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Come fare per donare i capelli

13 Febbraio 2020
Come fare per donare i capelli

Con un solo taglio netto alla tua lunga chioma puoi regalare un sorriso ad un paziente oncologico, ma è necessario rivolgersi all’associazione giusta. 

La perdita dei capelli come conseguenza della somministrazione di terapie oncologiche è un aspetto che certamente può influire duramente sulla percezione di sé che può avere una persona già sottoposta ad una dura prova fisica e psicologica e può rappresentare anche un ostacolo allo svolgimento di una normale vita sociale. Purtroppo, le parrucche, soprattutto se di buona fattura e di capelli veri, non sono economiche, ragion per cui in molti si vedono costretti a rinunciarvi.

Per sopperire a quello che può rappresentare un vero e proprio problema per tante persone, sono nate, nel corso degli ultimi anni, diverse associazioni con il dichiarato scopo di mettere a disposizione dei malati oncologici in precarie condizioni economiche delle parrucche di capelli naturali, ottenute grazie al supporto di molti generosi donatori che hanno deciso di sacrificare la loro chioma per regalare un sorriso a qualcuno che attraversa un momento così particolare.

Se anche tu sei in procinto di cambiare taglio e non vuoi che i tuoi capelli vadano sprecati o, ancora, sei motivata unicamente dal desiderio di compiere un gesto altruistico e vuoi scoprire come fare per donare i capelli, continua a leggere il resto dell’articolo.

Come preparare i capelli

Una volta presa la decisione di donare i tuoi capelli, è necessario fare delle ricerche su internet. Infatti, è bene che tu sappia che i requisiti che devono soddisfare le ciocche per la donazione variano da associazione ad associazione. È dunque preferibile informarsi prima affinché qualcuno possa effettivamente beneficiare del tuo gesto.

In seguito, ti consiglieremo una serie di associazioni cui ti puoi rivolgere e i requisiti minimi di cui impongono il rispetto, tuttavia ci sono una serie di aspetti su cui troverai una sostanziale uniformità.

Per prima cosa, è necessario che i capelli siano sani (niente capelli sfibrati o pieni di doppie punte) lavati e ben asciutti. Capelli umidi o, peggio ancora, bagnati, infatti, rischierebbero di arricciarsi, indurirsi e, nei casi più gravi, iniziare a formare della muffa, vanificando così il tuo gesto in quanto irrecuperabili.

Per questo motivo è auspicabile farsi aiutare nell’impresa da un parrucchiere (tra l’altro, in molti collaborano direttamente con queste associazioni, sollevandoti così anche dal dover spedire personalmente la tua ciocca) o da una persona con un minimo di manualità.

Lega i capelli in una coda o in una treccia. Quale sia la tua scelta, utilizza due elastici per fermare i capelli: il primo posizionalo alla base della nuca (o anche più in basso se hai dei capelli molto lunghi), mentre il secondo usalo per legare i capelli poco più in alto delle punte. In questo modo, i capelli rimarranno compatti dopo il taglio, in quanto è necessario che i capelli mantengano tutti lo stesso verso.
Effettuata questa operazione preliminare, dai un bel taglio netto con un paio di forbici da parrucchiere in un punto di poco superiore rispetto alla posizione del primo elastico. Fatto ciò, riponi la coda o la treccia in una bustina con chiusura ermetica e prepara la spedizione. Nel caso tu decida di compiere questo bellissimo gesto di solidarietà con un’altra persona, assicuratevi che i vostri capelli siano riposti in due bustine separate in modo da non mischiarli.

Tieni sempre a mente che, purtroppo, con la sola ciocca che donerai non è materialmente possibile creare una parrucca (generalmente occorrono almeno 800 grammi di capelli per una parrucca organica), ma certamente il tuo sarà un aiuto prezioso per confezionarne una.

A quali associazioni rivolgersi

Scegliere un’associazione affidabile è fondamentale: è tristemente nota, infatti, l’inchiesta giornalistica che ha permesso di smascherare il cosiddetto “business delle parrucche”.

Progetto Smile

Il progetto Smile è nato quasi dieci anni fa ed è patrocinato dalla ATRI Onlus, dalla Tricostarc e dalla Fondazione Prometeus Onlus. Queste associazioni, che si pongono come obiettivo un miglioramento della qualità della vita dei pazienti oncologici, grazie alla generosità dei donatori sparsi per tutta la penisola, riescono a realizzare delle parrucche a prezzi notevolmente ridotti (calcola che il prezzo di una parrucca non sintetica, normalmente, può aggirarsi sugli 800-1.000 euro) da destinare a persone meno abbienti.

Per onorare il nome del progetto, le associazioni invitano le donatrici a inviare, insieme ai capelli, anche un piccolo “smile“, ossia un pensiero, un regalino, che verrà consegnato alla persona che riceverà la parrucca, e un biglietto con il proprio indirizzo di posta elettronica, in modo da poter ricevere un ringraziamento e poter instaurare, perché no, anche un rapporto di amicizia. Questa particolarità rende il Progetto Smile un progetto unico nel suo genere e che mira ad andare oltre il puro e semplice gesto di generosità.

I requisiti che devono avere i capelli, inoltre, non sono nemmeno dei più restrittivi: la lunghezza minima è di 28 centimentri; non importa la qualità o la tipologià del capello o che presentino meches, striature o tinture. Come già anticipato in precedenza, l’unica cosa davvero importante è che siano ben puliti, asciutti, legati e tenuti separati da eventuali ciocche di altre donatrici.

Le ciocche possono essere spedite a due differenti indirizzi:

  • Tricostarc – Viale Libia, 38 – 00199 Roma;
  • Fondazione Prometeus Onlus – Via Emilio Longoni, 75 – 00155 Roma

Per ogni ulteriore informazione è possibile contattare la Tricostarc tramite i contatti pubblicati sul sito internet www.tricostarc.it

Banca dei capelli

Questo progetto tutto pugliese (patrocinato dall’Amminstrazione Comunale di Acquaviva delle Fonti) si fonda su di una considerazione più che condivisibile: è necessario curare non solo la malattia, ma anche la persona con la malattia. Aiutare un paziente oncologico a riappropiarsi della sua immagine è un punto fondamentale per aiutare la persona a far sì che il suo stato clinico non lo definisca in tutto e per tutto, soprattutto se si tratta di una paziente di sesso femminile o di un bambino.

Per donare alla Banca dei capelli è necessario che i capelli raggiungano la lunghezza minima di 27 centimetri, possono essere tinti purché di un unico colore. Al bando, quindi, capelli mesciati, parzialmente decolorati o con degradè.

Se hai bisogno di un aiuto puoi rivolgerti ad uno dei parrucchieri, sparsi su tutto il territorio nazionale, che ha aderito al progetto. Per individuare un parrucchiere a te vicino, puoi utilizzare la barra di ricerca che trovi nella parte superiore del sito www.bancadeicapelli.it.

Se, invece, decidi di fare tutto in totale autonomia, puoi inviare la tua ciocca al seguente indirizzo: Banca dei Capelli c/o Lella e Aldo Barbieri, via Giuseppe Verdi n°29, Acquaviva delle Fonti 70021 Bari.

Stai pur certa che i tuoi capelli verranno destinati a chi ne ha davvero bisogno. Per poter inoltrare la richiesta per la parrucca e beneficiare del progetto è infatti necessario presentare una certificazione medica in cui si attesta che la perdita dei capelli è dovuta alla chemioterapia.

Un Angelo per Capello

Questa associazione si è fatta conoscere grazie ai canali social (Instagram, Facebook e Twitter), dove si riportano le testimonianze delle persone che hanno deciso di supportare il progetto. Non a caso sul loro sito www.unangelopercapello.it è presente un’apposita sezione dove le donatrici possono inviare le loro foto del prima e del dopo da destinare alla pubblicazione, anche – e soprattutto- per dare il buon esempio ad altre potenziali future donatrici.

Questo progetto si differenzia dagli altri menzionati perchè si basa sul baratto: ogni ciocca che ricevono in donazione viene scambiata con una parrucca inorganica (sintetica) del valore commerciale di circa 400-500 euro. Come già detto in precedenza, per fare una parrucca è necessario un grande quantitativo di capelli, oltre al fatto che una parrucca organica richiede dei costi più ingenti per essere fabbricata, come dimostra il prezzo di vendita.

Una parrucca inorganica, inoltre, richiede una manutenzione inferiore da parte di chi la riceve rispetto ad una parrucca di capelli naturali. Tuttavia, non si può ignorare il fatto che i capelli sintetici potrebbero irritare la pelle ma questo, ovviamente, varia da persona a persona.

Per quel che attiene l’effetto finale non è detto che una parrucca di capelli finti debba sembrare necessariamente meno realistica rispetto ad una parrucca organica, tutto dipende ovviamente dalla qualità dei materiali utilizzati.

Per poter donare all’associazione Un Angelo per Capello è necessario che i capelli raggiungano la lunghezza minima di 25 centimetri (nel caso di capello riccio va misurato arricciato, è assolutamente vietato tenderlo per raggiungere la lunghezza minima). Possono essere inviati anche capelli che hanno subito dei trattamenti di colorazione, a condizione che la colorazione sia uniforme. Anche in questo caso, quindi, non saranno accettate ciocche di capelli che presentano colpi di sole o altri trattamenti simili, mentre è, invece, possibile inviare anche una ciocca tagliata tempo fa, sempre purchè sia in buone condizioni.

I capelli possono essere inseriti in una classica busta gialla da spedizione ed essere inviati al seguente indirizzo: Associazione “Un Angelo per Capello”, C.da Montefreddo, 2 – 70029 – Santeramo in Colle (BA).

Aspetti legali 

La donazione dei capelli è un gesto che non rientra tra gli atti di disposizione del proprio corpo vietati dal Codice civile [1]. Il Codice, infatti, vieta esclusivamente gli atti di disposizione del corpo in grado di causare una definitiva diminuzione della propria integrità fisica né, tantomeno, la donazione dei capelli costituisce un atto contrario alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume.

Per un maggiore approfondimento sul tema è possibile consultare questo articolo: Art. 5 Codice civile: Atti di disposizione del proprio corpo.


note

[1] Art. 5 cod. civ.


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