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Quali sono i diritti costituzionali

6 Marzo 2020 | Autore:
Quali sono i diritti costituzionali

Quali sono i diritti che la Costituzione italiana riconosce ai cittadini in particolare nell’ambito dei rapporti civili

La Costituzione italiana è uno scrigno assai prezioso. Essa contiene, infatti, tutto ciò che occorre affinché i cittadini possano condurre una vita dignitosa e serena. Tuttavia, assai di frequente, essa resta inattuata. E le responsabilità nei ritardi con cui le norme costituzionali vengono rese attuali dipendono sia dalla classe politica, sia dai cittadini. Gli italiani, infatti, cioè i comuni cittadini, non possono sottrarsi alle proprie gravi responsabilità che sono quelle di conoscere assai poco la propria Costituzione. E se il cittadino ignora la Costituzione fa male innanzitutto a sé stesso perché ignora quali siano i propri diritti (e i propri doveri) e, di conseguenza, nemmeno comprende in che modo realmente cambiare le cose che non vanno.

Nell’articolo che segue verificheremmo assieme quali sono i diritti costituzionali. In particolare ci occuperemo di individuare i diritti e le libertà che la Costituzione italiana sancisce e riconosce nell’ambito dei rapporti civili, cioè nell’ambito della vita sociale di relazione. Scopriremo così che la Costituzione italiana, approvata nel 1947 ed entrata in vigore il 1° gennaio del 1948, è ancora attualissima e che se fosse pienamente e puntualmente attuata godremmo tutti di un clima sociale più sereno e di maggiore benessere. Ma per essere attuata e per portare a tutti i suoi benefici la Costituzione occorre conoscerla: ed a questo scopo ricordiamo, infine, che la Costituzione stessa [1] richiede a tutti i cittadini, nessuno escluso, di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.

Quali diritti sancisce la Costituzione nelle relazioni civili?

La Costituzione italiana nell’ambito dei cosiddetti rapporti civili sancisce:

  • che la libertà personale è inviolabile; sono vietate tutte le forme di detenzione, perquisizione o ispezione personale e qualsiasi altra forma di privazione della libertà personale salvo che vi sia un motivato atto dell’autorità giudiziaria e soltanto nei casi e nei modi previsti dalla legge (in particolare nei casi stabiliti dai codici di procedura civile e penale); solo in casi eccezionali di urgenza e necessità, fissati anch’essi in modo tassativo dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza (cioè le forze dell’ordine per intenderci) può adottare provvedimenti provvisori di restrizione della libertà personale (ad esempio il fermo di polizia giudiziaria) che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria che deve convalidarli entro le successive quarantotto ore (in mancanza di convalida i provvedimenti sono revocati e non producono alcun effetto) [2];
  • che il domicilio è inviolabile (domicilio è ogni luogo di dimora, anche provvisorio del cittadino: non solo la casa di abitazione, ma anche l’autoveicolo o la stanza d’albergo): in esso non si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri se non nei casi e nei modi stabiliti dalla legge (cioè dal codice civile, dal Codice di procedura civile e dal codice di procedura penale) [3];
  • che la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione (elettronica ad esempio) sono inviolabili (possono essere limitate solo con provvedimento motivato dell’autorità giudiziaria e con le garanzie stabilite dal Codice di procedura penale) [4];
  • che è garantita ad ogni cittadino la libertà di circolare e soggiornare su tutto il territorio nazionale (salvi i limiti stabiliti in via generale per motivi di sanità o di sicurezza) ed il diritto di uscire e rientrare in Italia [5];
  • che i cittadini hanno il diritto di riunirsi in modo pacifico e senza armi (solo per le riunioni in luogo pubblico è necessario dare preavviso all’autorità che può vietarle solo per comprovate ragioni di sicurezza o incolumità pubblica) [6];
  • che i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente e senza preventiva autorizzazione (sono vietate le associazioni segrete quelle che hanno finalità politiche, anche indirette, da perseguire tramite organizzazioni di tipo militare) [7];
  • che tutti hanno il diritto di professare liberamente, singolarmente o in forma associata, il proprio credo religioso e di farne propaganda (sono vietati, però, i riti contrari al buon costume, cioè al pudore) [8];
  • che tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero mediante la parola, con lo scritto e con qualsiasi altro mezzo di diffusione (stampa, social media eccetera) [9];
  • tutti hanno diritto alla capacità giuridica (cioè ad essere titolari di diritti e doveri per il solo fatto di essere nati), alla cittadinanza ed al nome e nessuno può esserne privato [10].

Il cittadino può circolare liberamente in Italia senza dover esibire alcun documento; se però sussistono ragioni sanitarie contingenti (come può essere la diffusione di un’epidemia) l’autorità può imporre restrizioni alla circolazione impedendo l’accesso a determinate aree del territorio oppure vietando l’allontanamento da specifici luoghi

Ogni cittadino ha il diritto di professare la propria religione

Quali diritti sancisce la Costituzione in ambito di giustizia e fisco?

Nei delicati settori della giustizia e fiscale, la Costituzione prevede:

  • che il cittadino non possa subire alcuna prestazione personale o patrimoniale (imposte, tasse eccetera) se non sia prevista dalla legge [11];
  • che tutti possano agire in giudizio per tutelare i propri diritti: la difesa è, infatti, un diritto inviolabile in ogni stato e grado del processo (processo civile, penale, amministrativo, tributario) e i meno abbienti hanno diritto ad avere i mezzi per difendersi davanti ad ogni giudice [12];
  • che nessuno può essere giudicato da un giudice diverso da quello preventivamente stabilito dalla legge e che nessuno può essere condannato da una legge entrata in vigore dopo che il fatto da punire è stato commesso [13];
  • che il cittadino ha diritto di non essere estradato verso uno Stato estero se non esiste un accordo specifico con questo Stato in materia di estradizione [14];
  • che la responsabilità penale è solo personale e che l’imputato non è considerato colpevole fino alla sentenza definitiva [15];
  • che il detenuto ha diritto ad un trattamento dignitoso e conforme al senso di umanità e a subire pene che tendere alla sua rieducazione e che nessuno può esser condannato a morte [16].

I detenuti hanno diritto ad un trattamento dignitoso


note

[1] Art. 54 cost.

[2] Art. 13 cost.

[3] Art. 14 cost.

[4] Art. 15 cost.

[5] Art. 16 cost.

[6] Art. 17 cost.

[7] Art. 18 cost.

[8] Art. 19 cost.

[9] Art. 21 cost.

[10] Art. 22 cost.

[11] Art. 23 cost.

[12] Art. 24 cost.

[13] Art. 25 cost.

[14] Art. 26 cost.

[15] Art. 27 cost.

[16] Art. 27 cost.


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