Camici bianchi al lavoro fino a 70 anni

13 Febbraio 2020
Camici bianchi al lavoro fino a 70 anni

Approvato un emendamento al Milleproroghe che prevede la possibilità, per i medici ospedalieri anziani, di continuare a restare in corsia.

È sempre più concreta l’ipotesi che i medici ospedalieri possano continuare a lavorare nel Servizio sanitario nazionale anche dopo aver superato i 40 anni di attività, fino ai 70 anni di età. Come riporta l’agenzia di stampa Adnkronos, è stato approvato, dalle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, un emendamento del Governo al decreto Milleproroghe, che prevede questa opzione. Durante l’esame del Milleproroghe, era già stata bocciata un’analoga misura, che prevedeva la permanenza al lavoro, sempre su base volontaria, dei medici ospedalieri fino ai 70 anni d’età, per colmare la carenza di specialisti.

Carenza di medici bianchi in corsia

I vuoti negli organici degli ospedali sono un problema che sta diventando sempre più grave, sul quale l’Anaao (sindato dei medici ospedalieri) ha lanciato in passato l’allarme. L’Anaao ha previsto che da qui al 2025 andranno in pensione circa 38.000 camici bianchi (45.000 se si tiene conto anche dei medici di base), e il dato può aumentare se si tiene conto del regime di “Quota 100”.

Sono pochi poi, inoltre, i neolaureati (specie medici specialisti) in grado di subentrare ai colleghi che abbandonano il lavoro. E incide anche la scelta di molti laureati italiani di andare a lavorare all’estero. Il segnale di questa tendenza dei giovani si è avuto quando sono andati deserti molti concorsi indetti dalle aziende ospedaliere per l’assunzione a tempo indeterminato di nuovi medici.


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