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Cosa fare per investire soldi

4 Marzo 2020 | Autore:
Cosa fare per investire soldi

A chi rivolgersi per far rendere i risparmi nel mondo della finanza? Come sfruttare il mercato immobiliare? Dove far fruttare il denaro fuori dalla banca.

Chi ha un po’ di risparmi da parte e li tiene su un conto corrente si sarà accorto che il rendimento è praticamente pari a zero e che sta perdendo l’occasione di farli fruttare. Forse, anche tu ti chiedi cosa fare per investire soldi, ed in questo caso dovrai fare una serie di considerazioni di fondo prima di decidere quale strada imboccare.

La più importante delle riflessioni da fare è che cosa si vuole dal proprio investimento. Rispondere che si vuole il massimo del rendimento possibile è talmente scontato che non basta. Hai bisogno di avere periodicamente ed a breve termine delle cedole? Preferisci lasciare i risparmi vincolati più a lungo puntando ad una pensione integrativa o a riscattarli quando i tuoi figli dovranno andare all’università? Oppure vuoi semplicemente comprare e rivendere dei titoli più spesso per avere di volta in volta delle plusvalenze? Queste sono le domande da porsi prima ancora di chiedersi cosa fare per investire soldi.

Devi considerare, infatti, che, per quanto possano essere ottimi, non tutti i prodotti finanziari potrebbero andare bene per te: le tue esigenze sono, appunto, solo le tue e non quelle di un altro risparmiatore a cui calzerebbe a pennello una soluzione che, invece, per te sarebbe sbagliata.

Dopodiché, quando entrerai nel dettaglio di cosa fare per investire i soldi, non devi guardare solo al fattore rendimento ma anche a quanto ti costa un determinato prodotto, soprattutto in termini di tasse. In linea generale, ricorda sempre una cosa: quando investirai dei soldi, dovrai condividere una fetta del tuo guadagno con il Fisco. Che ti piaccia o no. Il punto è capire quanto può essere grossa quella fetta e quanta torta rimane a te, a seconda di quello che scegli.

Non solo prodotti finanziari, però: restano sempre altre soluzioni come il classico, mitico, intramontabile mattone. La casa da acquistare (magari all’asta) per poi rivenderla ad un prezzo superiore oppure metterla in affitto. Per chi possiede delle somme più importanti ci sono anche i mercati dell’arte, dell’antiquariato o del lusso, come ad esempio acquistare un quadro di un bravo artista emergente destinato ad essere rivalutato nel tempo, un tappeto pregiato o un lingotto d’oro.

Vediamo alcuni modi per investire soldi e per far fruttare il gruzzolo che sei riuscito a mettere da parte.

Investire soldi nel mercato immobiliare

Partiamo da uno dei modi più classici per investire soldi, cioè quello di cercare un guadagno dal mercato immobiliare.

Le possibilità sono diverse. La prima riguarda chi ha dei risparmi modesti ma è in grado di offrire una garanzia ad una banca per chiedere un mutuo (la busta paga, la pensione, un garante, ecc.). In questo modo, se ha fiutato in giro un affare, può acquistare una casa da mettere in affitto o da rivendere quando i prezzi degli immobili aumentano. Lo stesso vale per un box o per un locale commerciale.

A questo proposito, può essere interessante tenere sotto controllo le aste immobiliari, dove spesso si trovano delle buone occasioni. In questo articolo “Conviene comprare casa all’asta?” ti abbiamo spiegato se e quando conviene comprare la casa all’asta.

Va da sé che c’è un rovescio della medaglia: avere una seconda casa significa pagare le tasse al Fisco e al Comune, cioè per il rogito e per l’Imu, tanto per citare le due tasse più abituali. Inoltre, ci sarà da intervenire sulla manutenzione ordinaria o straordinaria in caso di bisogno. Resta, comunque, un modo interessante per investire soldi, piuttosto che tenersi i risparmi in un conto corrente che non frutterà alcunché. Pur sapendo che il guadagno per chi acquista una casa da mettere in affitto inizia nel momento in cui il canone non serve più per pagare le rate del mutuo.

Investire soldi in sviluppo immobiliare

Discorso diverso è investire soldi nello sviluppo immobiliare. Qui non si parla di acquistare una casa da affittare o da rivendere alla prima occasione favorevole ma di far parte di un progetto di riqualificazione insieme ad aziende e ad investitori professionali. In pratica, insieme si finanzia un progetto residenziale o commerciale e, in cambio, si riceve una parte del capitale. È quello che, come in altri settori, viene chiamato rigorosamente in inglese «crowdfunding».

Esistono in Italia diverse piattaforme specializzate sul web per dare la possibilità anche ai piccoli risparmiatori di entrare a far parte del mercato immobiliare investendo anche piccole somme (bastano anche 100 euro). Questi portali sono simili ma non uguali: si distinguono in base al modo in cui si viene coinvolti nel progetto.

E, infatti, ci sono due forme di partecipazione al crowdfunding immobiliare:

  • il lending crowdfunding: con questa formula puoi diventare titolare di un diritto di credito ma non socio o proprietario di qualcosa. Investi del denaro che poi ti torna indietro con gli interessi accordati;
  • l’equity crowdfunding: ti consente di acquistare le quote della società in cui hai deciso di investire. In base al denaro investito avrai un guadagno ma non diventerai proprietario di un immobile.

Tra le principali piattaforme con cui è possibile investire soldi nello sviluppo immobiliare ci sono:

  • Concret Investing: opera nell’equity crowdfunding con la benedizione di Consob, cioè l’organo che controlla i mercati finanziari. È partner di Banca Sella e di Osborne Clark e lavora in progetti di sviluppo immobiliare in Italia e all’estero. Il limite minimo per partecipare è di 5.000 euro, mentre quello massimo è di 5 milioni di euro. C’è una tassa da pagare una tantum che varia a seconda dell’investimento realizzato;
  • Walliance: pioniera nel settore dell’equity crowdfunding in Italia, ti offre la possibilità di investire nello sviluppo immobiliare partendo da 500 euro dopo che ti sarai registrato gratuitamente al sito con e-mail e password o tramite le tue credenziali Facebook o LinkedIn. Il capitale investito (versato tramite bonifico bancario) ti consente di diventare a tutti gli effetti socio e, quindi, di percepire le quote che ti spettano in base alla somma depositata;
  • Re-Lender: si tratta della più importante piattaforma di sviluppo industriale, immobiliare ed ecologico. Lavora nel settore della sostenibilità ambientale ed apre le porte a qualsiasi risparmiatore: l’investimento minimo, infatti, è di 50 euro, da cui è possibile ricavare degli interessi superiori al 10% annuo. I progetti presentati sono accompagnati da business plan, informazioni utili (tra cui l’interesse garantito) e obiettivi.

Investire soldi in un conto deposito

Alcuni risparmiatori scelgono di investire soldi in un conto deposito perché offre un rendimento maggiore rispetto al normale conto corrente in banca. E non hanno tutti i torti, almeno a stare a guardare ciò che gli istituti di credito propongono. Bisogna, però, stare attenti perché non sempre si ottiene quello che è stato prospettato. Spieghiamoci meglio.

Ci sono delle banche che offrono, ad esempio, un guadagno del 2% lordo annuo sulle nuove somme vincolate a sei mesi. Che succederebbe se, ad esempio, investissi 100mila euro in uno di questi conti? In teoria, si potrebbe pensare che alla fine dell’anno si avrebbe un rendimento di 2.000 euro, visto che è stato proposto il 2%. Ma, leggendo bene, si parla di «un guadagno del 2% lordo annuo sulle nuove somme vincolate a sei mesi». Sei mesi non sono dodici, quindi è la metà. Lorda.

Ma c’è di più. Il Fisco vuole il 26% di quei soldi come tasse più lo 0,2% di imposta di bollo su base annua.

Calcolatrice alla mano, il 2% lordo annuo di 100mila euro vincolati a sei mesi (e non a dodici) rende 1.000 euro lordi all’anno. Di quei mille euro bisogna togliere il 26% di tasse, quindi 260 euro. Ce ne restano 740 euro. Ma dei 100mila euro che hai investito devi sottrarre anche l’imposta di bollo dello 0,2%, cioè altri 200 euro. Insomma: vincoli 100mila euro in un conto deposito al 2% e il tuo guadagno netto in un anno sarà di 540 euro. Valuta tu.

Di buono c’è che con il conto deposito i tuoi soldi sono in una botte di ferro fino ad una cifra, appunto, di 100mila euro. Grazie al Fondo Interbancario, infatti, anche se la banca fallisce quella somma ti torna indietro. Inoltre, è possibile aprirlo online e senza costi di gestione. Di meno buono (a parte il discorso del rendimento che abbiamo visto nell’esempio precedente) c’è che non è possibile domiciliare le bollette, effettuare o ricevere dei bonifici o chiedere una carta di credito o un Bancomat collegato al conto deposito.

Investire soldi nel mercato azionario

Altro modo di investire soldi è quello di ricorrere al mercato azionario. Per dirla in parole estremamente semplici, le azioni sono delle partecipazioni in un’azienda o in una società e consentono di:

  • partecipare al controllo della società in base al numero di azioni acquistate;
  • ricevere i dividendi quando vengono distribuiti;
  • rivenderle per ottenere un guadagno.

È possibile investire soldi nel mercato azionario rivolgendosi:

  • alle banche;
  • alle società di intermediazione mobiliare (le cosiddette Sim);
  • ad un broker, anche online;
  • ad uno specialista collegato ad un broker.

Resta sempre la possibilità di investire nel mercato azionario da casa tramite una piattaforma di trading on line, grazie alla quale si può acquistare delle azioni e venderle rapidamente per ottenere un guadagno. A tal fine, può esserti sicuramente utile leggere la nostra guida “Trading online: quanto si può guadagnare?“.

Investire soldi nel mercato assicurativo

Chi decide di investire soldi in una polizza assicurativa lo fa, solitamente, pensando ad un ritorno economico a lungo termine. Una polizza vita o un piano di accumulo consentono di accantonare ogni mese una somma non elevata e di trovarsi alla scadenza (di solito dopo 20-25 anni) con una pensione integrativa o con dei soldi da dedicare ad un progetto già individuato in partenza: l’università dei figli, il loro matrimonio o la loro casa, la propria pensione.

Più durerà il versamento e più importante sarà la somma da riscattare. È fondamentale, però, iniziare a versare i soldi quanto prima per poterseli godere alla scadenza il maggior tempo possibile.

Investire soldi nell’oro, nell’arte o nell’antiquariato

L’oro è sempre stato considerato (e lo è tuttora) un bene rifugio quando le cose vanno male. L’investimento diventa più interessante quando c’è una crisi economica globale ed il metallo prezioso diventa una sicurezza. Occorrerà avere pazienza ed aspettare il momento in cui i prezzi calano per acquistare. Poi, nel momento in cui saliranno di nuovo, si potrà decidere di vendere e di portare a casa la differenza.

Per quanto riguarda l’arte, per investire sull’opera di un artista di fama mondiale come Monet o Picasso di soldi ce ne vogliono tanti. Resta, dunque, una scelta da fare per chi ha un patrimonio cospicuo e non vuole tenerlo in banca. Raramente rivenderà l’opera e, anche se così facesse, sarebbe difficile ottenere un guadagno interessante.

Più conveniente, dunque, puntare sul mercato secondario, ovvero sulle gallerie d’arte, le case d’asta, i mercanti, eccetera. Qui si possono trovare delle buone occasioni di artisti promettenti che, nel tempo, possono acquisire maggior prestigio e, di conseguenza, garantire un margine di guadagno molto superiore. Pensa, ad esempio, a chi oggi vende per 5.000 euro una tela che negli anni può costare il doppio o il triplo.

Infine, chi vuole investire soldi nell’antiquariato deve privilegiare le aste, in cui è possibile trovare un mobile o un oggetto antico a portata di un risparmiatore medio. È importante, però, avere un minimo di infarinatura per evitare fregature e seguire con una certa frequenza il mercato delle aste, le oscillazioni e le quotazioni che vengono fatte da pezzi simili a quello su cui si pensa di investire.



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