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Cosa serve per chiedere un mutuo?

14 Febbraio 2020 | Autore:
Cosa serve per chiedere un mutuo?

Chiedere un finanziamento per l’acquisto della casa: quali documenti presentare e quali spese sostenere.

Hai deciso di acquistare la tua prima casa. Il problema è che non disponi della somma necessaria all’acquisto. Decidi, quindi, di chiedere un mutuo alla banca. Tuttavia, non hai alcuna esperienza in merito e fare questo passo ti spaventa non poco. Non temere: l’iter da seguire è più facile del previsto. L’importante è presentare tutta la documentazione necessaria e possedere determinati requisiti. Ma esattamente, cosa serve per chiedere un mutuo? Niente paura te lo spiego passo passo in questo articolo.

Cos’è un mutuo e a cosa serve

Il mutuo è un contratto che, generalmente, si stipula con una banca (oppure con un istituto di credito) per ottenere il finanziamento necessario per acquistare un’unita abitativa. Quindi, il mutuo ha ad oggetto il trasferimento di una somma di denaro da un soggetto (detto mutuante) ad un altro soggetto (detto mutuatario). Quest’ultimo ha l’obbligo di restituire poi al mutuante – tramite rate – la somma ricevuta in prestito, maggiorata degli interessi.

Il mutuo ha una durata variabile – solitamente da 5 a 30 anni – e si perfeziona con la consegna del denaro al mutuatario che ne diviene proprietario. Devi sapere che ogni contratto di mutuo varia a seconda:

  • del tasso di interesse scelto: fisso, variabile, misto e d’ingresso;
  • della durata del contratto;
  • del tipo di garanzia scelta (oltre quella ipotecaria).

Mutuo: requisiti: 

Possono presentare richiesta per il mutuo:

  • i cittadini italiani residenti in Italia oppure i cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea. I cittadini extracomunitari, invece, devono avere la residenza in Italia;
  • i maggiorenni, quindi occorre aver compiuto almeno 18 anni.

Cosa serve per chiedere un mutuo?

Una volta individuata la banca, dovrai presentare la richiesta di finanziamento avendo cura di indicare:

  • i tuoi dati anagrafici;
  • la tua residenza;
  • l’attuale abitazione: cioè devi specificare se vivi in una casa in affitto oppure in proprietà;
  • il tuo nucleo familiare e le persone a tuo carico;
  • l’occupazione lavorativa e la tua qualifica;
  • l’anzianità di servizio o di lavoro autonomo;
  • il settore lavorativo;
  • se lavoratore dipendente: l’indicazione del datore di lavoro o il contratto di lavoro;
  • il reddito netto mensile e annuale;
  • la descrizione dell’unità immobiliare e delle sue pertinenze (superficie totale, numero piani, anno di costruzione ecc.);
  • il valore dell’immobile;
  • una dichiarazione in cui attesti di non avere debiti. Se invece hai debiti devi specificare l’importo e l’identità dei creditori.

Sulla base di questi dati, la banca valuterà se esprimere o meno un parere di fattibilità sull’operazione. In altri termini, la banca dovrà decidere se concedere o meno la somma richiesta. Ciò dipenderà, ovviamente, da alcuni elementi. Più precisamente:

  • dal reddito netto del richiedente e dei suoi familiari;
  • dal valore dell’abitazione oggetto della richiesta di mutuo;
  • la presenza di garanzie aggiuntive (ad esempio, la fideiussione).

Se il parere di fattibilità è positivo, occorrerà presentare ulteriore documentazione. In particolare:

  • per i lavoratori dipendenti: dichiarazione di anzianità di servizio, originale dell’ultimo cedolino dello stipendio e copia del modello CUD (in alternativa, copia del modello 730);
  • per i lavoratori autonomi o liberi professionisti: copie del modello redditi; estratto della Camera di Commercio Industria e Artigianato (C.C.I.AA.), iscrizione all’albo.

Inoltre, è necessario produrre alla banca:

  • il certificato di nascita del richiedente;
  • il certificato di stato civile oppure estratto dell’atto di matrimonio;
  • la copia della sentenza del tribunale in caso di separazione o divorzio;
  • la copia del compromesso o del preliminare di vendita;
  • la planimetria;
  • la copia del certificato di abitabilità;
  • la copia dell’atto di acquisto dell’immobile.

A questo punto, la banca farà stimare il valore dell’immobile da parte del perito di sua fiducia. Se tutto è in ordine, ti verrà concesso il finanziamento e verrà fissata la data della stipula dell’atto pubblico davanti al notaio.

La costituzione dell’ipoteca

Forse non sai che per ottenere il mutuo è necessario rilasciare una garanzia alla banca. In buona sostanza devi iscrivere ipoteca sull’immobile in modo che, in caso di mancato pagamento delle rate del mutuo, la banca potrà soddisfarsi sul ricavato della eventuale vendita del bene.

Non preoccuparti perché con l’ipoteca mantieni comunque il tuo diritto di proprietà e il godimento del bene. L’unica cosa è che non potrai disporre del bene, ad esempio venderlo a tuo piacimento. L’ipoteca, quindi, è una garanzia a tutela della banca e si estingue automaticamente dopo 20 anni. Nel caso in cui il mutuo abbia una durata superiore, occorrerà rinnovare l’ipoteca. Una volta estinto il mutuo la banca provvederà automaticamente alla cancellazione dell’ipoteca, senza alcun costo da parte tua.

Chiedere un mutuo: quanto costa?

Prima di richiedere un mutuo è bene che tu sappia che dovrai affrontare diverse spese, oltre il pagamento degli interessi. Il mutuatario, infatti, è tenuto a corrispondere:

  • le spese di istruttoria della pratica: la banca, infatti, per valutare se concedere o meno un mutuo deve valutare una serie di elementi.  Il costo di questa fase può essere determinato in misura fissa oppure in misura percentuale;
  • le spese della perizia effettuata da un tecnico di fiducia della banca. Il costo va da 100 euro a 300 euro circa;
  • le spese notarili: il contratto di mutuo deve essere stipulato dinanzi al notaio. Quindi occorre pagare il suo onorario (stabilito da appositi tariffari) e le imposte dovute allo Stato per l’attività contrattuale (ad esempio per l’iscrizione dell’ipoteca);
  • il costo dell’imposta sostitutiva;
  • costi assicurativi: ad esempio, l’assicurazione incendio obbligatoria per legge. Il costo varia in base al valore dell’immobile, all’importo e alla durata del mutuo.

Quando il mutuo è nullo?

Devi sapere che l’importo massimo che la banca può finanziare è pari all’80% del valore di mercato dell’immobile. Superato questo limite. il contratto di mutuo è nullo. Di conseguenza, il mutuatario dovrà restituire alla banca l’importo ricevuto e la banca avrà l’obbligo di restituire al mutuatario tutte le somme (interessi, spese ecc.) percepite in esecuzione del mutuo.

Facciamo un esempio: supponiamo che tu abbia acquistato una casa al prezzo di 300 mila euro e la banca ti abbia concesso un finanziamento per 290 mila euro. In tal caso, il limite è superato e, quindi, il mutuo è nullo.

In alcuni casi, tuttavia, il mutuo può essere elevato fino al 100% del valore dell’immobile, a condizione che vengano date ulteriori garanzie (oltre quella ipotecaria) e che dette garanzie siano ritenute idonee dalla banca.


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