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Si può rifiutare una notifica?

13 Febbraio 2020
Si può rifiutare una notifica?

Che succede se non si apre la porta al postino o all’ufficiale giudiziario o si dichiara di non voler accettare la raccomandata? 

È arrivato il postino o l’ufficiale giudiziario a casa tua con una raccomandata da consegnarti. Si tratta di una notifica ufficiale di cui, però, ignori il contenuto. In quel momento, hai temuto che fosse l’ennesima richiesta di pagamento o qualche guaio giudiziario. Forse per prendere più tempo o perché ti è mancato il coraggio di aprire la lettera, hai pensato lì per lì che la cosa più opportuna da fare fosse rinunciare alla busta. Ma subito dopo ti è sorto un dubbio: si può rifiutare una notifica? Quali sono le conseguenze legali per chi non accetta un atto giudiziario? Cerchiamo di fare il punto della situazione e di capire quali sono i tuoi diritti.

È arrivato il postino: può essere un atto giudiziario?

La prima cosa che ti conviene sapere è che, se il postino ti consegna una busta verde, si tratta di un atto giudiziario. Difatti, il servizio di notifica degli atti giudiziari può avvenire sia tramite l’ufficiale giudiziario del tribunale che tramite il servizio postale. Nel primo caso ti viene consegnato, direttamente a mani, il foglio con l’atto stesso, non imbustato. Nel secondo caso, invece, ricevi il tradizionale plico chiuso ma, come detto, la busta è di colore verde. 

Il postino potrebbe, però, notificarti anche un avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate o una cartella esattoriale e, in questi casi, puoi capire la provenienza dell’atto dal logo presente sulla busta. 

Se, invece, non eri presente a casa nel momento dell’arrivo del postino o dell’ufficiale, questi tenterà di notificare l’atto a persona di famiglia convivente con più di 14 anni e in condizioni di capacità di intendere e volere. Può, quindi, trattarsi di chiunque si trovi a casa tua in quel momento. Non è, però, loro dovere ricevere l’atto; sicché, in tal caso, il postino verifica se c’è un portiere a cui lasciare la notifica. In assenza anche di quest’ultimo, il postino immette nella cassetta delle lettere un avviso di giacenza e, subito dopo, ti invia una raccomandata a.r. in cui ti avvisa del tentativo di notifica, invitandoti a ritirare l’atto all’ufficio postale entro 30 giorni (10 giorni se non si tratta di un atto giudiziario). Se, invece, la notifica è stata fatta dall’ufficiale giudiziario, il ritiro dovrà avvenire presso la Casa comunale (ossia, il municipio).

Se non curi il ritiro entro il termine appena indicato, l’atto torna al mittente con la dicitura compiuta giacenza. Il che sta a significare che la notifica si considera comunque avvenuta, anche se tu non hai preso in consegna la busta. Gli effetti legali dell’atto, quindi, si producono ugualmente. Così, tanto per fare un esempio, se si trattava di un decreto ingiuntivo, iniziano a decorrere i 40 giorni di tempo per l’opposizione.  

Devo aprire la porta al postino o all’ufficiale giudiziario?

Che succede se, nel momento in cui arriva il postino o l’ufficiale giudiziario, tu sei a casa? Non sei tenuto ad aprire la porta nonostante si tratti di un pubblico ufficiale. In tal caso, la notifica avviene nelle forme che abbiamo descritto al paragrafo precedente. In pratica, si applica la procedura prevista per chi è momentaneamente assente da casa: immissione dell’avviso di notifica nella buca delle lettere e deposito presso le Poste o il Comune per 30 giorni. Anche qui, in caso di mancato ritiro nei termini, l’atto si considera ugualmente notificato. 

Fai attenzione a questo importante particolare: gli effetti della notifica iniziano a decorrere dopo 10 giorni dalla spedizione della raccomandata informativa e non dalla compiuta giacenza. È in questo momento, quindi, che si presume che tu abbia ricevuto l’atto, anche se ciò non è avvenuto.

Risultato: fingere di non essere a casa o comunque non ritirare la notifica non ha alcun senso. Anzi, è peggio. Difatti, la notifica si considera ugualmente avvenuta, con la differenza che il destinatario, non conoscendo il contenuto, non può difendersi.

Si può rifiutare una notifica?

Ultimo passaggio: si può rifiutare una notifica? Una volta aperta la porta, se l’ufficiale giudiziario o il postino verificano che sei a casa, puoi rinunciare alla consegna dell’atto oppure sei tenuto per forza a ritirarlo? 

Non c’è alcun obbligo di ritirare la raccomandata o la notifica a mani, ma in questo caso la notifica si considera avvenuta in quello stesso istante. In buona sostanza – a differenza di quanto avviene per il caso della temporanea assenza – l’ufficiale o il postino non immettono nella buca delle lettere l’avviso di giacenza, né ti daranno un temine per ritirare il plico alle Poste o in Comune. Al contrario, dovranno scrivere sull’atto che il destinatario si è rifiutato di accettare la notifica. La busta viene rispedita al mittente e la notifica si considera perfezionata. Si producono, quindi, tutti gli effetti legali tipici della notifica (decorso dei termini, presunzione di conoscenza dell’atto). 

Vale quanto già detto nel precedente paragrafo: non ha alcun senso rinunciare alla notifica, atteso che, con tale comportamento, il destinatario non impedisce il prodursi degli effetti tipici dell’atto, senza però nel contempo potersi difendere (non conoscendo il contenuto dell’atto stesso). 



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