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Lo sai che? Aumenta l’imposta di registro: da 168 a 200 euro

Lo sai che? Pubblicato il 18 settembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 18 settembre 2013

L’aumento del prelievo non riguarda solo gli atti immobiliari: aumentano eredità e società.

Aumenta l’imposta di registro dal 31 dicembre. I cambiamenti toccheranno, innanzitutto, i trasferimenti di immobili (di questo abbiamo già parlato in precedenza: leggi l’articolo “Acquisto di immobili: nuove aliquote fiscali per chi compra casa dal 2014).

Inoltre, in base alla nuova normativa, dal prossimo 31 dicembre, per le imposte di registro, ipotecaria e catastale dovute in misura fissa di 168 euro, si renderà applicabile la nuova misura fissa di 200 euro.

Si paga l’imposta fissa di registro su altri atti, per esempio: gli atti traslativi di immobili, gli atti di accettazione e rinuncia di eredità; la procura; le convenzioni matrimoniali (quali la separazione dei beni e il fondo patrimoniale); le convenzioni urbanistiche; gli atti d’obbligo unilaterale; tutti gli atti societari per i quali vi è l’obbligo della registrazione con l’imposta fissa (gli atti costitutivi di società e gli aumenti di capitale che prevedano conferimenti diversi dai beni immobili, gli atti modificativi dei patti sociali, le trasformazioni, le fusioni, le scissioni eccetera); i contratti di comodato di beni immobili; il contratto preliminare di compravendita immobiliare.

Ad essere ritoccata è solo l’imposta fissa (attualmente di 168 euro), mentre non aumentano le altre imposte fisse previste dalla legge di registro. E così, in particolare, restano stabilite negli attuali importi: le imposte fisse previste per unità da diporto (che vanno da un minimo di euro 71 a un massimo di euro 5.055, a seconda della lunghezza del battello); l’imposta di euro 67 attualmente dovuta per la cessione senza corrispettivo dei contratti di locazione immobiliare è pure dovuta in ogni caso in cui l’applicazione delle aliquote del 2 e dell’1% dovute per la registrazione dei contratti di locazione immobiliare porta a un risultato inferiore al predetto importo di 67 euro.

Ancora, con riguardo all’importo minimo dovuto per la registrazione, va ricordato che, al di fuori del predetto ambito dei contratti di locazione immobiliare, la legge di registro contiene una regola [1]: l’ammontare dell’imposta di registro non può essere inferiore alla misura fissa di euro 168; pertanto, quando l’applicazione della tassazione proporzionale conduce a un importo di entità minore rispetto alla soglia di 168 euro, la somma da versare va ragguagliata all’importo di 168 euro. Ebbene, tutto questo discorso andrà ripetuto, dal 1° gennaio prossimo in avanti, ragionando sull’importo di 200 euro e non più su quello di 168 euro.

note

[1] Art. 41, comma 2, Dpr 131/1986


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