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Pensione anticipata badanti

4 Marzo 2020 | Autore:
Pensione anticipata badanti

Colf e assistenti familiari hanno diritto al pensionamento anticipato alle stesse condizioni dei lavoratori dipendenti?

Badanti e colf, così come la generalità dei lavoratori domestici, sono iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dipendenti (FPLD); al contrario della maggior parte dei lavoratori subordinati, però, l’aliquota destinata a finanziare la pensione (ossia l’aliquota IVS, invalidità vecchiaia superstiti) non è pari al 33%, ma inferiore, pari al 17,4275%.

Questo comporta un trattamento pensionistico più basso per la badante, o la colf: meno sono i contributi versati, più bassa risulterà la pensione.

Considerato il fatto che ai lavoratori domestici si applicano regole previdenziali differenti rispetto alla generalità dei dipendenti, è possibile ottenere la pensione anticipata badanti e colf?

Vediamo nel dettaglio quali sono le prestazioni di cui possono usufruire colf e badanti, in base alla contribuzione previdenziale versata. Bisogna tener presente che la maggior parte delle pensioni dei lavoratori domestici si calcola col sistema contributivo, in quanto non sono numerose colf e badanti che vantano contribuzione antecedente al 1996. Ma procediamo con ordine.

Prestazioni di previdenza colf e badanti

Se in possesso dei requisiti prescritti per ogni trattamento, i lavoratori domestici italiani o stranieri possono accedere alle seguenti prestazioni a carico dell’Inps:

  • assegno per il nucleo familiare;
  • indennità di disoccupazione:
  • indennità di maternità;
  • indennità antitubercolari;
  • rimborso per donazione sangue;
  • rimborso per donazione midollo osseo;
  • cure termali;
  • assegno di invalidità;
  • pensione di inabilità;
  • pensione di anzianità;
  • pensione di vecchiaia;
  • pensione ai superstiti o di reversibilità.

È dunque previsto il diritto alla pensione anticipata per badanti e colf. Ma quali sono i trattamenti anticipati accessibili, e quali i requisiti prescritti?

Bisogna innanzitutto considerare che la pensione anticipata si chiama così perché il trattamento consente di uscire dal lavoro prima del compimento dell’età per la pensione di vecchiaia.

Esistono diverse tipologie di pensione anticipata: alcune consentono di uscire dal lavoro senza limiti di età, se l’interessato è in possesso degli anni di contributi richiesti per lo specifico trattamento; in altri casi, la pensione anticipata consente di uscire dal lavoro con un determinato requisito contributivo e un’età inferiore all’età pensionabile prevista per il trattamento di vecchiaia.

Vediamo allora tutte le tipologie di pensione anticipata alle quali possono accedere badanti e colf.

Pensione anticipata ordinaria

La pensione anticipata ordinaria (cd. anticipata Fornero [1]) può essere richiesta da colf e badanti, sino al 31 dicembre 2026, se in possesso dei seguenti requisiti:

  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne;
  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini.

Secondo quanto indicato nel decreto in materia di reddito di cittadinanza e pensioni [2], la decorrenza è spostata in avanti di tre mesi con l’applicazione delle finestre di attesa.

La pensione si calcola col sistema:

  • retributivo sino al 31 dicembre 2011, poi contributivo, per chi possiede almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • retributivo sino al 31 dicembre 1995, poi contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • interamente contributivo, per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995.

Considerando, però, la discontinuità della carriera dei lavoratori domestici, nella stragrande maggioranza dei casi è molto difficile che la colf, o la badante, riesca a raggiungere un requisito contributivo così elevato. La pensione anticipata ordinaria può comunque essere anche ottenuta in regime di cumulo, ossia sommando i contributi presenti in gestioni previdenziali diverse.

Pensione anticipata precoci

Risulta complessa, per badanti e colf, anche la possibilità di ottenere la pensione anticipata precoci. Questo trattamento può essere ottenuto con 41 anni di contributi, ma è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • iscrizione alla previdenza obbligatoria prima del 1996,
  • possesso di almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro versati prima del 19° anno di età;
  • appartenenza alle categorie tutelate seguenti: disoccupati di lungo corso, invalidi dal 74%, caregiver, addetti ai lavori gravosi (per approfondire i requisiti di appartenenza alle categorie, vedi: Pensione anticipata precoci).

Questo trattamento si ottiene dopo 3 mesi di finestra, e dopo aver ottenuto dall’Inps la certificazione del diritto a pensione. Il diritto alla prestazione può essere conseguito anche attraverso il cumulo dei contributi accreditati presso gestioni differenti.

Pensione anticipata quota 100

Non è semplice nemmeno soddisfare i requisiti per la quota 100, per i lavoratori domestici. Difatti, per questa pensione anticipata sperimentale, i cui requisiti possono essere perfezionati sino al 31 dicembre 2021, si richiedono:

  • 62 anni di età;
  • 38 anni di contributi (di cui 35 al netto dei periodi di disoccupazione e malattia non integrata, per gli iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria Inps, come colf e badanti).

La quota 100 può essere ottenuta attraverso il cumulo, escludendo però eventuale contribuzione accreditata presso le casse dei liberi professionisti.

Pensione anticipata contributiva

Apparentemente sembrerebbe più semplice, per i lavoratori domestici, ottenere la pensione anticipata a 64 anni. Tuttavia, la prestazione non richiede solo il requisito dei 64 anni di età, ma anche:

  • 20 anni di contributi effettivi;
  • un importo del trattamento almeno pari a 2,8 volte l’assegno sociale, cioè a 1.287,52 euro al mese. Quest’ultima condizione risulta molto difficile da soddisfare per chi possiede versamenti normalmente d’importo basso, come colf e badanti.

La pensione può essere ottenuta dalla badante, o dalla colf, solo se questa, oltre ad aver perfezionato i requisiti elencati:

  • non possiede contribuzione al 31 dicembre 1995;
  • in alternativa, ha optato per il computo di tutti i contributi presso la gestione Separata al momento del pensionamento [3].
  • Questa pensione può essere ottenuta anche utilizzando un particolare strumento di cumulo dei contributi [4]. Per approfondire: Pensione anticipata a 64 anni.

Altre tipologie di pensione anticipata

Colf e badanti possono infine anticipare l’età pensionabile utilizzando la pensione di anzianità: si della prestazione, basata su requisiti di età e di contribuzione, che è stata poi sostituita dalla pensione anticipata. Ad oggi, sono ancora operative alcune tipologie di pensioni di anzianità residuali:

  • opzione donna, che richiede, per le dipendenti, il compimento di 58 anni di età (59 anni per le autonome) e il perfezionamento di 35 anni di contributi alla data del 31 dicembre 2019, previa attesa di una finestra di 12 mesi (18 per le autonome);
  • la pensione di anzianità in totalizzazione, che richiede 41 anni di contributi (può essere sommata la contribuzione accreditata presso differenti casse, comprese quelle dei liberi professionisti) e l’attesa di 21 mesi di finestra;
  • la pensione di anzianità per gli addetti ai lavori usuranti e notturni, che richiede un minimo di 61 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contributi e una quota (somma di età e contribuzione) almeno pari a 97,6; i requisiti sono più elevati per i lavoratori notturni con un numero di notti inferiori alle 78 all’anno, e per chi possiede contribuzione da lavoro autonomo.

note

[1] Art.24 Co.10 D.L. 201/2011.

[2] D.L. 4/2019.

[3] Art.3 D.M. 282/2006.

[4] D.lgs. 184/1997.


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