto di sosta – ma anche la possibilità di utilizzare il veicolo non revisionato: infatti non potrà circolare fino a quando non avrà effettuato, e superato, la revisione e, nei casi più gravi e ripetuti, ti sarà tolto.Infatti se te ne infischi e così, nonostante le multe già prese per la prima infrazione riscontrata, continua a circolare ancora senza aver fatto revisione, perderai prima la possibilità di disporre del mezzo, che verrà sottoposto a fermo amministrativo, ed infine subirai la confisca, se avrai insistito a circolare con esso.

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