Tumore pediatrico, guariti in 50mila

13 Febbraio 2020
Tumore pediatrico, guariti in 50mila

Diffuso il dato di chi supera la malattia in un anno in occasione della Giornata mondiale contro il cancro infantile.

Sono circa 50mila le persone guarite da tumore pediatrico nel nostro Paese in un anno. La notizia, diffusa dall’agenzia Adnkronos, è emersa in occasione della XIX Giornata mondiale contro il cancro infantile, che si celebra sabato 15 febbraio. L’iniziativa è stata promossa assieme all’Organizzazione mondiale della sanità da Childhood Cancer International, la rete globale di 188 associazioni locali e nazionali guidate da genitori, con sede in 90 paesi e 5 continenti.

Per sensibilizzare i cittadini sull’argomento e stimolare il dibattito medico-scientifico sul tumore nei bambini e nei ragazzi, sono state indette varie iniziative. Si vuole puntare molto sulla prevenzione, per affrontare meglio le difficoltà che devono sostenere i malati, le loro famiglie e, in particolari, i lungo-sopravviventi. L’occasione serve per esaminare gli aspetti affettivi e psicologici della malattia, che piomba sui destini familiari come un evento inatteso e traumatico.

In Italia, si occupano dell’iniziativa i genitori riuniti nella federazione Fiagop, tra i soci fondatori del network mondiale, che darà vita a un convegno a carattere medico-scientifico e a una campagna nazionale di sensibilizzazione pubblica.

«Credo che si possa declinare la giornata mondiale sotto due aspetti – sottolinea Angelo Ricci, presidente Fiagop -. Nei nostri Paesi, spingiamo per migliorare la qualità di vita di chi affronta la malattia per ridurre gli effetti collaterali, in particolare quelli tardivi; per tutelare i diritti dei bambini delle loro famiglie e, soprattutto, per aumentare le percentuali di guarigione, che pure hanno raggiunto risultati straordinari rispetto a qualche decennio fa, giungendo a oltre l’80% dei casi. Poi non possiamo non pensare a chi vive nella parte “sbagliata” del pianeta, dove l’accesso alle cure è tutt’altro che garantito e dove le percentuali sono esattamente invertite. In quei paesi, solo il 20% guarisce. Se il cancro non ha confini, non dovrebbero averli neanche le cure».

Il melograno e le radici della speranza

Venerdì 14 e sabato 15 febbraio si tiene, inoltre, la seconda edizione dell’iniziativa nazionale “Diamo radici alla speranza, piantiamo un melograno”, iniziativa green dal valore simbolico. Il melograno è un arbusto portatore di tanti simbolismi, tutti positivi. Il suo frutto è formato dall’unione di tantissimi piccoli arilli, ognuno parte fondante del frutto stesso, come avviene nell’alleanza terapeutica che unisce medici, pazienti, famiglie, associazioni.

Gli arbusti saranno messi a dimora a cura delle associazioni federate Fiagop, e di quelle che ad essa si affiancano, in ospedali, case d’accoglienza, scuole e giardini pubblici messi a disposizione dalle amministrazioni. Infine, il simbolo è un nastrino dorato – sotto forma di un piccolo tatuaggio temporaneo – con cui scattare selfie solidali, da condividere sui canali social con l’hashtag #DiamoRadiciAllaSperanza, insieme a un messaggio di affetto e partecipazione alla causa.



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