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Auto metano: pro e contro

3 Marzo 2020
Auto metano: pro e contro

Se stai valutando il passaggio a un auto a metano, sei nel posto giusto. In questo articolo ti spieghiamo con dovizia di particolari i pro e i contro di questo tipo di alimentazione.

Il prezzo del petrolio e la crescente minaccia del riscaldamento globale hanno avuto ovviamente un impatto anche sulla mobilità. Il trasporto pubblico e privato si sta spostando sempre di più verso alimentazioni dal minor impatto ambientale ed economico, portando a una crescita esponenziale di veicoli elettrici o ibridi. Un valido compromesso fra questo tipo di alimentazione e quelle tradizionali a benzina o diesel risiede nel metano.

Il metano è un gas naturale altamente infiammabile, grazie al quale è possibile produrre una combustione equiparabile alle altre alimentazioni per energia prodotta, ma dalle emissioni decisamente più ridotte. Questo porta a un minor impatto ambientale e a un sensibile diminuzione dei costi, ma prima di lanciarsi nell’acquisto di un’auto a metano è necessario esaminare attentamente i pregi e i difetti di questa scelta. Nel proseguimento dell’articolo analizzeremo quindi approfonditamente i pro e contro di un’auto a metano.

Auto a metano: i consumi

Partiamo con quello che è indubbiamente il maggiore pregio dell’alimentazione a metano, ovvero i consumi. Con modelli di auto equiparabili e con utilizzi similari, con 1 kg di metano si percorre più del 50% di strada in più rispetto a 1 litro di benzina.

Inoltre, il costo di un 1 kg di metano si aggira intorno a 1 euro, mentre il prezzo di 1 litro di benzina o gasolio attualmente è rispettivamente poco sopra e poco sotto la quota di 1,5 euro. La somma di questi due fattori si traduce in un risparmio economico con l’auto a metano che in certi casi può sfiorare il 70% rispetto a un modello analogo. Un dettaglio che, insieme al minor impatto ambientale di questo tipo di alimentazione, può produrre sensibili benefici per la vita di chi possiede un auto a metano.

Il rifornimento

Il risparmio al distributore di un’auto a metano porta, però, anche qualche svantaggio. C’è prima di tutto una differenza in termini di numeri, dal momento che i distributori di metano sono molto meno rispetto a quelli di diesel e benzina. Soprattutto in caso di grandi spostamenti, occorre quindi informarsi in anticipo sulla locazione e sugli orari dei distributori di metano situati sul nostro percorso. L’orario del distributore diventa, inoltre, una componente fondamentale da tenere in considerazione per le nostre scelte.

A differenza di quanto avviene per benzina e diesel, per motivi di sicurezza al momento non è consentito il rifornimento self service. Occorre quindi rivolgersi sempre a un operatore formato e autorizzato, e successivamente pagare il dovuto alla cassa o allo stesso operatore. Questo porta quindi a qualche minuto di ritardo rispetto al self service con benzina o diesel, da tenere in considerazione nel caso di appuntamenti o di tempistiche della nostra giornata particolarmente concitate.

Circolazione, parcheggio, bollo

Avere un’auto a metano comporta anche altri piccoli vantaggi da non sottovalutare. In primis, questo tipo di alimentazione rende il veicolo esente dai blocchi alla circolazione che vengono attuati con frequenza sempre maggiore, soprattutto nelle metropoli, a causa dei noti problemi di inquinamento. Ma anche la circolazione ordinaria presenta innegabili vantaggi.

Molte città concedono, infatti, alle auto a metano permessi di transito nelle zone a traffico limitato. Non è raro inoltre poter parcheggiare con forti sconti o addirittura gratis sulle strisce blu. Per una panoramica più chiara in merito, è opportuno consultare il sito ufficiale dell’amministrazione di una specifica città, su cui solitamente sono riportate tutte le regole per la circolazione e le esenzioni dai divieti.

In ogni caso, anche su questo versante un’auto a metano può permetterci di risparmiare ulteriore denaro su piccole spese, che nel corso di un anno si può trasformare in una discreta somma nelle nostre tasche.

Un ulteriore risparmio provocato dall’auto a metano è quella sul cosiddetto bollo, imposta dovuta ogni anno da tutti i possessori di un autoveicolo. A causa delle già citate ridotte emissioni da parte di questo tipo di alimentazione, per legge tutti i veicoli a metano beneficiano di uno sconto del 75% sul bollo.

A seconda della cilindrata dell’auto, si può quindi arrivare a risparmiare 200 euro ogni anno per questa imposta, cifra che aumenta il già consistente gruzzolo che rimane nelle nostre tasche dopo ogni rifornimento.

I lati negativi dell’auto a metano

Passiamo adesso ai più evidenti difetti che hanno le auto a metano rispetto ai veicoli a diesel o benzina. Cominciamo con il più evidente. Nonostante i miglioramenti fatti negli ultimi anni dal punto di vista ingegneristico, è facile notare che a parità di motore un’auto a metano possiede uno spunto inferiore, quantificabile in circa un 10% in meno di potenza rispetto a un omologo veicolo a benzina. Questo si traduce in qualche difficoltà in più nella ripresa o nel sorpasso, da tenere in considerazione soprattutto se si percorrono spesso strade di montagna o statali con solamente due corsie. Nonostante queste difficoltà, la velocità massima di un’auto a metano è pressoché invariata rispetto a un’omologa a benzina, fatto che rende questo tipo di veicolo adatto a un percorso autostradale.

Un’altra macroscopica differenza fra le auto a metano e le altre è la presenza delle bombole in cui immagazzinare il gas. Purtroppo, queste bombole non hanno una grande capienza se paragonata alla loro dimensione. In macchine molto piccole, queto si traduce in una capacità di circa 12 kg complessivi, che si traduce in circa 300km di autonomia. Pur in presenza dei già citati risparmi economici, questo costringe i proprietari di un’auto a metano a fare un numero di rifornimenti decisamente maggiore rispetto ai modelli omologhi a benzina o diesel, con conseguenti perdite di tempo o variazioni di percorso.

Sui modelli ad alimentazione mista, si possono comunque limitare i disagi procurati dalla scarsa autonomia con il piccolo serbatoio aggiuntivo a benzina, per una capienza di circa 10 litri. Ovviamente, la circolazione a benzina sarà però decisamente più dispendiosa di quella a metano, annullando perciò gran parte dei benefici di questo tipo di alimentazione.

Come accennavamo poc’anzi, le bombole per il metano hanno anche un altro importante difetto, cioè il loro non indifferente volume. Questo comporta un altrettanto importante ridimensionamento del bagagliaio, sotto il quale vengono stipate le bombole. Soprattutto per i modelli più piccoli di auto, questo fattore diventa una grave limitazione, dal momento che costringe i proprietari di un veicolo a metano a ridurre notevolmente la loro capacità di carico. In caso di partenza per un lungo viaggio, con conseguente carico di diverse valigie, occorre perciò gestire adeguatamente lo spazio, caricando un minor numero di bagagli e di persone.

Un ultimo fattore da considerare nella scelta di un auto a metano è quello relativo alla manutenzione e alle revisioni. I costi del cosiddetto tagliando per un veicolo con alimentazione a metano sono paragonabili a quelli generati dalla manutenzione di automobili a benzina o diesel. Anche l’intervallo fra una revisione obbligatoria e l’altra (quattro anni dall’immatricolazione, poi una volta ogni due anni) è immutato, ma con un’importante modifica dovuta alla presenza delle già citate bombole. Con la stessa cadenza dell’auto nella sua totalità occorre, infatti, revisionare anche le bombole. Questa operazione sarebbe tecnicamente coperta da una piccola sovrattassa applicata direttamente sul prezzo del metano, ma la copertura non tiene conto del prezzo della manodopera, che in questo caso è specializzata e particolarmente laboriosa.

Di conseguenza, per ogni revisione di un’auto a metano occorre tenere in considerazione il costo della revisione delle bombole sia in termini di tempo che in termini di denaro. In base alla quantità delle bombole montate, la revisione di un veicolo a metano può costare anche più di 200 euro aggiuntivi rispetto a un’auto a benzina o diesel, e può richiedere qualche giorno in più per essere completata. Nel caso in cui le bombole sottoposte a revisione presentino dei difetti o dei malfunzionamenti, potrebbe essere necessaria la loro sostituzione. In questo malaugurato caso, i costi saliranno ulteriormente, annullando di conseguenza parte dei benefici economici goduti attraverso il risparmio alla pompa.

Il costo di un’auto a metano

L’ultimo aspetto da tenere in considerazione nell’approccio all’acquisto di un’automobile a metano è il più ovvio, cioè il prezzo del veicolo stesso. A seconda degli incentivi del momento e delle politiche di prezzi adottate dalla varie case automobilistiche, un veicolo alimentato a metano può costare una cifra sensibilmente più alta rispetto a un’auto alimentata a benzina o diesel.

In sede di acquisto, occorre perciò valutare, anche in base ai chilometri che pensi di percorrere nel breve e medio termine, se questa maggiore spesa iniziale può essere ammortizzata o totalmente abbattuta attraverso i risparmi di cui abbiamo parlato in precedenza. Ricorda inoltre che, al contrario di quanto potresti essere indotto a pensare, un’auto alimentata a metano non ti farà risparmiare cifre significative sull’assicurazione. Al contrario, a seconda delle politiche della tua compagnia assicurativa, potresti ritrovarti a essere addirittura leggermente penalizzato, in quanto si può realisticamente ritenere che un’auto a metano percorra più chilometri in un anno, e che sia di conseguenza maggiormente soggetta a incidenti.

Per acquisire ulteriori informazioni in prospettiva dell’acquisto di un’auto a metano, ti consigliamo di leggere il nostro articolo “Ecotassa ed ecobonus auto: chi paga e chi risparmia?“, in cui ti forniamo una panoramica dettagliata degli incentivi garantiti dallo stato italiano per l’acquisto di veicoli meno inquinanti.



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