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Come sapere se una persona è laureata

4 Marzo 2020 | Autore:
Come sapere se una persona è laureata

Gli strumenti per accertare l’effettivo possesso del diploma di laurea da parte di un professionista possono essere utilizzati in casi particolari e da soggetti ben determinati.

Periodicamente, capita di leggere sui giornali o di sentire in televisione della scoperta di falsi laureati che svolgono un’attività lavorativa senza essere in possesso dell’apposito titolo di studio. Più precisamente, si tratta di casi di abuso di titolo o di esercizio abusivo di professioni, dai quali discendono reati gravi contro il patrimonio e la persona (vedi l’ipotesi del finto dottore che prescrive cure miracolose a malati, facendosi pagare profumatamente o del falso ingegnere che viene assunto in un ufficio tecnico comunale). Alla luce di ciò come sapere se una persona è laureata potrebbe essere utile al fine di evitare il verificarsi di tali fattispecie criminose. Il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (Miur) ha istituito l’Anagrafe nazionale degli studenti e dei laureati (Ans) [1], una banca dati il cui scopo è quello di censire tutti gli studenti universitari iscritti ai corsi di studio istituiti dopo la riforma dei percorsi universitari [2].

I dati contenuti nell’Ans non sono accessibili a tutti ma possono essere comunicati alle Pubbliche amministrazioni autorizzate da norme di legge o che abbiano sottoscritto un protocollo d’intesa oltre che ai soggetti privati, sia persone fisiche sia persone giuridiche, ove presente un protocollo d’intesa. Esistono poi, altre strade per accertare il possesso di un diploma di laurea come quella della consultazione degli albi professionali o degli elenchi dei laureati delle diverse università.

Cos’è l’Anagrafe nazionale degli studenti e dei laureati

L’anagrafe nazionale degli studenti e dei laureati è un archivio amministrativo in cui vengono registrati gli iscritti al sistema universitario italiano.

La sua istituzione rappresenta una svolta importante nel mondo universitario in quanto per la prima volta i soggetti abilitati hanno a disposizione un database completo da consultare per rintracciare tutte le informazioni relative alle carriere universitarie degli studenti.

In particolare, tramite l’anagrafe nazionale è possibile acquisire in tempo reale dati e notizie relative a:

  • immatricolazioni;
  • iscrizioni;
  • lauree con riferimento a tutti gli atenei autorizzati a rilasciare un titolo di studio universitario sia statali sia non statali.

Come avviene la comunicazione dei dati dalle università al Miur

I diversi atenei inviano telematicamente al Miur le informazioni relative alle carriere degli studenti, dall’immatricolazione alla laurea, comprese quelle che riguardano i contributi versati e gli eventuali trasferimenti.

I dati forniti coprono tutte le aree legate ai differenti percorsi curriculari.

Nel dettaglio, le informazioni inviate sono relative a:

  • anagrafica (sesso, residenza, cittadinanza);
  • accertamento dei titoli (possesso del diploma di maturità, di altre lauree, di debiti e di riconoscimenti di ingresso);
  • iscrizioni (immatricolazioni, rinnovi, passaggi di corso, ecc.);
  • spostamenti tra università (trasferimenti sia in ingresso sia in uscita);
  • contributi versati;
  • esami superati;
  • conclusione della carriera (conseguimento del diploma di laurea, rinuncia, decadenze).

Gli atenei statali e non inviano le informazioni richieste tramite 7 spedizioni periodiche relative a un determinato anno accademico. Più precisamente, le spedizioni avvengono mensilmente ed ogni spedizione è da intendersi come un raccoglitore logico di eventi direttamente correlati ad un preciso tratto della vita universitaria di ogni iscritto.

In cosa consistono le sette spedizioni periodiche

Si è già detto in precedenza che le 7 spedizioni attengono a diversi aspetti relativi alle carriere universitarie di ciascun studente.

Vediamoli più da vicino:

  1. avvio carriere. Il dato riguarda l’ingresso dello studente nel mondo universitario a seguito della sua immatricolazione in una determinata università. Tramite tale spedizione ad esempio si invia l’informazione relativa all’avvio di una carriera universitaria di tipo triennale oppure di tipo specialistica o anche del cambio da un percorso di laurea vecchio ordinamento ad uno triennale;
  2. titoli di studio. In questo caso la spedizione attiene ai titoli di studio posseduti dallo studente come il diploma di maturità, altri diploma di laurea, master, corsi di specializzazione;
  3. dettaglio debiti/crediti formativi. La spedizione riguarda la gestione dei debiti formativi e/o dei crediti formativi posseduti dallo studente, che gli sono stati riconosciuti al momento dell’ingresso quale matricola (si pensi ai crediti riconosciuti per un abbreviato di carriera o ai debiti accertati in relazione ad una specialistica, ecc.);
  4. eventi di carriera. La spedizione è relativa ai dati legati all’evoluzione del percorso universitario degli studenti compresi nell’anagrafe nazionale. Pertanto, riguarda ad esempio le informazioni relative alle iscrizioni annuali, ai rinnovi, alle variazioni di sede o ai trasferimenti presso altre università;
  5. posizione amministrativa. Le informazioni spedite sono riferite ad eventuali variazioni di dati anagrafici variabili (vedi il cambio di residenza o dello stato civile) e di quelli che attengono alla posizione amministrativa degli studenti;
  6. acquisizione di crediti formativi. I dati spediti attengono ad esempio al superamento o all’annullamento degli esami riportati sul libretto;
  7. chiusura carriera, con il cui dato si comunica ad esempio il conseguimento del diploma di laurea da parte dello studente ovvero la sua rinuncia.

Cosa succede dopo l’invio dei dati dagli atenei al Miur

Una volta avvenuta la spedizione, i dati vengono processati mediante delle procedure di controllo. Successivamente viene restituito un feedback attraverso un file denominato Err.

Gli errori bloccanti o avvertimenti, intercettati dall’anagrafe nazionale, sono strutturati secondo regole definite dal Miur. Segue, quindi, una seconda fase di controlli, che prende il nome di “coerenza” (Err2) e che ha cadenza settimanale. Tramite la stessa si mettono in relazione anche le carriere che si svolgono tra più università.

Come si conservano i dati dell’Ans

I dati acquisiti all’anagrafe sono conservati conformemente alla normativa in materia di protezione dei dati personali.

Al fine di garantire un trattamento corretto e trasparente, i dati raccolti sono conservati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ai sensi del Regolamento generale sulla protezione dei dati [3] per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali essi sono stati raccolti e successivamente trattati conformemente a quanto stabilito dalla legge.

Come si consulta la banca dati dell’Ans

La banca dati Ans è consultabile online.

La stessa dà la possibilità all’utente di effettuare interrogazioni personalizzate offrendo una panoramica completa sugli studenti di tutti gli atenei italiani.

A tal fine, il soggetto abilitato deve accedere al sito https://anagrafe.miur.it/index.php.

Nella schermata che appare trova:

  • in alto delle informazioni di carattere generale relative all’anagrafe nazionale;
  • nel riquadro sottostante compaiono tre spazi, ognuno dedicato ad un diverso tipo di ricerca.

Nel dettaglio, può effettuare:

  1. una ricerca, che riporta un menu a tendina dal quale deve selezionare diversi criteri di analisi. Più precisamente nel primo spazio va scelta la tipologia dello studente, se immatricolato, iscritto al primo anno, iscritto o laureato; nello spazio seguente va selezionato il tipo di ricerca che intende fare (se per ateneo, regione, area e classe, residenza, ecc.); poi, il tipo di laurea (triennale, ciclo unico, specialistica, ecc.) e l’anno accademico. Infine, deve cliccare su visualizza;
  2. una ricerca avanzata, la quale consente di ottenere analisi e dati aggregati per molteplici esigenze conoscitive. Sono disponibili diversi tipi di selezioni ed il risultato, oltre che essere visualizzato in pagina, è scaricabile in formato Excel e Csv;
  3. un’analisi telematica come ad esempio una “ricerca per regione di residenza/sede corso” oppure per “distribuzione degli immatricolati per tipologia di diploma o di laurea” o anche per “distribuzione per classi di diplomati per classi di concorso di studio”, ecc. Cliccando su ciascuno di queste diverse analisi compaiono ulteriori schermate da riempire con i dati richiesti.

Cos’è la pubblicazione degli elenchi degli ordini professionali

Da tempo gli ordini professionali hanno reso pubblici gli elenchi degli iscritti attraverso motori di ricerca interni ai loro portali internet. Tali elenchi sono consultabili da parte di chiunque vi abbia interesse, senza che gli iscritti possano opporsi.  Per ciascuno di essi è possibile verificare anche il possesso di determinate abilità con ripartizioni interne legate alle varie specializzazioni.

Ad esempio, se si vuole sapere se un soggetto possiede la laurea in giurisprudenza, si può accedere al sito dell’ordine degli avvocati di appartenenza per verificare se il suo nome è compreso nell’albo. Se vi compare, oltre alla data di iscrizione, è possibile conoscere le eventuali specializzazioni ed anche se può seguire cause davanti alle magistrature superiori come dinanzi la Suprema Corte di Cassazione.

E’ comunque opportuno evidenziare che i laureati non sono obbligati ad iscriversi all’ordine professionale a meno che non esercitino la professione. Perciò, tornando all’esempio di cui sopra, non tutti i laureati in giurisprudenza sono iscritti all’albo bensì solamente quelli che di fatto esercitano l’attività di avvocato. Quindi, il dato che si potrebbe trarre da tale consultazione è solamente parziale.

Le università pubblicano nei propri portali l’elenco dei laureati?

Un altro modo come sapere se una persona è laureata potrebbe essere quello di consultare l’elenco dei laureati se pubblicato dai portali delle singole università.

In merito, occorre distinguere tra:

  • singole facoltà che rendono pubblici i dati relativi ai laureati con titolo della tesi, del relatore, ecc. a partire da date recenti;
  • università che comunicano i dati relativi ai laureati su richiesta specifica da parte di enti o aziende, per finalità di ricerca lavorativa;
  • università che prevedono forme di accesso ai dati dei laureati sempre per finalità lavorative, consentendo la visione on line dei curriculum vitae in anonimato;
  • università che pubblicano i dati anagrafici dei laureati per finalità archivistica nei libri online degli annuari;
  • università che non pubblicano alcun elenco dei laureati e rendono accessibili i relativi dati solo su richiesta motivata da parte di un portatore di un interesse diretto [4].

In quest’ultima ipotesi, che è anche quella più frequente, per potere accedere agli elenchi dei laureati bisogna essere un soggetto direttamente interessato e presentare un’apposita istanza scritta. Si pensi ad un genitore che intende conoscere se il figlio è veramente laureato o ad una Pubblica Amministrazione che vuole conoscere le qualifiche possedute da un soggetto che si appresta ad assumere. Attualmente ed in mancanza di una specifica disciplina normativa al riguardo, tale opportunità è riservata solo a casi particolari e a soggetti determinati. Pertanto, tale strada non è accessibile a tutti.


note

[1] Legge 170 del 2003 e resa operativa dal Decreto ministeriale 9 del 2004.

[2] Decreto ministeriale n. 509 del 1999 e successive modifiche.

[3] Art. 5, Regolamento UE n. 697/2016.

[4] L. n. 241/1990.


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2 Commenti

  1. “Si pensi ad un genitore che intende conoscere se il figlio è veramente laureato”
    Mi chiedo: se addirittura un genitore può fare richieste del genere, quanto può essere salvaguardata la privacy di una persona in questo modo? Posso capire i giusti accertamenti per posti di lavoro che richiedono un certo titolo di studio e voto. E poi l’università ha almeno l’obbligo di informare prima lo studente che tale richiesta è stata fatta?
    Es. 1: sono un laureato di 30 anni che non ha alcun rapporto con i genitori. Che diritto dà il legame di parentela a poter ricevere informazioni personali riguardanti la mia carriera universitaria?
    Es. 2: ho una società sportiva e richiedo titolo e voto di laurea all’ateneo di un loro ex studente che ha fatto un colloquio da me. In realtà avevo solo secondi fini: la persona interessata sta aprendo una società rivale e voglio scoprire come affossarlo.
    Si può davvero con così tanta facilità ottenere delle informazioni private e violare quindi la privacy di un individuo?

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