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Cane a spasso: obblighi da rispettare

3 Giugno 2020 | Autore:
Cane a spasso: obblighi da rispettare

Quali sono le regole per portare il tuo animale domestico a passeggio?

Che fuori ci sia pioggia, vento, sole o neve non importa: chi vive con un cane al proprio fianco sa bene quanto sia importante portarlo ogni giorno a fare la passeggiata. Quando si porta il cane a spasso, quali sono gli obblighi da rispettare?

Sicuramente, sai che quando esci a fare una passeggiata con il tuo amico a quattro zampe, devi essere armato di guinzaglio, busta e paletta. Ma è sempre necessario usare la museruola quando il cane si trova all’aperto? Puoi portare il tuo cane a spasso senza guinzaglio? Puoi lasciarlo libero di correre al di fuori delle aree dedicate ai cani? In questo articolo affrontiamo insieme ogni perplessità e facciamo chiarezza su tutti gli obblighi che deve rispettare il padrone di un cane.

Cane a passeggio senza padrone: cosa dice la legge

Chi può portare il cane a passeggio? In linea di principio, il proprietario di un cane è responsabile non solo della sua salute e del suo benessere ma anche del controllo. Questo vuol dire che quando il tuo cane ferisce oppure crea un danno ad un’altra persona, sei tu l’unico a doverne rispondere, a meno che non dimostri il cosiddetto caso fortuito [1], cioè quell’evento evento imprevisto e imprevedibile, che non dipende dal tuo comportamento né tantomeno avresti potuto impedire.

Se il tuo cane scappa dal giardino a causa del mancato funzionamento del cancello automatico per la legge non si tratta di caso fortuito perché il malfunzionamento di un apparecchio non può considerarsi un evento imprevedibile. O ancora, prendiamo il caso del cagnolino che, irritato dall’amico con cui stai parlando al parco, lo morde ad un dito e non si può dare la colpa del fatto al caso fortuito.

Statisticamente risulta che sono i padroni, nella maggior parte dei casi, a portare con sé il proprio cane fuori di casa. Tuttavia, ci sono casi in cui a provvedere alla passeggiata del cane è un’altra persona. Ad esempio, un amico, un parente o il dog-sitter.

Cane a passeggio senza padrone: chi paga i danni?

Cosa accade quando il cane a passeggio non è in compagnia del padrone? Se il cane ferisce qualcuno o causa un qualunque danno, per la legge la responsabilità del fatto cade sul proprietario dell’animale e su chiunque altro abbia accettato la sua custodia.

Facciamo qualche esempio.

Tizio ha chiesto a suo cugino Caio di portare a passeggio il cane. Improvvisamente, l’animale strappa con un morso i pantaloni di un passante. Il danneggiato potrà chiedere il risarcimento sia Tizio che a Caio.

Mario è partito in vacanza ed ha affidato il cane al un amico Pasquale. Durante la sua assenza, l’animale scappa e causa un danno. La responsabilità sarà anche di Mario.

Per la legge, infatti, non è importante né è obbligatorio che il cane vada a passeggio col padrone. Tuttavia, il padrone dell’animale ha il dovere di adottare ogni cautela per evitare possibili danni a terzi, anche quando a prendersi cura dell’animale è un’altra persona. La legge vieta categoricamente di lasciare il cane libero di passeggiare da solo e senza controllo alcuno.

Se devi chiedere ad un’altra persona di portare a spasso il tuo cane, non affidarlo ad un minorenne oppure ad un anziano, in quanto potrebbe avere difficoltà a gestire l’animale qualora diventasse aggressivo. In tal caso, l’unico responsabile sei tu, in quanto proprietario dell’animale.

Attenzione: non lasciare che il tuo cane vada fuori di casa da solo a fare i propri bisogni, in quanto rischi di dover pagare una multa che va da 25,00 a 258,00 euro.

Come portare il cane a spasso: cosa dice la legge

Come portare il cane a spasso? Un’ordinanza ministeriale [2] si è occupata della tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani. L’utilità del provvedimento del ministero consiste nell’aver stabilito le regole minime che i proprietari dei cani devono rispettare nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.

Prima di uscire di casa, ricorda di:

  • utilizzare un guinzaglio non più lungo di 1,50, a meno che il cane non si trovi in un’area dedicata in cui puoi lasciarlo libero. In quest’ultimo caso, è possibile portare il cane a passeggio senza guinzaglio purchè l’animale si trovi all’interno dell’area dedicata. Sempre più spesso, nelle città si vedono (generalmente, nei giardini o nei parchi) delle piccole aree recintate in cui è possibile lo sgambamento dei cani;
  • portare con te sempre la museruola, rigida o morbida che sia, come cautela. Devi avere la museruola con te in ogni occasione, in modo da usarla:
    • in caso di necessità, ad esempio, se devi prendere insieme al tuo cane un mezzo pubblico;
    • in caso di rischio per la sicurezza di altre persone o animali, come nell’ipotesi in cui il tuo cane diventi aggressivo;
    • in caso di richiesta da parte delle Autorità competenti, come la polizia municipale, i carabinieri ecc. Inoltre, non è vero che il cane a passeggio ha sempre l’obbligo di museruola: come già anticipato, questo vincolo esiste quando si porta il beniamino a spasso senza il guinzaglio per le vie pubbliche o in luoghi aperti al pubblico, come i giardini ed i parchi; insieme al guinzaglio quando lo si fa entrare in un locale, come un bar, o sui mezzi di trasporto pubblico, come gli autobus [3];
  • devi avere con te sempre la busta o le palette apposite per raccogliere le feci del tuo cane. Inoltre, non dimenticare mai di cestinarli negli appositi contenitori pubblici;
  • se hai intenzione di delegare altre persone per portare a spasso il tuo cane, bada bene di affidarlo:
    • a una persona esperta, come un dog-sitter;
    • a un altro membro adulto della famiglia che convive con l’animale;
    • comunque a soggetti capaci di gestire l’animale;
  • se devi utilizzare i mezzi di trasporto pubblico o devi entrare in locali con il tuo cane, non dimenticare di farlo conducendo il tuo animale per guinzaglio ed anche con la museruola, di plastica dura o di tessuto morbido che sia.

Dove portare il cane a spasso

Una delle domande risultate più comuni sul motore di ricerca Google è: dove portare a spasso il cane. Sull’argomento non esiste alcuna norma che imponga di portare a spasso il proprio cane in un posto piuttosto che in un altro.

Nelle città, in cui non sono presenti aree di sgambamento per i cani, nulla impedisce al proprietario di condurre a spasso il proprio cane per strada o nei giardinetti pubblici; sempre che non ci sia il divieto di accesso ai cani, segnalato da appositi cartelli, come nel caso dei parchi riservati ai bambini.

Quando sei costretto a portare a passeggio il cane nei parchi, sulle vie o per le pubbliche piazze, gli unici obblighi che devi rispettare sono i seguenti:

  • condurre l’animale al guinzaglio oppure condurlo senza guinzaglio, ma con museruola;
  • tenere sotto controllo l’animale per tutto il tempo in cui si trova fuori dall’abitazione, affinché non ci sia alcun rischio per l’incolumità delle altre persone;
  • raccogliere i bisogni fisiologici del cane con busta e paletta, facendo attenzione a tenere sempre pulita l’area.

Quando portare il cane a spasso: il buon senso

La legge non stabilisce quando portare il cane a spasso. Quindi, se devi andare a lavoro molto presto, puoi portare il cane a spasso alle 05.00 del mattino. Nel caso in cui il tuo cane dovesse avere mal di stomaco, ben potresti essere costretto ad uscire anche alle 02.00 di notte.

Le regole sono dettate solo dal buon senso del padrone del cane. Anche se non è stabilito per legge alcun vincolo sull’orario di uscita, è una giusta precauzione evitare di portare il cane a fare una passeggiata nei momenti di maggiore affollamento, come negli orari di uscita delle scuola.

Il buon senso suggerisce anche di evitare di lasciare il cane libero di socializzare se ha una malattia trasmissibile.

Perché portare il cane a spasso

Tutti i consigli che fino ad ora sono stati elencati rappresentano le buone regole per portare il cane a passeggio. Ma proviamo a rispondere anche al perché è importante che il padrone faccia passeggiare l’animale.

Secondo alcuni studi, l’interazione tra cane e padrone durante le uscite quotidiane, apporta numerosi benefici sia all’animale sia all’uomo, infatti:

  • permette di avere una maggiore conoscenza di sé oltre che del proprio cane;
  • consente il miglioramento del rapporto padrone-cane, rafforzando l’unione tra i due;
  • fornisce al cane l’attività fisica necessaria al suo fabbisogno, evitando la comparsa di alcuni disagi nell’animale che, di norma, si trasformano in fobie, irrequietezza, ecc.;
  • favorisce la socializzazione del cane, in quanto impara il giusto modo di rapportarsi agli altri uomini e agli altri animali.

Per maggiori approfondimenti su questo argomento, leggi:


note

[1] articolo 2052 codice civile, sulla responsabilità del proprietario dell’animale per i danni da questo provocati

[2] ordinanza del ministero della Salute del 03.03.2009 sulla tutela dell’incolumità pubblica all’aggressione di cani

[3] articolo 83 del Regolamento di polizia veterinaria


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