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Cosa allevare per fare soldi

14 Febbraio 2020 | Autore:
Cosa allevare per fare soldi

Meglio le mucche da latte o le galline ovaiole? Frutta di più un pollo ruspante o una lumaca? Quanto si guadagna con le api?

Sei stanco di lavorare sempre in un ambiente chiuso e preferiresti farlo all’aria aperta? Forse lontano dalla città, senza i gas di scarico delle auto, senza i rumori ed il caos della quotidianità urbana? Ti alletta l’idea di alzarti la mattina, aprire la finestra e non vedere un ambiente soffocato dal traffico ma la bellezza della natura? Dovendo, comunque, fare qualcosa per campare, puoi dedicarti ad un mestiere che non tramonta mai: quello dell’allevatore. Finché ci sarà vita sulla terra, infatti, ci sarà bisogno di latte, di uova, di carne, di miele. Ti chiederai, a questo punto, cosa allevare per fare soldi.

Le scelte non mancano in un Paese come l’Italia, dove la cucina mediterranea è sinonimo di tradizione. Frutta e verdura, cereali e legumi, certo, ma anche tutto quello che gli animali possono offrire. Non ce ne voglia chi ha fatto la scelta vegana: il mondo è bello perché vario, nel rispetto di tutti.

I numeri del settore agroalimentare dicono che chi si chiede cosa allevare per fare soldi non si pone una domanda sbagliata. La spesa delle famiglie italiane nei prodotti agroalimentari è in leggera crescita ed i numeri dell’export fanno sorridere gli addetti ai lavori. L’unico dubbio che può assalire chi vuole iniziare questo mestiere è quale filone scegliere: un allevamento di bovini conviene più di uno di polli o di galline ovaiole? Meglio le lumache o l’apicoltura?

Una mano viene data dai contributi economici che l’Unione europea eroga tramite le regioni per potenziare e sostenere il settore degli allevamenti, specialmente per i giovani che vogliono iniziare con una loro azienda. Chi è interessato, quindi, deve tenere d’occhio i bandi pubblicati nel proprio territorio.

Cerchiamo, però, di capire cosa allevare per fare soldi.

Fare soldi con l’allevamento di bovini

Mucche, manzi, vitelli: l’allevamento di bovini può essere molto redditizio, per quanto risulti anche costoso se si vuole fare e tenere come si deve. Le possibilità sono diverse, dal latte alla carne. Quindi, il primo dilemma da risolvere è decidere cosa allevare per fare soldi con i bovini.

Una scelta che va fatta in base alla zona in cui si andrà ad aprire l’allevamento, sia da un punto di vista climatico sia in base alla domanda del mercato. In certe regioni, ad esempio, può essere più richiesto l’Angus rispetto ad un’altra razza di manzo. In altre è più conveniente lavorare per chi produce formaggi o altri latticini e, pertanto, puntare sulle mucche. In altre ancora, il vitello è particolarmente ricercato dalla tradizione culinaria. E così via. Quindi, non solo il tipo di animale ma anche la sua razza a seconda dell’umidità, del caldo, ecc.

Una volta che si è deciso che cosa si vuole allevare, bisogna stabilire un budget per non rischiare di fare il passo più lungo della gamba e di chiudere baracca e vitellini nell’arco di poco tempo. Se lo scopo è quello di fare soldi e di avviare un’azienda vincente partendo da zero, occorre tenere ben chiaro che i primi anni serviranno ad ammortizzare l’investimento iniziale contenendo il più possibile i costi. In un secondo momento, quando arriverà il guadagno e si avrà la percezione che ci sono dei margini di crescita, si potrà pensare di allargarsi assumendo più personale ed aumentando le strutture ed i capi di bestiame. Sarà necessario, per non spendere troppo i primi tempi, cercare di fare manutenzione e pulizia da soli.

Quanto ai costi in partenza, quelli più elevati andranno in macchinari (ad esempio per la mungitura, per la pastorizzazione del latte o per il trasporto del bestiame), nelle stalle e nei recinti. È opportuno in questa fase limitare, come si diceva, il numero dei capi. Meglio pochi ma buoni, e non è soltanto una frase fatta: se all’inizio punti sulla qualità con una spesa minore come numero di bestiame, comincerai a farti un nome, a far parlare di te con un certo prestigio e sarà più facile mantenere i clienti. Per «allargare la famiglia» ci sarà sempre tempo. Considera che una buona mucca da latte ti può costare dai 1.000 ai 5.000 euro. E che sarà l’animale più economico. A parte quelli che partorisce lei, ovviamente.

Un esempio che può sembrare banale: non comprare un toro se non hai almeno dieci mucche in grado di partorire. Altrimenti avrai fatto una spesa inutile e sarà meglio ricorrere all’inseminazione artificiale. Almeno il toro non lo devi mantenere.

Eh già, perché i bovini mangiano e non poco: per la loro alimentazione ti può andar via un quarto di tutto quello che spendi per tenere in piedi l’attività. Dovrai, quindi, procurarti del fieno di qualità, possibilmente prodotto da te, se vuoi fare soldi con l’allevamento. Ed avere uno spazio sufficientemente ampio per il pascolo.

Non potranno mancare i libri contabili e quelli relativi alla salute del bestiame, ai vaccini ed ai controlli sanitari in modo da avere tutte le carte in regola.

Detto questo, e con i dovuti sacrifici (non esiste la domenica o il festivo: si deve lavorare ogni giorno che Dio manda l’alba sulla Terra), l’allevamento dei bovini è tra i più interessanti da un punto di vista di resa economica. Non solo grazie al latte, ma anche alla carne rossa, ritenuta particolarmente pregiata nella nostra cucina.

Fare soldi con l’allevamento di polli

Quante volte l’avrai detto anche tu: «Che differenza, tra il pollo da supermercato e quello nostrano». C’è differenza sì, a meno che il supermercato non si rifornisca soltanto di polli ruspanti, il che è abbastanza improbabile, soprattutto per via dei costi. Insomma, vuoi fare soldi con un allevamento di polli ruspanti?

In questo caso devi, innanzitutto, avere il terreno adatto, sia come estensione sia come qualità Il «cognome» ruspante lo si deve al fatto che il pollo, appunto, «ruspa» all’aria aperta, cioè si muove, corre di qua e di là e fa muscolo in questo modo. Niente a che fare con le batterie degli allevamenti intensivi in cui gli animali hanno uno spazio decisamente ridotto ed ingrassano in modo diverso.

A tale scopo, una delle cose più importanti da tenere in considerazione è proprio lo spazio a disposizione di ogni pollo. Il volatile, insomma, deve avere un tot di metri quadri a disposizione. Ma attenzione: la legge non parla di quanti polli si possono avere per ogni metro quadro ma quanti chili di pollo può essere presente in quello spazio. Il motivo è semplice: non è lo stesso mettere nell’area di una piastrella un pollo appena uscito dal guscio e uno già pronto per finire in tavola. Più sono grossi e meno ce ne stanno. Quindi, si ragiona al chilo. Per evitarti di doverlo pesare in continuazione, fai conto che per allevare un pollo a terra ci vogliono almeno 2,5 metri quadri. Ma è consigliabile moltiplicare per quattro questo dato e arrivare a una decina di metri quadri per ogni pollo. Altrimenti non ruspa.

Come nel caso dei bovini (ma come per qualsiasi allevamento in generale) dovrai comunicare l’avvio dell’attività al Comune in cui si trova e all’Asl competente. E dovrai tenere conto anche dell’ambiente in cui i tuoi polli rusperanno. Meglio se si tratta di un terreno alberato, in modo che i tuoi animali trovino un riparo dal sole o dalla pioggia. Il prato in cui andranno a pascolare deve avere alcune specie vegetali come il trifoglio, il tarassaco o il farinello. Forse non sai che cosa siano, ma i tuoi polli sì e ne vanno ghiotti. Se poi ci aggiungi qualche pianta di cavolo, di cicoria o di insalata, è probabile che a fine giornata ti diano un abbraccio prima di andare a dormire.

Qual è la convenienza di un allevamento di polli ruspanti? Il fatto che stai proponendo una carne di qualità superiore rispetto a quella del pollo uscito da un allevamento di massa e che, quindi, chi vorrà comprartela la pagherà ad un prezzo superiore. Inoltre, la carne bianca è più ricercata della carne rossa. Se non altro, per il prezzo.

Fare soldi con un allevamento di galline

Nulla ti vieta di mettere insieme ai polli ruspanti delle galline ovaiole da allevare all’aperto. I buongustai dicono che la differenza tra mangiare un uovo da una gallina allevata in batteria e un uovo da una gallina allevata all’aperto sia come quella tra guidare una Panda e guidare una Ferrari. E questo ti può consentire di vendere le uova a qualche centesimo in più. Siamo sempre sul discorso della qualità. Chiaramente, se è vero com’è vero che gallina vecchia fa buon brodo, puoi anche venderla prima che sia troppo tardi e ricavare un guadagno anche dall’animale intero.

Rispetto all’allevamento dei polli, in questo caso dovrai aggiungere a quello delle galline delle mangiatorie e degli abbeveratoi e una cella frigorifera in cui conservare le uova prima di venderle.

Per sapere se allevare galline ovaiole consente di fare soldi, basta prendere in mano la calcolatrice. Calcola che una gallina produce mediamente 300 uova all’anno: ci sono delle stagioni in cui depone di meno ed altre in cui è più generosa, ma l’uovo lo fa sempre. Per circa 30 centesimi a uovo sono 90 euro l’anno. Da sola. E considera anche che una gallina allevata all’aperto può durarti una decina di anni. Nella sua breve vita, dunque, avrà prodotto 3.000 uova per un totale di 900 euro.

Fare soldi con un allevamento di api

Altro modo per fare soldi con un allevamento: lasciare stare mucche, vitelli e polli e pensare alle api. Sapevi che ogni anno vengono esportate 4mila tonnellate di miele? E che a queste bisogna aggiungere tutto il miele, la pappa reale e la cera d’api consumata in Italia? Numeri che invogliano certamente a prendere in seria considerazione questo tipo di attività.

Per prima cosa, occorre mettersi al riparo da eventuali spiacevoli incidenti: lavorare con le api può essere soddisfacente da ogni punto di vista, ma anche molto pericoloso se non conosce il mestiere. Per questo, è necessario partire da un corso per imparare a fare l’apicoltore. Dopodiché, bisognerà scegliere la zona in cui allestire l’allevamento: possibilmente ricca di fiori e poco ventosa.

Pensando all’attrezzatura, ti serviranno:

  • le arnie;
  • la tuta protettiva;
  • l’affumicatore per stordire le api quando vai a lavorare sulle celle;
  • la strumentazione per l’estrazione del miele.

In tutto, non più di 1.600 euro circa.

Naturalmente, avrai bisogno anche della materia prima, cioè delle api. Possono essere acquistate in colonie da altri professionisti del mestiere.

Fare soldi con un allevamento di lumache

Hai la passione, non solo a tavole, per le lumache? Puoi fare soldi anche con l’elicicoltura, cioè con un allevamento di questi piccoli animali, purché tu abbia il terreno adatto per allestirlo.

Il costo per avviare un allevamento di lumache si aggira attorno ai 20mila euro. Oltre alla parte burocratica e all’acquisto o all’affitto del terreno, infatti, bisogna pagare il materiale per la realizzazione del recinto e la manodopera: circa 15mila euro.

Ci sono, poi, da aggiungere la disinfestazione e la preparazione del terreno: altri 1.500 euro. E, ovviamente, le lumache. Quelle da riproduzione vengono a costare pressappoco 20 centesimi l’una. Per avviare un allevamento (non ti spaventare) ce ne vorrebbero circa 20mila lumache, quindi spendi più o meno 4.000 mila euro. Totale, come detto, attorno ai 20mila euro.

E quanto si guadagna con le lumache? Può rendere l’idea sapere che in Italia esistono più di 12mila aziende che operano in questo settore e che complessivamente fatturano 300 milioni di euro l’anno.


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