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Segnali stradali di divieto

29 Maggio 2020 | Autore:
Segnali stradali di divieto

Se ti stai preparando per l’esame di guida oppure a distanza di anni non ricordi qualche segnale stradale, questo articolo fa per te.

Ti sarà capitato, almeno una volta nella vita, di vedere un segnale stradale e non ricordare cosa rappresenti. Il fatto diviene ancora più spiacevole quando si tratta di segnali stradali di divieto, in quanto se non ricordi il loro significato, potresti metterti davvero nei guai. Rispettando i divieti puoi evitarti il pagamento di una multa salata o salvarti la vita. Ad esempio, il segnale di divieto di accesso, può metterti al riparo da un possibile incidente stradale. Oppure, rifletti sul concreto rischio a cui andresti incontro nell’imboccare una strada in cui non potresti accedere, perché la tua auto supera le misure di altezza o di larghezza indicate nel cartello stradale. Se parcheggi dove c’è un divieto di sosta, nessuno può salvarti da una multa.

I segnali stradali sono intuitivi e, spesso, sono comprensibili anche da chi non ha la patente di guida. Per esempio, se su un cartello sono rappresentati due veicoli a motore, uno di fianco all’altro, è chiaro il divieto di sorpasso. Ricordare a memoria centinai di segnali stradali non è semplice, ma è possibile comprenderne il significato anche dalla forma: di norma, è circolare per il divieto e l’obbligo, è triangolare per il pericolo.

Come riconoscere i segnali stradali di divieto

Quando parliamo di segnali stradali di divieto facciamo riferimento a cartelli stradali facili da riconoscere:

  • dalla forma, che è sempre circolare;
  • dal disegno caratterizzato dalla compresenza di un bordo rosso su sfondo bianco con il simbolo di riferimento nero. Facciamo subito un esempio con il cartello “divieto di sorpasso”.

Non è difficile capire che questo segnale ci indica un divieto (perché è di forma tonda e con lo sfondo bianco, il bordo rosso e la scritta in nero) e, precisamente, segnala l’assoluto divieto di sorpasso tra mezzi a motore. Quindi, in presenza di questo segnale non potrai più superare altri veicoli anche se, ad esempio, è possibile fare un sorpasso all’interno della linea continua presente sulla strada. Ma il divieto vale anche per i veicoli che non hanno motore? La risposta è negativa ed è facile intuirlo anche dal fatto che sul cartello sono disegnate due autovetture a motore e non altri veicoli, come quelli trainati da animali o le biciclette.

Per maggiori approfondimenti, leggi l’articolo segnali stradali quanti sono e come ricordarli

Segnali stradali di divieto generici

In questo paragrafo, ti indicherò quali sono i più comuni segnali stradali di divieto generici da ricordare.

Il segnale di divieto di transito, da solo o unito ad un pannello integrativo comunicante per quanto tempo vale il divieto, ci avvisa che non possiamo procedere su quella strada. Il segnale è contraddistinto dallo sfondo bianco circondato solo da un cerchio rosso.

Il segnale di senso vietato ci comunica che l’accesso ad una strada è impedito dal nostro senso di marcia ma non anche dall’altro senso. 

Il segnale di divieto di sorpasso, di cui abbiamo già parlato, ci comunica l’assoluto divieto per i veicoli a motore (autovetture, motocicli ecc.) di effettuare sorpassi.

Il segnale di divieto di segnalazioni acustiche indica che in quella zona non possiamo utilizzare il clacson.

Il segnale di limite massimo di velocità comunica a quale velocità massima è possibile guidare, indicandolo in chilometri con un numero scritto in nero. Quindi, ad esempio, se il segnale indica 80 vuol dire che puoi condurre la tua automobile ad una velocità non superiore agli 80 chilometri orari.

Il segnale di distanziamento minimo obbligatorio indica quanto deve essere la distanza minima che bisogna mantenere all’autovettura che ti precede (e che deve rispettare anche l’auto che è dietro di noi). Il numero indicato in nero (50 o 30 o 70, come nell’esempio) esprime in metri questa distanza minima obbligatoria.

Segnali stradali di divieto specifici

Il segreto per ricordare i segnali stradali di divieto specifici sta nell’applicare il divieto del relativo cartello generico al soggetto rappresentato nel disegno. Quindi, ad esempio, se nel segnale tondeggiante a sfondo bianco e cerchiato in rosso si trova un pedone questo vuol dire che il divieto riguarda le persone che camminano a piedi. O, ancora, se nel medesimo segnale (di forma rotonda, con sfondo bianco in un cerchio rosso) è rappresentato un veicolo a trazione animale vuol dire che il divieto di transito riguarda solo i carretti. A seguire, ti indicherò quali sono i segnali più comuni.

Il segnale di divieto di sorpasso per veicoli che hanno, a carico pieno, un peso superiore a 3,5 tonnellate, non fa altro che specificare a quale tipo di veicoli è vietato il sorpasso. Il disegno del segnale rappresenta un manovra di sorpasso, in modo identico a quello del corrispondente divieto generico, ma precisa il tipo di veicolo a cui si applica l’ordine. Ciò che può variare è il peso che può essere di 3,5 tonnellate ma anche di 6,5 tonnellate e così via procedendo, in base alle caratteristiche e necessità di sicurezza del luogo ed agli eventuali cartelli integrativi che indicano le tonnellate.

Il segnale di divieto di transito ai veicoli a trazione animale, cioè condotti dalla forza di un animale come un cavallo o un asinello, si limita a specificare che il generico divieto di sorpasso in quel tratto è limitato ai veicoli condotti da forza animale.

Il segnale di divieto di transito ai pedoni, ai veicoli braccia, ai velocipedi, ai motocicli indica l’impedimento all’accesso, rispettivamente, delle persone a piedi, dei carretti a mano, delle biciclette o di tutti i motocicli. La stessa tecnica viene utilizzata per tutti gli altri veicoli via via rappresentati nel solito cerchio con striscia rossa con sfondo bianco.

Il segnale di divieto di transito ai veicoli che trasportano esplosivo o prodotti infiammabili, indica che il divieto è limitato ai mezzi ed ai rimorchi che trasportano prodotti come GPL, gasolio, gas metano ecc.

Segnali stradali di fermata, di sosta e di parcheggio

In questo paragrafo, ti indicherò quali sono i più comuni segnali stradali di fermata, di sosta e di parcheggio da ricordare.

Il comune (e tanto odiato) segnale di divieto di sosta, accompagnato in alcuni casi da cartelli integrativi che comunicano il limite di durata del divieto, indica che in quella zona non è possibile parcheggiare. Se il segnale di divieto di sosta è da solo, questo significa che non è possibile parcheggiare né di giorno né durante la notte.

Il segnale di divieto di fermata, caratterizzato dal doppio sbarramento in rosso, indica che in quella zona non è possibile fermarsi. Attenzione a non confondere questi primi due segnali e ricorda che quando la legge parla di sosta, si riferisce al parcheggio cioè ad una sosta prolungata del veicolo, mentre quando parla di fermata, si riferisce anche alla sosta molto breve cioè a qualsiasi sospensione della marcia anche se di pochi secondi.

Il segnale di parcheggio, invece, comunica che in quella zona è possibile parcheggiare il veicolo senza limiti di tempo. Quando il segnale è accompagnato da cartelli integrativi che indicano dei limiti di durata, vuol dire che il parcheggio è consentito solo in quegli orari. Nella generalità dei casi, il segnale di parcheggio è accompagnato da pannelli integrativi che indicano il costo orario del parcheggio o il tipo di veicolo che possono parcheggiare ecc.

Il segnale di passo carrabile (o passo carraio) indica la presenza di uno sbocco di una proprietà privata su di una zona di passaggio pubblico dove è vietato parcheggiare veicoli (ma non anche la breve fermata per il carico e scarico di merci). Il caso più comune è quello del garage di un privato che ha l’accesso su di una strada pubblica che, se richiesta ed ottenuta l’autorizzazione dal Comune di riferimento, può fare uso del relativo cartello per comunicare alle altre persone la presenza del divieto di sostare davanti a quell’ingresso. Non bisogna dimenticare che questo cartello è veramente valido quando indica nella sua parte superiore l’Ente proprietario della strada e in quella inferiore il numero di autorizzazione e l’anno del suo rilascio.

Segnali stradali di limitazioni alle dimensioni e alla massa dei veicoli

In questo paragrafo, ti indicherò quali sono i più comuni segnali stradali di limitazioni alle dimensioni e alla massa (peso) dei veicoli.

Il segnale di divieto di transito ai veicoli con larghezza superiore ad una certa misura, nel caso del nostro esempio 2,30 metri) indica il divieto di passaggio ai mezzi che hanno una larghezza superiore a quella indicata, in metri, sul segnale stesso. Ma dove trovi scritta una informazione come questa sul tuo veicolo? Non è normale pensare, infatti, di doversi mettere col metro vicino alla propria auto per prenderne le misure. La risposta è semplice: tutte le informazioni tecniche sul nostro mezzo, come l’altezza, la lunghezza, il peso ecc., le trovi sul libretto di circolazione.

Il segnale di divieto di transito ai veicoli con altezza superiore ad una certa misura, nel caso del nostro esempio 3,50 metri, indica il divieto di passaggio ai mezzi che hanno una altezza superiore a quella indicata sul segnale stesso.

Il segnale di divieto di transito ai veicoli con lunghezza superiore ad una data misura, nel caso del nostro esempio 10 metri, indica il divieto di passaggio ai mezzi che hanno una lunghezza superiore a quella indicata in nero sul segnale.

Il segnale di divieto di transito ai veicoli con massa superiore ad una data misura, indicata in tonnellate e che nell’esempio è pari a 7, indica il divieto di passaggio ai mezzi che hanno una massa, cioè un peso, superiore al numero indicato in nero sul segnale.

Segnali stradali di fine del divieto

I segnali stradali di fine divieto indicano quando finisce il divieto segnalato dal precedente cartello.

Se guidi e incontri il segnale di divieto di sorpasso tra veicoli a motore e dopo qualche metro trovi il segnale di via libera, vuol dire che da quel preciso punto in poi il precedente divieto di sorpasso non esiste più.

Il segnale di fine del divieto di sorpasso, rappresentato dal tipico disegno del cartello di divieto di sorpasso sbarrato da una linea obliqua nera, comunica che da quel punto in poi è possibile effettuare manovre di sorpasso, prima vietate da altro specifico segnale.

Il segnale di fine limite massimo di velocità, evidenziato dalla sbarra obliqua presente sul numero che indica il detto limite, comunica che da quel punto in poi è terminato il precedente divieto di velocità massima. Nell’esempio, il segnale indica che il precedente limite di velocità massima stabilito in 50 chilometri orari, dal momento in cui si incontra il cartello, non c’è più e che, quindi, potrai anche decidere di camminare a 60 o 70 Km/h.



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