Diritto e Fisco | Articoli

Detrazione fiscale per ristrutturazione

24 Aprile 2020
Detrazione fiscale per ristrutturazione

Incentivo per realizzare lavori in casa: chi ne ha diritto e quali sono i lavori che rientrano nell’agevolazione.

Hai comprato una piccola casa in campagna ad un ottimo prezzo. L’immobile è in buono stato ma necessita di alcuni lavori di ristrutturazione: il rifacimento del tetto e dell’impianto elettrico, la realizzazione di una recinzione, la sostituzione degli infissi, ecc. Forse non sai che hai la possibilità di recuperare fino al 50% delle spese sostenute per i lavori (ovviamente entro un certo limite), grazie ad un incentivo previsto dal Governo. In altre parole, sembra essere un buon momento per rimettere a posto la propria casa. È importante, quindi, capire quali tipologie di lavori rientrano nell’agevolazione e, soprattutto, chi ne può beneficiare. In questo articolo, faremo il punto della situazione sulla detrazione fiscale per ristrutturazione.

Detrazione fiscale per ristrutturazione: cos’è?

Il Governo ha previsto un incentivo che permette ai contribuenti di beneficiare di una detrazione del 50% sulle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione di un immobile realizzati nell’arco del 2020. L’agevolazione si riferisce alle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria relative alla propria abitazione oppure a parti comuni di un edificio residenziale.

Detrazione fiscale per ristrutturazione: come funziona?

La legge ha previsto che ciascun contribuente possa detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per effettuare lavori di ristrutturazione:

  • della propria casa;
  • delle parti comuni di edifici residenziali.

Il limite massimo di spesa è fissato a 96mila euro per ciascun immobile. Se i lavori di ristrutturazione sono stati realizzati sulle parti comuni di un edificio residenziale, allora la detrazione spetta al singolo condomino in base alla propria quota millesimale.

Detrazione fiscale per ristrutturazioni: quali lavori rientrano?

I lavori per i quali si ha diritto alla detrazione sono quelli di:

  • manutenzione ordinaria: vale a dire lavori di riparazione, rinnovo o sostituzione. Si pensi, ad esempio, alla sostituzione della pavimentazione esterna oppure alla riparazione del balcone, ecc.;
  • manutenzione straordinaria: opere di modifica e sostituzione di parti strutturali degli immobili, integrazione dei servizi igienico-sanitari, rifacimento dell’impianto idraulico, ecc.;
  • restauro e risanamento conservativo: vale a dire le opere finalizzate a valorizzare l’aspetto storico, architettonico o artistico dell’immobile e i lavori necessari a mantenere lo stato originale (ad esempio, l’eliminazione del degrado);
  • ricostruzione o di ripristino degli immobili danneggiati da una calamità (ad esempio da un terremoto o da un’alluvione);
  • realizzazione di posti auto;
  • cablatura dell’edificio e riqualificazione;
  • ristrutturazione edilizia: lavori di modifica parziale o totale dell’edificio. Si pensi, ad esempio, alla realizzazione di un balcone o una mansarda.

Detrazione fiscale per ristrutturazione: per quali spese?

La detrazione fiscale copre sia le spese sostenute per la ristrutturazione vera e propria, e quindi per i lavori effettuati dall’impresa edile, sia quelle necessarie per i permessi da richiedere al Comune (ad esempio, la CILA, la SCILA, ecc.), per le prestazioni professionali, per i materiali acquistati e così via.

Detrazione fiscale per ristrutturazione: a chi spetta?

Hanno diritto a beneficiare della detrazione fiscale per la ristrutturazione, quindi di recuperare il 50% delle spese sostenute, i seguenti soggetti:

  • il proprietario dell’immobile;
  • il nudo proprietario: vale a dire colui che sebbene abbia la proprietà dell’immobile, tuttavia non può usufruirne materialmente;
  • l’usufruttuario: cioè colui che ha il diritto di utilizzare l’immobile che però appartiene ad un’altra persona;
  • l’affittuario: l’inquilino che vive in un appartamento in affitto;
  • il comodatario: cioè chi ha ricevuto l’immobile per usarlo per un certo  periodo di tempo e ha l’obbligo poi di restituirlo;
  • i soci di cooperative e di società semplici;
  • gli imprenditori individuali;
  • chi esegue in proprio il lavoro di ristrutturazione: in tal caso la detrazione copre le spese di acquisto dei materiali;
  • i condomini, in base alla rispettiva quota millesimale di proprietà.

Detrazione fiscale per ristrutturazione: come ottenerla?

Per beneficiare della detrazione per la ristrutturazione della tua abitazione, devi indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile oggetto dei lavori.

Successivamente, occorre comunicare telematicamente all’Enea (Agenzia nazione per le nuove tecnologie e lo sviluppo economico sostenibile) tutte le informazioni relative agli interventi di risparmio energetico realizzati sull’immobile (si pensi, ad esempio, all’installazione di impianti fotovoltaici). La comunicazione va fatta entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Infine, è importante conservare la seguente documentazione:

  • la domanda di accatastamento;
  • le ricevute di pagamento dell’imposta municipale propria (Imu);
  • per i lavori sulle parti comuni dell’edificio, la delibera dell’assemblea che autorizza i lavori e la tabella di ripartizione delle spese;
  • le autorizzazioni per lo svolgimento delle opere;
  • il consenso per l’esecuzione dei lavori;
  • ricevuta bonifico.

I lavori dovranno essere pagati con bonifico bancario o postale, avendo cura di indicare:

  • nella causale del versamento “Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’art. 16-bis del Dpr 917/1986”;
  • il codice fiscale del soggetto che fruisce dell’agevolazione;
  • il codice fiscale o partita Iva di chi ha eseguito i lavori di ristrutturazione;
  • il codice fiscale del condominio e dell’amministratore se i lavori sono stati realizzati sulle parti comuni di un edifico residenziale.

Attenzione: non puoi pagare i lavori né con assegni né in contanti.

Detrazione fiscale per ristrutturazione: è cumulabile con altre agevolazioni?

La detrazione fiscale per gli interventi di ristrutturazione non è cumulabile con l’agevolazione del 65% (c.d. ecobonus) per la riqualificazione energetica degli edifici. Questo vuole dire che se, ad esempio, hai effettuato dei lavori che rientrano sia nella detrazione fiscale per ristrutturazione sia nella detrazione per gli interventi di risparmio energetico, potrai fruire, per le medesime spese, di un solo incentivo.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. Buongiorno a tutti,

    Avrei il seguente quesito:

    Un soggetto usufruttuario al 50% di un immobile in un condominio può usufruire del Superbonus al 110% per la sostituzione di infissi (come intervento trainato dalla realizzazione del cappotto)?

    Con questo intendo: se l’usufruttuario al 50% affronta tutte le spese di ristrutturazione, allora può godere del 100% delle detrazioni relative alle spese di ristrutturazione, oppure può goderne solo al 50%?

    Mia nonna paterna sarebbe l’usufruttuaria al 50%, che sostituisce gli infissi su due appartamenti (categoria catastale A2) affittati. Dell’altra metà è pieno proprietario mio padre, mentre sulla metà su cui insiste l’usufrutto di mia nonna mio padre è nudo proprietario.

    Spero di essere stato chiaro,
    Resto in attesa di una vostra gentile risposta.

    1. Leggi i seguenti articoli:
      -Ristrutturazione immobile: serve l’unanimità dei comproprietari? https://www.laleggepertutti.it/435054_ristrutturazione-immobile-serve-lunanimita-dei-comproprietari
      -Usucapione dopo ristrutturazione https://www.laleggepertutti.it/431132_usucapione-dopo-ristrutturazione
      -Bonus ristrutturazione casa: le ultime novità dal Fisco https://www.laleggepertutti.it/403070_bonus-ristrutturazione-casa-le-ultime-novita-dal-fisco
      -Ristrutturazione casa: documenti da presentare in Comune https://www.laleggepertutti.it/292174_ristrutturazione-casa-documenti-da-presentare-in-comune
      -Detrazioni fiscali ristrutturazione: dichiarazione finale necessaria https://www.laleggepertutti.it/293035_detrazioni-fiscali-ristrutturazione-dichiarazione-finale-necessaria
      -Quali lavori di ristrutturazione si possono detrarre https://www.laleggepertutti.it/292298_quali-lavori-di-ristrutturazione-si-possono-detrarre
      Per sottoporre il tuo caso specifico all’attenzione dei professionisti del nostro network, puoi richiedere una consulenza legale cliccando qui https://www.laleggepertutti.it/richiesta-di-consulenza

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube