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Bollette acqua: ultime sentenze

16 Marzo 2020
Bollette acqua: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: consumo idrico; bollette dell’acqua; fatturazioni contenute nelle bollette; ripartizione delle spese della bolletta dell’acqua.

Condominio: criteri di addebito dei consumi di acqua

In tema di condominio negli edifici, per la ripartizione delle spese della bolletta dell’acqua i criteri di ripartizione di cui all’art.1123 c.c. (per millesimi di proprietà) o il diverso criterio indicato dal regolamento che sono applicabili e legittimi solo “in mancanza di contatori di sottrazione installati in ogni singola unità immobiliare.

Tribunale Milano sez. XIII, 03/05/2019, n.4275

Riparto della spesa in mancanza di contatori di sottrazione

In tema di condominio negli edifici, salva diversa convenzione, la ripartizione delle spese della bolletta dell’acqua, in mancanza di contatori di sottrazione installati in ogni singola unità immobiliare, deve essere effettuata, ai sensi dell’art. 1123, comma 1, c.c., in base ai valori millesimali, sicché è viziata, per intrinseca irragionevolezza, la delibera assembleare, assunta a maggioranza, che, adottato il diverso criterio di riparto per persona in base al numero di coloro che abitano stabilmente nell’unità immobiliare, esenti dalla contribuzione i condomini i cui appartamenti siano rimasti vuoti nel corso dell’anno.

Cassazione civile sez. II, 01/08/2014, n.17557

Bollette della luce e dell’acqua

Attualmente nè la disciplina generale in materia di esenzioni o agevolazioni nè la disciplina dell’art. 1 della l. reg.sic. 30 luglio 1969 n. 29 prevedono mezzi probatori privilegiati per ottenere le agevolazioni tributarie concesse nelle ipotesi in cui sia data la prova che un immobile è stato abitato in un determinato periodo.

Conseguentemente al giudice è consentito fondare la propria decisione su elementi di fatto provati mediante documenti quali le bollette della luce e dell’acqua o mediante atti di constatazione notarili che possono essere considerati fonti probatorie valide ancorché distinte da quelle cui può fare riferimento la P.A.

Cassazione civile sez. I, 13/11/1986, n.6653

Partite pregresse

È illegittimo l’inserimento nelle bollette, da parte del soggetto gestore del servizio idrico (AcquaEnna), della voce “partite pregresse”, in quanto le medesime si caratterizzano per l’assenza di qualsiasi indicazione idonea all’esplicitazione della voce “partite pregresse” nelle stesse indicata solo con la laconica indicazione “Conguaglio anni 2005-2010”.

Ciò comporta non solo la violazione dei principi di trasparenza e buona fede sottesi al rapporto negoziale in questione, ma anche del dettato di cui all’art. 31.2, All. A. della delibera AEEGSI n. 643/2013/R/IDR, e di cui all’art. 10, All. A, della delibera della stessa Autorità n. 586/2012/R/IDR.

Giudice di Pace Enna, Sentenza, 4 aprile 2016, n. 258

Mancata installazione contatori di sottrazione in ogni singola unità immobiliare

In tema di condominio negli edifici, salva diversa convenzione, la ripartizione delle spese della bolletta dell’acqua effettuata ai sensi dell’art. 1123, comma 1, c.c., in base ai valori millesimali, è legittima solo in mancanza di contatori di sottrazione installati in ogni singola unità immobiliare; la ripartizione a contatore, peraltro, è imposta dalle norme vigenti, che prevedono come obbligatoria l’installazione di contatori individuali, soprattutto per le attività produttive o del terziario, di talché a tal fine non è richiesta una preventiva delibera condominiale autorizzativa dell’installazione medesima.

I criteri di ripartizione di cui all’art. 1123 c.c. (per millesimi di proprietà) o il diverso criterio indicato dal regolamento di condominio, pertanto, sono applicabili e legittimi solo in mancanza di contatori di sottrazione installati in ogni singola unità immobiliare. Né può essere ritenuta illegittima la installazione del contatore solo in alcune unità immobiliari (specificamente 2), dovendo escludersi che la ripartizione possa essere fatta sulla base dei consumi misurati solo nel caso di installazione di contatori in tutte le unità che compongono il condominio, in quanto tutta la normativa in materia intende innanzitutto assicurare il risparmio idrico, con la conseguenza che l’installazione deve essere eseguita non appena possibile anche soltanto in singole porzioni immobiliari con contatore di sottrazione.

Tribunale Milano, Sezione 13, Civile, Sentenza, 6 febbraio 2018, n. 1280

Riparto della spesa in mancanza di contatori di sottrazione

In tema di condominio negli edifici, salva diversa convenzione, la ripartizione delle spese della bolletta dell’acqua, in mancanza di contatori di sottrazione installati in ogni singola unità immobiliare, deve essere effettuata, ai sensi dell’art. 1123, primo comma, cod. civ., in base ai valori millesimali, sicché è viziata, per intrinseca irragionevolezza, la delibera assembleare, assunta a maggioranza, che, adottato il diverso criterio di riparto per persona in base al numero di coloro che abitano stabilmente nell’unità immobiliare, esenti dalla contribuzione i condomini i cui appartamenti siano rimasti vuoti nel corso dell’anno.

Corte di Cassazione, Sezione 2, Civile, Sentenza, 1 agosto 2014, n. 17557

Produzione acqua calda

La questione di costituzionalita’ dell’art. 6, comma primo (‘recte’ secondo), del d.l. 15 settembe 1990 n. 261, conv. in L. 12 novembre 1990 n. 331, disciplinante la misura dell’imposta di consumo sul gas metano per usi civili fino al 31 dicembre 1990, va dichiarata inammissibile per difetto di rilevanza nel giudizio ‘a quo’, controvertendosi in quest’ultimo delle sole fatturazioni contenute nelle bollette relative al periodo giugno-novembre 1991. (Inammissibilita’ della questione sollevata in riferimento all’art. 3 Cost.).

Corte Costituzionale, Sentenza, 6 aprile 1993, n. 142



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