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Cosa serve per andare in Inghilterra dopo la Brexit?

14 Marzo 2020 | Autore:
Cosa serve per andare in Inghilterra dopo la Brexit?

La scelta della Gran Bretagna di abbandonare l’Europa ti ha messo in crisi? Hai prenotato da tempo le tue vacanze in Inghilterra e adesso non sai più come comportarti? Ecco cosa cambierà a partire da fine anno.

Come sai, l’Italia è uno dei sei Paesi fondatori dell’Unione Europea. Nel corso degli anni, ne sono entrati a far parte molti altri fino a raggiungere il numero di ventotto Stati. A partire dal 31 gennaio 2020, però, la Gran Bretagna ha deciso di revocare la sua adesione e di ritornare a essere un sistema libero e indipendente. Questa decisione ha preso il nome di Brexit, ossia di “exit” (uscita) della “Br” (Britain – Bretagna) dall’Unione Europea. Inevitabilmente, tale scelta porta con sé una serie di conseguenze sia per i cittadini inglesi sia per i cittadini degli altri Paesi europei. Entrambi si trovano oggi a dover fare i conti con molte novità amministrative e burocratiche.

Il principale problema riguarda il sistema dei trasporti e, quindi, dei viaggi di andata e ritorno dal Regno Unito.  Dobbiamo allora porci un interessante quesito: cosa serve per andare in Inghilterra dopo la Brexit? La questione ti interessa personalmente se hai deciso di recarti in Gran Bretagna nei prossimi mesi, a prescindere dal fatto che tu ti sposti per ragioni lavorative o per fini turistici. E sul punto ci sono delle importanti indicazioni fornite dal Governo britannico. Tali linee guida sono state pubblicate in Italia sul sito della Farnesina, ossia del nostro ministero degli Affari Esteri. Vediamole sinteticamente.

Cosa cambia rispetto al passato

I cittadini europei possono circolare liberamente nel territorio di tutti gli Stati membri senza necessità di adempiere a nessuna formalità. Se, ad esempio, per san Valentino vuoi regalare un viaggio in Francia alla tua compagna, non devi fare altro che prenotare il volo e portare con te la carta di identità. Atterrato a Parigi nessuno ti potrà sottoporre a controlli doganali, se non per mere ragioni di pubblica sicurezza, o ti potrà impedire di soggiornare in città. Fino a poco tempo fa, lo stesso avveniva per i viaggi in Inghilterra. Ma con la Brexit niente sarà più come prima: non sarà più sufficiente la carta di identità per entrare nel territorio dello Stato, ma dovrai munirti di un apposito passaporto.

Questa è la regola generale, ma devi sapere che la nuova disciplina non si applica immediatamente. È stato individuato un arco temporale di transizione entro il quale la situazione rimarrà invariata. La Gran Bretagna ha, infatti, firmato un apposito accordo con l’Unione Europea per regolare le situazioni temporanee e/o incerte.

L’obbligo del passaporto ha effetto a partire dal 1 gennaio 2021. Fino al 31 dicembre 2020, quindi, è prevista una proroga della validità delle norme sulla libera circolazione delle merci e delle persone all’interno del territorio inglese. Nessun cambiamento, dunque, per te che hai già programmato il tuo viaggio: la tua carta di identità elettronica o cartacea sarà tranquillamente accettata al momento del tuo ingresso nel Regno Unito.

Con il venir meno dell’anno di passaggio da una regola all’altra dovrai invece rispettare, come tutti gli altri, le nuove disposizioni esistenti in materia. E, soprattutto, se è tua intenzione fermarti per un periodo più o meno lungo sul territorio, sappi che dovrai fare una richiesta di autorizzazione a soggiornare nel Paese alle autorità inglesi. In altre parole, dovrai domandare e ottenere un visto.

Qualche eccezione alla regola

Sulla base dell’accordo sottoscritto con l’Unione Europea, il governo inglese ha introdotto delle eccezioni all’obbligo di autorizzazione all’ingresso nel territorio anglosassone. Un trattamento agevolato è previsto per specifiche categorie di persone. Si fa riferimento, in particolare, ai familiari dei cittadini europei cui è stato consentito di entrare nel territorio britannico. Si è voluto riconoscere una sorta di diritto al ricongiungimento familiare. A tali soggetti, di qualsiasi nazionalità essi siano, è sempre concesso l’ingresso in Gran Bretagna purchè sussistano determinate condizioni. Nel dettaglio, deve trattarsi del coniuge o del partner stabile del cittadino europeo presente in Inghilterra oppure dei figli o dei nipoti a carico dello stesso o ancora dei genitori o dei nonni.

E se ti trovi già da qualche tempo in Gran Bretagna?

La tua situazione è parzialmente diversa se ti trovi già sul territorio inglese e vuoi rientrare in Italia oppure vuoi continuare a soggiornare in Inghilterra.

Nella prima ipotesi, non si pongono problemi di sorta. Tu sei a tutti gli effetti un cittadino italiano e puoi tornare nel tuo Paese come e quando vuoi. Per la seconda ipotesi, invece, è stata prevista l’adozione di una misura specifica al fine di consentire ai cittadini europei che soggiornano stabilmente nel Regno Unito di continuare a esercitare i loro diritti per come è stato nel periodo precedente alla Brexit. Il riconoscimento di tale posizione non è automatico, ma devi fare una specifica richiesta. Presentare l’istanza è molto semplice: devi utilizzare un’applicazione [1], che puoi scaricare direttamente sul tuo cellulare o che puoi usare da internet, e compilare l’apposito schema [2]. Presentata la domanda, in caso di risposta positiva, ti verrà riconosciuto lo status [3] di cittadino europeo titolare dei diritti dei quali abbiamo fatto accenno.

Alcuni suggerimenti utili

Il primo consiglio utile è quello di programmare per tempo i tuoi spostamenti. Se sai già che dovrai recarti in Inghilterra dopo il primo gennaio 2021, allora è opportuno che tu predisponga per tempo tutta la documentazione necessaria al rilascio del passaporto.

In secondo luogo, se ti trovi in difficoltà con l’organizzazione del viaggio o la predisposizione dei documenti necessari, ti consigliamo di non improvvisare (rischi di rimanere bloccato all’ingresso e di essere rimandato indietro). Rivolgiti allora a degli esperti della materia che, a seconda delle necessità, possono essere delle agenzie di viaggio o dei veri e propri studi di consulenza.


note

[1] EU Exit: ID Document Check

[2] EU Settlement Scheme

[3] Settled Status (se sei presente in GB in maniera continuativa da più di cinque anni) o Pre-Settled Staus (se sei presente in GB da meno di cinque anni)


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