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Come avere borsa di studio

3 Marzo 2020 | Autore:
Come avere borsa di studio

Le borse di studio sono contributi economici riservati agli studenti meritevoli con basso reddito. Tipologie e modalità di concessione delle borse di studio.

La nostra Costituzione riconosce ai cittadini il diritto allo studio[1]. Stabilisce, infatti, che la scuola è aperta a tutti, che l’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita e che i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

L’istruzione viene considerata dal legislatore italiano come un servizio pubblico necessario per assicurare il pieno sviluppo della persona umana anche rispetto ad un’iniziale situazione sfavorevole di qualcuno.

Lo Stato, pertanto, deve impegnarsi nel rimuovere quegli ostacoli di ordine economico-sociale che possono impedire ai soggetti capaci e meritevoli, di potere studiare. In questo quadro generale si inseriscono le borse di studio, cioè quegli aiuti economici che sono erogati in favore degli studenti le cui condizioni economiche personali non consentono di fare fronte a tutte le spese di studio. Ma come avere un borsa di studio? La procedura è semplice: bisogna partecipare ad un concorso ed essere in possesso di determinati requisiti, specificati nei bandi emanati dagli Enti (ministeri, università, Regioni, Province autonome, Organismi internazionali) che le concedono.

Cos’è la borsa di studio

La borsa di studio è un contributo economico che può essere richiesto se si frequenta una scuola superiore, l’università o un corso di specializzazione anche all’estero al fine di coprire una parte dei costi sostenuti nell’anno scolastico o accademico.

A poterne, quindi, beneficiare sono gli studenti delle scuole superiori di primo e di secondo grado e gli studenti universitari, i quali devono essere in possesso di determinati requisiti:

  • un ottimo rendimento scolastico o universitario;
  • un reddito personale medio-basso.

Come si ottiene una borsa di studio

Per potere ottenere una borsa di studio è necessario partecipare al bando di selezione indetto dall’Ente che la eroga. Esistono, quindi, diversi tipi di borse di studio.

In particolare, le stesse possono venire concesse:

  1. dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur);
  2. dalle Regioni e dalle Province autonome;
  3. dalle Università;
  4. dall’Inps.

In cosa consistono le borse di studio erogate dal Miur

Lo Stato ha istituito il Fondo unico per il welfare dello studente e per il diritto allo studio, prevedendo borse di studio a favore degli studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado del sistema nazionale di istruzione statale e paritario, che hanno un reddito basso, al fine di contrastare la dispersione scolastica [2].

Per poterne usufruire basta collegarsi al sito del Miur e controllare i bandi di concorso emanati al riguardo, nei quali sono specificati i requisiti, le scadenze, i documenti da presentare e le modalità di partecipazione. La domanda può essere presentata solo telematicamente dallo studente maggiorenne o per i minorenni, dal genitore o da chi ne veci.

Di solito, bisogna essere in possesso di una certificazione Isee valida (il valore Isee massimo per accedere è di € 15.748,78). Non occorre allegare alcuna documentazione perché i requisiti vengono autodichiarati.

Per l’accesso online sono necessarie le credenziali Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure Crs/Cns (Carta Regionale o Nazionale dei Servizi) con relativo Pin.

Inoltre, vanno indicati una casella di posta elettronica e un numero di cellulare dove potere ricevere tutte le comunicazioni successive.

Anche le modalità di erogazione delle borse sono pubblicate nel sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) alla voce evidenziata con “Iostudio – Borse di studio”. Le borse di studio possono essere riscosse in qualunque ufficio postale del territorio nazionale.

Per gli studenti beneficiari maggiorenni, è sufficiente presentare allo sportello:

  • un documento di identità;
  • il codice fiscale.

Inoltre, occorre comunicare all’operatore di dover incassare una borsa di studio erogata dal Miur attraverso un “bonifico domiciliato” (non sono ammesse deleghe).

Per gli studenti beneficiari minorenni, il genitore o chi ne fa le veci deve presentare:

  • il documento di identità;
  • il codice fiscale proprio e quello del beneficiario;
  • una copia compilata della dichiarazione sostitutiva pubblicata all’interno del Portale dello Studente, da firmare esclusivamente davanti all’operatore dell’ufficio postale.

In cosa consistono le borse di studio regionali

Le Regioni mettono a disposizione borse di studio per gli studenti delle scuole superiori con l’obiettivo di aiutare gli studenti e le loro rispettive famiglie a ultimare il loro percorso formativo dopo la scuola dell’obbligo. I bandi per potere usufruire di questi aiuti economici sono disponibili presso gli uffici scolastici o sui siti delle singole Regioni.

Ad esempio, l’Emilia Romagna concede borse di studio agli studenti iscritti al primo e secondo anno delle scuole secondarie di secondo grado del sistema nazionale di istruzione e al secondo e terzo anno dei percorsi leFP presso un organismo di formazione professionale, accreditato per l’obbligo di istruzione che opera nel sistema regionale leFP. L’attestazione Isee del nucleo familiare dei potenziali beneficiari deve rientrare in determinante fasce di reddito (- prima fascia da € 0,00 a € 10.632,94; – seconda fascia da € 10.632,95 a € 15.748,78).

Le Regioni mettono a disposizione borse di studio anche per gli studenti universitari ivi residenti. Il relativo bando viene pubblicato annualmente e nello stesso sono specificati i tempi, le modalità e i requisiti richiesti (raggiungimento di un certo numero di crediti universitari e reddito) per partecipare al relativo concorso.

Il merito ed il reddito vengono esaminati da una commissione, la quale stila una graduatoria dei vincitori delle borse di studio. Può infatti, succedere che gli iscritti al bando risultino idonei ma non possono godere degli aiuti in quanto i fondi stanziati non sono sufficienti. Gli studenti hanno comunque diritto ad altri benefici, come il rimborso delle spese dell’alloggio e del servizio mensa.

In cosa consistono le borse di studio universitarie

Tutte le università italiane concedono borse di studio per gli studenti meritevoli e con basso reddito. In base ai beneficiari a cui vengono concesse, è possibile distinguere tre diversi tipi di borse di studio universitarie.

Più precisamente, si hanno borse di studio universitarie:

  • per studenti fuori sede ossia per gli studenti che si spostano dalla propria città natale per studiare all’università;
  • per studenti pendolari, che risiedono ad una determinata distanza dall’ateneo ai quali serve coprire le spese di viaggio e dei vari spostamenti;
  • per gli studenti in sede ovvero per coloro che abitano nello stesso Comune o in una zona limitrofa alla sede universitaria.

Per ottenere una di queste borse di studio gli studenti devono partecipare al concorso. Inoltre, devono essere in possesso dei requisiti indicati nel bando, che viene pubblicato dall’agenzia per il diritto allo studio della Regione in cui ha sede l’università.

In particolare, tali borse di studio vengono concesse in base:

  1. al valore Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare o al valore Ispe (Indicatore della situazione patrimoniale equivalente);
  2. ai crediti formativi universitari (Cfu) posseduti dallo studente entro una determinata data dell’anno di iscrizione;
  3. ad altre condizioni relative allo studente richiedente come ad esempio non essere già beneficiario di una borsa di studio per lo stesso anno di corso oppure non essere già possesso di un diploma di laurea di pari o superiore livello, ecc.

La documentazione da allegare alla domanda è specificata nel bando. In genere, vengono richiesti: modello Isee università o autocertificazione, certificazione di esami o titoli, documento d’identità, codice fiscale, il numero di matricola.

In cosa consistono le borse di studio erogate dall’Inps

L’Inps eroga borse di studio a copertura parziale delle spese sostenute per la frequenza delle:

  • scuole secondarie di primo e secondo grado;
  • università;
  • istituti tecnici superiori (Its), per gli studenti fuori sede, intendendo per tali quelli che frequentano una sede scolastica situata in un Comune che dista almeno 100 chilometri e in una Provincia diversa da quella di residenza.

Di tali borse di studio possono beneficiare i figli, gli orfani o loro equiparati di:

  • iscritti (dipendenti o pensionati) alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • pensionati utenti della gestione dipendenti pubblici.

Le borse di studio per la scuola secondaria di primo e secondo grado e le università sono rivolte anche ai figli e agli orfani o equiparati di:

  • iscritti alla gestione assistenza magistrale;
  • dipendenti del gruppo Poste Italiane SpA, dipendenti ex Ipost, pensionati già dipendenti del gruppo Poste Italiane SpA e già dipendenti ex Ipost.

L’Inps assegna le borse di studio attraverso singoli bandi di concorso, pubblicati generalmente tra il penultimo trimestre dell’anno e il primo trimestre dell’anno successivo.

Gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e a quelli universitari per potere beneficiare delle borse di studio, possono avere studiato presso:

  1. istituti scolastici e università, statali o legalmente riconosciuti;
  2. scuole italiane all’estero;
  3. scuole europee dell’Unione Europea;
  4. istituti stranieri, i cui corsi siano legalmente riconosciuti equivalenti a quelli italiani.

Invece, i concorrenti per la frequenza di istituti tecnici superiori devono:

  • avere un’età massima di 32 anni;
  • aver conseguito il diploma di istruzione secondaria superiore;
  • essere in regola con la frequenza minima obbligatoria dell’Its, per coloro i quali abbiano già compiuto il primo anno del percorso formativo o il secondo anno nel caso di ciclo triennale;
  • non fruire per il medesimo anno formativo di altre provvidenze analoghe erogate dall’Istituto, dallo Stato o da altre istituzioni pubbliche e private in Italia o all’estero di valore superiore al 50% dell’importo della borsa messa a concorso.

Inoltre, i concorrenti devono soddisfare anche altri requisiti previsti dal bando, tra cui quelli di merito (ad esempio per gli studenti delle scuole superiori di primo e secondo grado è richiesta una votazione minima di 8/10) e quelli relativi al reddito.

Le domande devono essere trasmesse telematicamente all’Inps, accedendo al servizio dedicato, dal:

  • genitore iscritto in servizio o in pensione (in qualità di titolare/richiedente);
  • genitore superstite o dal tutore (in qualità di richiedenti);
  • studente se maggiorenne (in qualità di richiedente/beneficiario).

In cosa consistono le borse di studio all’estero

Lo Stato italiano ha previsto la concessione di borse di studio anche per coloro che intendono frequentare l’università all’estero.

Sul sito del ministero degli affari esteri si trova l’elenco completo dei Paesi e delle istituzioni straniere dove è possibile compiere questo tipo di percorso formativo. Una sezione apposita è dedicata alle borse di studio messe a disposizione dall’Unione Europea. L’importo di queste borse di studio cambia in relazione al tipo ed al livello di studi che si intendono compiere, dall’assicurazione che lo studente deve obbligatoriamente sottoscrivere e dal costo del biglietto aereo.

In cosa consistono le borse di studio per i laureati

Esistono, poi, delle borse di studio che vengono erogate in favore di studenti già laureati al fine di conseguire un’apposita specializzazione in un settore ben preciso. Per ottenerle, i richiedenti devono dimostrare di avere avuto un percorso universitario meritevole e di essersi laureati con il massimo dei voti.

Anche l’Unesco concede borse di studio per neolaureati e ricercatori, che possono essere ordinarie, cioè finanziate dall’organizzazione stessa oppure straordinarie, ovvero destinate a particolari programmi e per specifici progetti.


note

[1] Art. 34 Cost.

[2] Art. 9, D.lgs. n. 63/2017.


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