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Tari: deducibile dal reddito d’impresa

2 Giugno 2014
Tari: deducibile dal reddito d’impresa

Imposta deducibile interamente e secondo il criterio di cassa; la regola speciale per l’IMU.

Le aziende stanno per fare i conti con la Tari e con l’unica certezza secondo cui il tributo non dipende quasi mai dalla quantità di rifiuti effettivamente prodotti.

Per il resto, l’avvicinarsi della scadenza per il pagamento della Tari, unita a quelle di Imu e Tasi, ripropone la questione della loro deducibilità ai fini della determinazione del reddito d’impresa.

Innanzitutto, va ricordato come [1] tutti i tributi siano deducibili, con l’eccezione delle imposte per le quali è prevista la rivalsa (Iva) e delle imposte sui redditi.

Inoltre che il criterio per la deduzione dei tributi è quello di cassa, in deroga alla regola ordinaria della competenza.

C’è infine la regola generale in materia di deduzione dei costi che è quella dell’inerenza: tutte le spese, comprese quelle tributarie, sono deducibili se sono collegate all’attività commerciale, anche se non presentano una correlazione diretta con i ricavi.

Per la Tari conta l’utilizzo

La normativa del prelievo sui rifiuti non ha mai vietato la deduzione della Tari. Ne consegue che la tassa rifiuti relativa agli immobili detenuti e utilizzati nell’esercizio dell’impresa è integralmente deducibile secondo il criterio di cassa.

La differenza sostanziale rispetto alla Tasi è che, in linea di principio, nella Tari non conta la proprietà dei beni ma l’utilizzo degli stessi. Ne consegue che per un immobile locato, la Tari è dovuta ed è in ipotesi deducibile dal locatario.

La regola speciale Imu

La legge [2] stabilisce che è deducibile dal reddito d’impresa e di lavoro autonomo un importo pari al 20% dell’Imu riferita agli immobili strumentali. Per l’esercizio 2013, la deduzione è pari al 30 per cento. L’imposta resta indeducibile ai fini Irap.

La deduzione riguarda la totalità degli immobili strumentali [3]. Si tratta degli immobili strumentali per destinazione e per natura secondo la seguente definizione:

Immobili strumentali per destinazione: sono i beni utilizzati esclusivamente per l’attività commerciale a prescindere dalla categoria catastale.

Immobili strumentali per natura: sono quelli che hanno destinazione catastale diversa da quella abitativa, anche se non sono direttamente utilizzati.

Restano esclusi dalla deduzione gli immobili merce, destinati alla vendita, anche se va ricordato che questi sono del tutto esenti da Imu se appartengono alle imprese costruttrici.

Non danno luogo a deduzione neppure gli immobili patrimoniali, detenuti cioè a titolo di investimento, classificati in categoria catastale abitativa.

Si ritiene inoltre che la regola di deducibilità operi anche per gli immobili in leasing, in capo al detentore degli stessi, in qualità di soggetto passivo dell’Imu. Tanto in ragione della oggettiva qualificazione strumentale di tali beni.

L’agenzia delle Entrate [4] ha confermato che la deduzione avviene per cassa ma opera solo a partire dall’Imu riferita al 2013. Pertanto, eventuali pagamenti tardivi dell’Imu 2012 avvenuti nel corso del 2013 non generano costi deducibili.

 

Tasi a deducibilità implicita

In assenza di previsioni specifiche, trova ingresso la disciplina generale. Ne consegue che la Tasi è interamente deducibile per cassa, se inerente a beni relativi all’impresa [5]. Si tratta della Tasi relativa:

-agli immobili strumentali, per natura e per destinazione;

– agli immobili destinati alla vendita;

– alle aree fabbricabili, se ed in quanto contabilizzate tra i beni d’impresa.

Per gli immobili patrimonio a destinazione abitativa, trattandosi di beni il cui reddito è determinato secondo i criteri dei redditi fondiari, si è del l’avviso che la deducibilità sia preclusa [6]. In mancanza di disposizioni contrarie, infine, deve ritenersi pacifica la deducibilità della Tasi riferita agli immobili in leasing, in capo all’utilizzatore.


note

[1] Art. 99 del Tuir.

[2] Art. 1, comma 715, legge n. 147/2013.

[3] Così come definiti dall’articolo 43 del Tuir.

[4] Nella circolare n. 10/E del 2014.

[5] Art. 43, comma 1, del Tuir.

[6] Dall’art. 90, comma 2, del Tuir

Autore immagine: 123rf . com


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