Coronavirus, le banconote da disinfettare

15 Febbraio 2020
Coronavirus, le banconote da disinfettare

La Banca centrale cinese ordina la quarantena anche ai soldi. Intanto, in Africa, si registra il primo caso.

Pecunia non olet (il denaro non ha odore), recita l’antico detto latino. La provenienza dei soldi, cioè, non ha importanza. Ma, in questi giorni, sembra proprio il contrario. La Banca centrale cinese, infatti, ha adottato misure per la disinfezione delle banconote in circolazione nell’ambito del contrasto all’epidemia di Coronavirus. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa Adnkronos.

Secondo quanto ha spiegato in conferenza stampa Fan Yifei, vicegovernatore della Banca del Popolo della Cina (Pboc), le banconote provenienti dalle regioni più colpite dall’epidemia dovranno essere disinfettate con l’esposizione a raggi ultravioletti o ad alte temperature. Prima di essere rimesse in circolazione, dovranno anche essere stoccate per 14 giorni in una sorta di quarantena. La Banca centrale ha diffuso una circolare in cui si impone agli istituti bancari di adottare misure differenziate a seconda delle condizioni locali, in modo da assicurare la sicurezza delle banconote.

Primo caso in Africa

Intanto, si registra il primo caso di Coronavirus in Africa. Si tratta di un cittadino cinese in viaggio in Egitto, «isolato e ricoverato all’ospedale Najila nella Provincia di Matroha. Sta bene ed è in condizione generale stabile e asintomatica». Lo ha comunicato, all’Adnkronos, Foad Aodi, fondatore dell’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi).

«Inoltre – ha aggiunto – sono stati disinfettati tutti i luoghi e i percorsi che ha attraversato. Sono stati messi in quarantena per 15 giorni anche tutti i membri del gruppo cinese che erano in contatto con il cittadino risultato positivo al Coronavirus». L’ Amsi e L’Unione medica Euro Mediterranea (Umem) stanno seguendo il paziente, «diagnosticato subito all’aeroporto tramite un primo esame, poi confermato dalle analisi di laboratorio», ha precisato Aodi.



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