Bonus assunzione disoccupati, pubblicate le regole integrative

17 Febbraio 2020
Bonus assunzione disoccupati, pubblicate le regole integrative

Il nuovo decreto Anpal per fruire dell’incentivo lavoro: condizioni, requisiti, beneficiari, tipo di contratto e risorse stanziate.

Si chiariscono le condizioni per fruire del nuovo bonus assunzione disoccupati: l’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro (Anpal) ha pubblicato – nel giro di 5 giorni – due decreti direttoriali che regolano l’incentivo, adesso denominato IO (IncentivO) Lavoro. L’agenzia stampa Adnkronos ha ora acquisito i chiarimenti della Fondazione studi dei consulenti del lavoro, che cercano di far luce sulla sovrapposizione di queste norme successive emanate a breve distanza di tempo l’una dall’altra.

In realtà – chiariscono i consulenti del lavoro – “il secondo decreto direttoriale [1] ha annullato e sostituito il precedente [2] con alcune variazioni di notevole interesse rispetto al primo testo apparso. In particolare, le modifiche rilevate insistono sul territorio dove il bonus è fruibile e, soprattutto, sul regime di compatibilità con altri incentivi; pertanto, è imminente un’ulteriore integrazione al decreto”.

Bonus assunzioni: cosa offre e a chi è rivolto

“L’incentivo – spiegano i consulenti del lavoro – consente ai datori di lavoro del settore privato di godere di uno sgravio sulla contribuzione previdenziale Inps a carico del datore di lavoro per un periodo massimo di 12 mesi, entro il limite massimo di 8.060 euro”.

“Il beneficio contributivo è riservato ai datori di lavoro del settore privato che assumano a tempo indeterminato, anche in somministrazione, e in apprendistato professionalizzante; una platea di risorse designate dall’articolo 2: si tratta di soggetti disoccupati con età compresa fra 16 e 24 anni“.

Bonus assunzioni: quali requisiti

Come sottolinea l’approfondimento, “per i lavoratori con più di 24 anni di età scatta un ulteriore requisito, vale a dire che il dipendente sia privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi (cioè chi, nei sei mesi precedenti, non ha prestato attività lavorativa riconducibile a un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi ovvero non ha svolto attività di lavoro autonomo o parasubordinato dalla quale sia derivato un reddito che corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alla misura delle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del Tuir)”.

“Altra condizione poi (non applicata ai contratti a termine trasformati a tempo indeterminato) è di non avere avuto un pregresso rapporto di lavoro negli ultimi sei mesi con lo stesso datore di lavoro”, aggiunge la Fondazione consulenti.

Bonus assunzioni: dove è fruibile

L’assunzione, sottolineano i consulenti del lavoro, può avvenire nell’elenco delle Regioni e delle province autonome illustrate nell’articolo 3 e suddivise in 3 tipologie:

  • Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia);
  • Regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna);
  • Regioni più sviluppate (Lombardia, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Toscana, Umbria, Marche e Lazio);
  • Province autonome di Trento e Bolzano.

“Mancava, nell’originaria versione del decreto la provincia autonoma di Bolzano, per mero errore materiale, ed è stata inserita nell’articolo 3 del nuovo decreto”.

Bonus assunzioni: le risorse stanziate

L’articolo 12 del nuovo decreto, spiegano i consulenti del lavoro, “illustra la ripartizione delle numerose risorse stanziate (suddivise tra il Piano operativo nazionale ed il Piano operativo complementare dei Sistemi di politiche attive per l’occupazione, rispettivamente Pon Spao e Poc Spao), suddivise in più assi fra le varie ragioni con verifica, nel caso di cambiamento delle regioni di lavoro del dipendente (che potrà transitare da una regione all’altra), della disponibilità dei fondi residui assegnabili.

L’incentivo amplia, dunque, in modo sostanziale la platea dei potenziali beneficiari, chiudendo la stagione di incentivi ‘esclusivi’ per le regioni meridionali degli ultimi anni”, conclude l’approfondimento dei consulenti del lavoro.

note

[1] Decreto Anpal n.52 del 11 febbraio 2020.

[2] Decreto Anpal n.44 del 6 febbraio 2020.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube