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Prescrizione fatture gas

6 Marzo 2020 | Autore:
Prescrizione fatture gas

Quando scatta la prescrizione delle fatture del gas?

Per cucinare nelle proprie abitazioni, alcuni cittadini impiegano una cucina ad induzione, la quale funziona mediante l’utilizzo dell’energia elettrica. Per avere l’acqua calda e il riscaldamento, invece, fanno uso di un termo camino abbinato, ad esempio, ad uno scaldabagno elettrico. Insomma, non è, senza dubbio, necessario ricorrere alla fornitura del gas, ma è assai frequente che, al contrario, ciò avvenga. In questo caso, l’utente di turno sottoscrive un contratto di somministrazione con l’azienda prescelta e, avvenuto il consumo, attende, periodicamente, che venga emessa la conseguente fattura. Cosa accade, però, se la bolletta non viene pagata? La bolletta potrebbe prescriversi? Dopo quanto tempo scatta la prescrizione delle fatture del gas?

Sei particolarmente interessato ad assumere questa informazione poiché sei preoccupato da un sollecito di pagamento ricevuto, in cui una società di recupero crediti ti chiede il pagamento di consumi arretrati. Trattandosi di un importo non proprio irrilevante, prima di pagarlo o di sollevare eventuali contestazioni o reclami, vorresti, quindi, capire se ci sono i presupposti per invocare la prescrizione della fattura.

Pertanto, ti chiedi: la bolletta del gas si prescrive? Dopo quanto tempo si prescrivono le somministrazioni? Il termine di prescrizione applicabile è breve oppure si deve considerare quello ordinario? Dopo aver letto questo articolo, i tuoi dubbi saranno definitivamente risolti.

Prescrizione: in cosa consiste?

Con buona probabilità, sei già a conoscenza del significato della prescrizione; tuttavia, è sempre bene chiarire di cosa si tratta, vista l’importanza dell’argomento e le conseguenze legate al verificarsi di questo particolare modo di estinzione del diritto. Devi sapere, infatti, che se a seguito di un contratto, quale corrispettivo della prestazione ricevuta, sei tenuto a pagare una certa somma, col trascorrere del tempo può accadere che tale obbligo venga meno.

In altri termini, con la prescrizione, l’inerzia del titolare del credito, protrattasi, senza alcuna eccezione o interruzione, per un determinato periodo indicato dalla legge, è sufficiente a determinare l’estinzione di ogni pretesa.

Dunque, anche la semplice dimenticanza del fornitore del gas potrebbe essere sufficiente ad estinguere l’eventuale debito in merito ad alcuni consumi risalenti nel tempo. Verificatasi la prescrizione, quindi, la fattura del gas non sarà più dovuta e l’utente potrà opporla all’azienda che ha inviato una bolletta prescritta oppure potrà sollevarla nell’eventuale procedimento giudiziale in cui sarà chiamato a pagare questo debito.

Diventa importante sapere, a proposito della fornitura del gas, quando scatta la prescrizione, anche perché, è bene non dimenticarlo, il pagamento di un debito prescritto non dà diritto ad alcun rimborso [1]. Pertanto, prima di pagare una vecchia bolletta, accertati sei i consumi pretesi non siano dovuti per la ragione qui in esame.

Prescrizione ordinaria e breve

Dopo aver compreso che cos’è la prescrizione e come opera rispetto ad un diritto il cui titolare è rimasto inerte, resta da stabilire dopo quanto tempo il debitore di turno può ritenersi liberato. Si tratta di un dato che viene fornito dalla legge, secondo la quale il termine di prescrizione di un obbligo nascente da un contratto è decennale [2]. Evidentemente, quindi, solo dopo molto tempo è possibile invocare la prescrizione, anche se non mancano alcune eccezioni alla regola anzidetta.

La legge, infatti, ammette la possibilità che, in alcuni casi, un diritto possa prescriversi in un tempo più limitato rispetto alla regola ordinaria. Si tratta delle cosiddette prescrizioni brevi [3], in presenza delle quali è possibile parlare di estinzione del diritto anche solo dopo che sono trascorsi due o cinque anni: è il caso, ad esempio, del risarcimento del danno derivante dalla circolazione dei veicoli che può essere preteso entro due anni oppure dei canoni di un contratto di locazione che non possono essere efficacemente riscossi dopo cinque anni. Anche a proposito della fornitura in un’abitazione civile, per le relative fatture del gas la legge prevede un termine prescrizionale più breve rispetto a quello ordinario decennale: vediamo insieme qual è.

Prescrizione fatture gas: quando scatta?

La legge finanziaria del dicembre del 2017 [4] ha chiarito, in modo esplicito, che la prescrizione delle forniture di acqua, luce e gas debba avvenire trascorsi solo due anni. Lo scopo di questa disposizione normativa è stato, altresì, quello di impedire che gli utenti ricevessero, anche dopo molto tempo, bollette molto esose e difficilmente verificabili.

Tuttavia, la stessa legge, appena richiamata, ha precisato che la prescrizione biennale delle fatture del gas si applica soltanto a quelle emesse a partire dal 1gennaio 2019.

Ad esempio, se la fattura in contestazione è del 2018, a questa si applica il termine normalmente previsto in questi casi che è comunque più breve di quello decennale, ma non inferiore ai cinque anni.


note

[1] Art. 2940 cod. civ.

[2] Art. 2946 cod. civ.

[3] Art. 2948 cod. civ.

[4] Art. 1 co. 4 – 10 L. 205/2017


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