Cambia l’Irpef o aumenta l’Iva? Ecco dove punta la riforma fiscale

14 Febbraio 2020
Cambia l’Irpef o aumenta l’Iva? Ecco dove punta la riforma fiscale

Un comunicato del Mef chiarisce le parole del ministro Gualtieri: gli interventi saranno centrati sull’Irpef, esclusi aumenti Iva salvo rimodulazioni minori.

Non è bastata la smentita del ministro dell’Economia e Finanze, Roberto Gualtieri, a spegnere le voci su un possibile aumento dell’Iva per finanziare la riforma dell’Irpef programmata entro aprile. Ancora dopo il suo intervento di ieri alla trasmissione televisiva Omnibus, i dubbi e le ipotesi hanno continuato a circolare.

Forse non erano state chiare le parole del ministro che aveva affermato: nel 2021 “pensiamo di disattivare” le clausole di salvaguardia e ”non pensiamo di aumentare l’Iva”; aveva infatti aggiunto che “Ci può essere qualche rimodulazione in qualche settore, ma non è nostra intenzione fare cassa”.

Così oggi a mettere nero su bianco ci ha pensato una nota ufficiale del Mef, diramata attraverso la nostra agenzia stampa Adnkronos, che dice: “In relazione ad alcuni articoli di stampa su un presunto intervento sull’Iva che il Governo starebbe preparando, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ribadisce che, come ha affermato chiaramente il ministro Roberto Gualtieri in un suo recente intervento televisivo, l’esecutivo intende incentrare la riforma fiscale sull’Irpef e di conseguenza non sta lavorando sull’Iva“.

Non si ricordano precedenti analoghi in cui il ministero sia intervenuto per precisare una dichiarazione del suo ministro. A scanso di equivoci, il comunicato prosegue affermando che “non è pertanto previsto alcun aumento dell’imposta, – puntualizza il Mef – in linea con l’impegno più volte ribadito dal Governo a disinnescare tutte le restanti clausole di salvaguardia; il riferimento a eventuali possibili future limitate rimodulazioni, che alcuni organi di informazione hanno estrapolato da un ragionamento che chiaramente ribadiva quanto sopra, si limita a non escludere la possibilità di interventi minori, analoghi a quello che ha portato alla riduzione dell’Iva sugli assorbenti compostabili, che tuttavia non sono allo studio nel quadro del lavoro sulla riforma fiscale”.

“Non sono quindi contemplati interventi su voci quantitativamente significative come bar, ristoranti e alberghi” conclude il Mef nella nota.


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