Coronavirus, le bufale più diffuse

17 Febbraio 2020
Coronavirus, le bufale più diffuse

Ministero della Salute e Istituto Superiore della Sanità scendono in campo per combattere la falsa informazione.

Mentre cresce l’allarme in tutto il mondo per il diffondersi del Coronavirus, in Italia, intervengono Istituto Superiore della Sanità (Iss) e ministero della Salute per fare un punto sulle false notizie e sulle principali norme di prevenzione. Iss e Ministero hanno elaborato un elenco, che si trova sui propri siti, in modo da poterlo diffondere via social ma anche “fisicamente”, sotto forma di poster o pieghevole. Il manifesto, diffuso dall’agenzia Adnkronos, ha raccolto l’adesione degli Ordini dei medici e delle principali società scientifiche e associazioni professionali, oltre che della Conferenza Stato Regioni.

Il decalogo di Iss e Ministero 

Nel documento, composto da dieci messaggi, oltre alle già note indicazioni su come lavarsi le mani o pulire le superfici, vengono affrontate una volte per tutte le principali fake news puntualmente smentite. Vediamo il decalogo nel dettaglio.

1) Lavati spesso le mani.

2) Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.

3) Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani.

4) Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci.

5) Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.

6) Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

7) Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate.

8) I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi.

9) Contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni.

10) Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo Coronavirus.

L’impegno dell’Istituto Superiore della Sanità

«L’impegno per prevenire l’epidemia da Sars-Cov-2 passa anche attraverso i comportamenti, che devono essere basati su informazioni corrette. Oggi il virus non circola nel nostro Paese, ma seguire le misure raccomandate, a partire dal lavaggio delle mani, ci aiuta a prevenire questa e anche altre patologie infettive – afferma  il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro -. Questo decalogo rappresenta anche un bell’esempio di come istituzioni e professionisti  garantiscano risposte unitarie ad una possibile minaccia per la nostra salute».


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