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Si può impedire ad un figlio di fumare?

16 Febbraio 2020
Si può impedire ad un figlio di fumare?

Fino a dove può spingersi il divieto di padre e madre, rivolto ai figli minorenni, di fumare sigarette, di farsi canne e fumare marijuana? 

La normativa italiana in materia di fumo è a volte contraddittoria. Pur consapevole dei rischi per la salute legati alle sigarette, lo Stato non ne vieta né la produzione, né la vendita. Anzi, partecipa al business con le accise. Non solo. Nonostante l’ormai accertata correlazione tra fumo e tumori, gli eredi delle vittime del tabagismo non possono chiedere il risarcimento alle società produttrici: è, infatti, il cittadino che decide di fumare, con la consapevolezza – rafforzata anche dalle avvertenze riportate su tutte le confezioni a base di tabacco – dei pericoli per il corpo umano. È vietato fumare negli ambienti di lavoro perché il fumo passivo uccide al pari di quello attivo, ma i fumatori possono stare in aree apposite, ventilate, respirando non solo la propria sigaretta ma anche quelle dei colleghi. Ed ancora: la legge vieta di vendere sigarette ai minori, ma un minore che viene trovato a fumare non subisce alcuna conseguenza. 

Cosa succede, invece, a un genitore che lascia in casa un pacchetto di sigarette alla mercé dei figli? Si può impedire a un figlio di fumare? Cosa rischia il ragazzo che fuma nonostante il divieto categorico della madre e cosa, invece, il padre che mette in punizione il ragazzo qualora lo scopra a fumare una sigaretta, un sigaro o anche la stessa marijuana? I genitori possono prendere provvedimenti per i figli che si fanno lo spinello? Cerchiamo di capire come stanno le cose.

I minori possono fumare?

Partiamo dalle sigarette e dai prodotti simili (come il tabacco arrotolato nelle cartine, il sigaro, la pipa). La legge [1] vieta di vendere o comunque procurare ai minori prodotti a base di tabacco, comprese le sigarette elettroniche o contenitori di liquido di ricarica, con presenza di nicotina. La pena va da 500 a 3.000 euro, oltre alla sospensione per quindici giorni della licenza all’esercizio dell’attività. Se il fatto è commesso più di una volta, la sanzione va da 1.000 a 8.000 euro con la revoca della licenza.

Nonostante ciò, nessuna norma vieta ai minorenni di fumare. Per cui, se un poliziotto vede un adolescente che fuma non può fargli nulla. 

È reato dare le sigarette a un minorenne?

Il punto si sposta, quindi, su un altro aspetto: come fa il minore a procurarsi le sigarette? Non può acquistarle personalmente, così come non possono farlo neanche i suoi amici se minori come lui.

Ci si può allora chiedere: può un maggiorenne acquistare sigarette e poi regalarle ai propri amici minorenni? Assolutamente sì. Nessuna norma vieta di dare sigarette e altri prodotti a base di nicotina a chi non ha ancora compiuto 18 anni. È vero, la legge che sopra abbiamo citato vieta non solo la vendita, ma anche la «somministrazione» e si riferisce agli esercenti (tant’è che la sanzione è la sospensione della licenza). 

Il tabaccaio che vende sigarette a una persona maggiore d’età non è tenuto a chiedere se l’uso sarà personale o destinato ad altri. E, a meno che non abbia la certezza che la vendita sia solo per “interposta persona” (come potrebbe succedere nel caso in cui il minorenne sia davanti al negozio e abbia appena consegnato i soldi all’amico) non rischia nulla. 

Neanche un genitore, quindi, subisce conseguenze legali se lascia il pacchetto di sigarette in casa, alla mercé dei figli né prende provvedimenti se questi fumano davanti ai suoi occhi. Risultato: se il padre e la madre non impediscono al figlio di fumare non sono responsabili. Si potrebbe, tutt’al più, giudicare la possibile revoca del collocamento del minore, presso uno dei genitori, nel caso di coppia separata, se questi fuma in presenza del figlio molto piccolo, costringendolo a inalare il fumo passivo, con conseguente danno per la sua salute. 

La responsabilità dei genitori per non impedire al figlio di fumare è anche correlata all’età del minore: un bambino che ha compiuto 14 anni è ormai capace di discernimento, anche se ancora non ha acquisito la piena capacità giuridica d’agire. 

Si può impedire ai figli di fumare sigarette?

Se è vero che un genitore non rischia nulla nel momento in cui consente al figlio di fumare o, addirittura, gli lascia il proprio pacchetto di sigarette, in quali conseguenze incorre invece se glielo impedisce categoricamente? Immaginiamo un padre che, avendo scoperto che il figlio di 15 anni fuma con gli amici, lo mette in punizione impedendogli di uscire il sabato sera. Può farlo? 

Sicuramente, tra i compiti dei genitori vi è il dovere di educare il figlio così come quello di tutelarne la salute. Dunque, se la punizione rientra nel normale “potere di correzione” che ha un genitore, il suo comportamento è certamente lecito e non sanzionabile penalmente. Il genitore però non può eccedere, ad esempio chiudendo a casa il figlio per un mese, altrimenti commetterebbe il reato di abuso dei mezzi di correzione o il più grave reato di «sequestro di persona». Insomma, il genitore può impedire ai figli di fumare sigarette, ma le punizioni che può assumere restano sempre limitate da ciò che la Costituzione e il Codice penale consentono di fare, a tutela comunque della dignità, dell’autodeterminazione nonché dell’integrità fisica e psicologica del minore.  

Si può impedire ai figli di farsi le canne e fumare marijuana? 

Anche se fumare marijuana in Italia non è reato, è pur sempre illegale. Si tratta di un illecito punito con semplici sanzioni amministrative. A differenza poi delle sigarette, la legge vieta anche lo spaccio, ossia la distribuzione tra privati. Pertanto, il maggiorenne che cede uno spinello a un amico minorenne commette reato. Lo stesso dicasi se lo dovesse fare un genitore. Se, però, si acquista la droga per mandato del fruitore, la cessione non è reato.

Tizio, fratello di Caio, compra la droga anche per questi, non commette reato quando gliela cede, perché erano d’accordo e l’acquisto presso lo spacciatore è stato fatto anche su incarico di Caio.

I genitori possono impedire ai figli di fumare marijuana, ma anche in questo caso il potere di correggere ed educare trova sempre un ostacolo nella dignità e salute dello stesso minore. 


note

[1] D. lgs. 6/2016 del 12.01.2016.


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