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Traliccio: ultime sentenze

14 Marzo 2020
Traliccio: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: traliccio telefonico; compatibilità con la tutela del paesaggio; installazione degli impianti a traliccio; installazione di un ponte radio per la diffusione del segnal; giurisdizione esclusiva.

Costruzione di un traliccio: la decadenza del titolo edilizio

Che si tratti di un’opera di urbanizzazione primaria o che la mera installazione di antenne sul traliccio non richieda un titolo edilizio non autorizza il privato a continuare i lavori di costruzione del traliccio stesso per il quale lo stesso aveva chiesto ed ottenuto un titolo edilizio, successivamente venuto meno per decadenza.

T.A.R. Trieste, (Friuli-Venezia Giulia) sez. I, 01/10/2019, n.409

Lo spostamento di un impianto radioelettrico da un traliccio abusivo a un traliccio autorizzato

Lo “spostamento” di un impianto radioelettrico (autorizzato) da un traliccio abusivo a un traliccio autorizzato configura una “nuova installazione” dell’impianto, da sottoporre al regime dell’autorizzazione ovvero al previo vaglio della p.a.

Tale intervento, comportando una nuova localizzazione dell’impianto radioelettrico e risolvendosi di fatto in una sorta di sanatoria del pregresso abuso (ovvero della precedente installazione dell’impianto su un supporto/traliccio abusivo), configura un nuovo intervento edilizio, una “nuova installazione” dell’impianto, e non può farsi rientrare tra le attività di edilizia libera soggette ex art. 6-bis, d.p.r. n. 380/2001 a mera c.i.l. (comunicazione inizio lavori) .

T.A.R. Venezia, (Veneto) sez. III, 06/05/2019, n.555

Determinazione dell’indennità di assestamento del fondo

In tema di servitù di elettrodotto, nella determinazione dell’indennità di asservimento del fondo, è esclusa l’eventuale diminuzione del valore della residua proprietà (fabbricato) che si viene a trovare in posizione di vicinanza con l’opera pubblica realizzata e specificamente con il traliccio portante i cavi di conduzione dell’energia, riguardando tali effetti le limitazioni legali della proprietà che gravano in modo indifferenziato su tutti i beni che vengano a trovarsi in prossimità dell’opera pubblica.

Cassazione civile sez. I, 30/07/2018, n.20136

L’edificazione di una stazione radio base per la telefonia mobile

Non possono ritenersi idonee a provare la vicinitas tra i fondi, requisito indispensabile ai fini della legittimazione dei terzi a proporre ricorso giurisdizionale avverso il provvedimento che consente l’edificazione di una stazione radio base per la telefonia mobile: a) né la circostanza che l’impianto debba essere installato in una via che porta lo stesso nome della famiglia dei ricorrenti; b) né, in assenza di ulteriori allegazioni sulle caratteristiche dei luoghi, la pronuncia con cui la Suprema corte ha definito una controversia tra alcuni dei ricorrenti e il proprietario di un depuratore ubicato nell’area dove insiste il traliccio, confermando la condanna di quest’ultimo al risarcimento dei danni dai primi subiti, personalmente e in relazione al deprezzamento degli immobili interessati, per le immissioni propagantesi da tale depuratore.

T.A.R. Venezia, (Veneto) sez. II, 19/07/2018, n.766

Diniego motivato per ragioni paesaggistiche

La valutazione sulla compatibilità paesaggistica va effettuata in relazione alla domanda di autorizzazione di cui è causa. Nella specie, questa consisteva nella trasposizione di alcune apparecchiature tecnologiche da una antenna radio all’altra, senza modificare l’altezza o le dimensioni del traliccio esistente.

Per questo l’intervento non poteva assumere una sostanziale rilevanza paesaggistica, in relazione, non solo all’ingombro fisico che rimane immutato, ma, innanzi tutto, all’impatto di modesta entità. Il parere paesaggistico invece, non si è espresso sulle caratteristiche peculiari dell’intervento e sul suo impatto, bensì illegittimamente ha riesaminato, con giudizio negativo, impianti esistenti e realizzati sulla base di validi titoli permissivi, affermando che non fosse accettabile che nel raggio di pochi metri dovessero restare due tralicci e che tutte le antenne dovessero essere installate su un unico traliccio, andando demolito il secondo (peraltro, l’effettiva possibilità della pretesa rimozione non è stata verificata dalla p.a.).

T.A.R. Bolzano, (Trentino-Alto Adige) sez. I, 19/12/2016, n.353

Compatibilità di un traliccio metallico con l’ambiente circostante

Le valutazioni della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici circa la compatibilità di un traliccio metallico per telecomunicazioni con l’ambiente circostante risultano connotate da ampia discrezionalità a maggior ragione ove l’interessato abbia realizzato l’opera in assenza del necessario titolo autorizzativo e si sia attivato solo in un secondo tempo per l’ottenimento dell’autorizzazione ex artt. 167 e 181, d.lg. 22 gennaio 2004, n. 42.

T.A.R. Lecce, (Puglia) sez. I, 18/11/2016, n.1751

Collocazione di un traliccio telefonico

Mentre un solo traliccio telefonico può apparire sostenibile sotto il profilo dell’impatto sul paesaggio, collocarne di fianco ad esso un altro, di dimensioni di poco minori, moltiplica tale effetto, così da renderlo non più compatibile con la tutela del paesaggio.

T.A.R. Pescara, (Abruzzo) sez. I, 04/08/2016, n.288

Regolamento degli impianti di telefonia mobile

L’art. 16 del Regolamento comunale degli impianti di telefonia mobile, nell’impedire l’installazione degli impianti “a traliccio” – che costituisce un’ordinaria modalità costruttiva dei detti impianti – rappresenta una misura discriminatoria e generalizzata, volta non a minimizzare l’esposizione ma ad ostacolare irragionevolmente la diffusione del servizio sull’intero territorio comunale di una tipologia di impianti che costituiscono gli ordinari elementi costitutivi di un servizio riconosciuto come di pubblica utilità.

La relativa disposizione nella parte in cui impedisce aprioristicamente impianti a traliccio è dunque illegittima e vizia in via derivata gli atti che ne fanno applicazione.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. VII, 22/06/2016, n.3179

Traliccio dell’alta tensione

L’assicurazione non può eccepire il mancato rispetto delle disposizioni vigenti in tema di trasporto se il sinistro si verifica per la violazione di regole di comportamento derivanti dal codice della strada. Quanto al rispetto delle disposizioni vigenti, la disposizione contrattuale non può, all’evidenza, ricomprendere anche la violazione, commessa dal conducente, di regole di comportamento derivanti dal codice della strada (nella specie, l’incidente si era verificato a causa di una indebita sosta in prossimità di un traliccio dell’alta tensione).

Cassazione civile sez. III, 15/06/2016, n.12281

Traliccio di proprietà della comunità montana

La convenzione stipulata tra la Comunità montana Valdigne Mont-Blanc e Telecom Italia S.p.A. volta a concedere in uso alla seconda uno spazio su un traliccio di proprietà della prima, per l’installazione di un ponte radio per la diffusione del segnale rientra nella categoria degli accordi di cui all’art. 11, l. n. 241 del 1990, con la conseguenza che la relativa controversia appartiene alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell’art. 133 comma 1, lett. a), c.p.a.

T.A.R. Aosta, (Valle d’Aosta) sez. I, 11/06/2015, n.41

Traliccio di ferro

Orbene, se in astratto l’installazione di un’antenna di un impianto radiofonico non costituisce trasformazione del territorio comunale agli effetti delle leggi urbanistiche, la realizzazione di simili manufatti va però considerata anche in concreto ed in relazione alla obiettiva consistenza degli impianti, richiedendosi la concessione edilizia in caso di installazione di tralicci o antenne di notevoli dimensioni, con annessi altri manufatti accessori.

Al riguardo, va rilevato che i manufatti come accertati sono costituiti da un box in lamiera di m.4 x 4 circa e da un traliccio di ferro alto circa 25 metri con basamento in calcestruzzo cementizio – circostanze non smentite dal ricorrente – che costituiscono strutture edilizie che secondo l’orientamento della giurisprudenza, tenuto conto delle rilevanti dimensioni dei tralicci e delle antenne, devono essere valutate come soggette a permesso di costruire, imponendosi la necessità di considerare la natura e la consistenza di tali manufatti.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. II, 13/01/2015, n.431

Poteri dell’amministrazione

Il nulla osta paesaggistico in ordine al permesso di installazione di antenna di telefonia mobile deve dare conto del perché il traliccio dell’impianto ricetrasmittente non pregiudichi (cfr., art. 136 lett a, d.lg. n. 42/2004) i caratteri di bellezza naturale incarnati nell’area; deve altresì individuare i criteri in base ai quali il valore estetico (cfr., art. 136 lett b, d.lg. cit), costituente il presupposto per l’imposizione del vincolo specifico, non sia pregiudicato o compromesso anche in minima parte dall’impianto. Ciò senza che l’onere motivazione sia suscettibile di essere bypassato mediante rinvio a formule astratte prive di alcun riscontro con l’oggettiva peculiarità del territorio.

T.A.R. Genova, (Liguria) sez. I, 11/04/2014, n.612



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