L’esperto | Articoli

Superamento limite di velocità: ultime sentenze

20 Marzo 2020
Superamento limite di velocità: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: obbligo di collocare il dispositivo di rilevamento elettronico ad almeno un chilometro dal segnale stradale del limite di velocità; opposizione al verbale di contravvenzione per superamento del limite di velocità; utilizzazione di apparecchiatura autovelox.

Segnale stradale del limite di velocità

L’art. 25, comma 2, della l. n. 120 del 2010 che impone l’obbligo di collocare il dispositivo di rilevamento elettronico ad almeno un chilometro dal segnale stradale del limite di velocità, si riferisce esclusivamente alle ipotesi in cui l’accertamento del superamento di detto limite avvenga mediante l’impiego di dispositivi di controllo remoto delle violazioni, installati ai sensi dell’art. 4 del d.l. n. 121 del 2002 (conv., con modif., dalla l. n. 168 del 2002) e non, invece, ai casi nei quali l’accertamento sia effettuato in modalità manuale con la presenza degli operatori di polizia stradale.

Cassazione civile sez. II, 09/12/2019, n.32104

Superamento del limite di velocità

Condicio sine qua non per sussumere sotto la previsione del comma 11 dell’art. 142 cod. strad il superamento del limite di velocità di 40 km/h da parte di un mezzo d’opera è il contestuale accertamento in concreto della sua condizione di pieno carico, non potendo, quest’ultima, essere semplicemente desunta e/o presunta.

Tribunale Torino sez. III, 30/11/2017, n.5840

Contravvenzione per eccesso di velocità: onere della prova

In tema di opposizione a verbale di contravvenzione per superamento del limite di velocità, grava sull’opponente, e non sulla P.A., l’onere di provare l’inidoneità in concreto, sul piano della percepibilità e della leggibilità, della segnaletica di cui al d.m. 15 agosto 2007 ad assolvere la funzione di avviso della presenza di postazioni di controllo della velocità, non assumendo, di per sé, alcuna rilevanza il dato della velocità predominante sul tratto di strada interessato dalla presenza della segnaletica.

Cassazione civile sez. II, 09/10/2017, n.23566

Investimento di pedone: responsabilità della vittima

In tema di investimento di pedone, deve essere riconosciuta la esclusiva responsabilità della vittima, la quale, probabilmente in stato di ebbrezza, si trovava in prossimità del centro della carreggiata di una strada extraurbana priva di illuminazione e in orario notturno; in tale contesto, il lieve superamento del limite di velocità da parte del conducente del veicolo non aveva avuto alcuna incidenza, tenuto conto della imprevedibilità della presenza dell’ostacolo.

Cassazione penale sez. III, 22/03/2017, n.36809

Tratto stradale con carreggiata a doppia corsia

Ai fini della legittimità della sanzione irrogata al conducente di un autoveicolo per il superamento del limite di velocità in un tratto stradale con carreggiata a doppia corsia (nella specie, accertato per mezzo di apparecchio telelaser), è necessario che la postazione di rilevamento della velocità sia preceduta da due cartelli di segnalazione, uno alla destra e un altro a sinistra della carreggiata.

Tribunale Trento, 08/09/2015

Autovelox: superamento del limite di velocità

In caso di superamento del limite di velocità e di conseguente sanzione derivante dall’uso di strumentazione elettronica (tipo autovelox), detta sanzione va annullata ove il trasgressore fornisca la prova (che può essere pure di natura presuntiva e risultare “ex actis”) di aver agito incolpevolmente, ossia senza rendersene conto, questione questa che va risolta da caso a caso.

Tribunale Campobasso, 26/02/2014, n.194

Superamento del limite di velocità: aggravante

Il superamento del limite di velocità è da considerarsi una circostanza aggravante anche nel caso in cui l’autista lo violi per un tratto stradale, soggetto a controllo, lungo solo pochi chilometri, seppur in orari notturni e in assenza di traffico.

Giudice di pace Legnano, 16/10/2012, n.456

Omicidio colposo da incidente stradale

In materia di omicidio colposo da incidente stradale, l’accertata sussistenza di una condotta antigiuridica di uno degli utenti della strada con violazione di specifiche norme di legge o di precetti generali di comune prudenza non può di per sé far presumere l’esistenza del nesso causale tra il suo comportamento e l’evento dannoso che occorre sempre provare e che si deve escludere quando sia dimostrato che l’incidente si sarebbe ugualmente verificato senza quella condotta o è stato, comunque, determinato esclusivamente da una causa diversa.

(Nella specie, in cui la morte del trasportato di uno dei veicoli, determinata dall’urto della vettura con veicoli fermi sulla corsia di sorpasso in conseguenza di precedenti scontri, è stato ritenuto irrilevante il superamento, da parte di quest’ultima, del limite di velocità, in quanto pur in assenza di tale violazione, il fatto si sarebbe egualmente verificato).

Tribunale Cassino, 19/02/2009

Superamento del limite di velocità: incidente stradale

In materia di incidenti da circolazione stradale, l’accertata sussistenza di una condotta antigiuridica di uno degli utenti della strada con violazione di specifiche norme di legge o di precetti generali di comune prudenza non può di per sé far presumere l’esistenza del nesso causale tra il suo comportamento e l’evento dannoso, che occorre sempre provare e che si deve escludere quando sia dimostrato che l’incidente si sarebbe ugualmente verificato senza quella condotta o è stato, comunque, determinato esclusivamente da una causa diversa.

(Nella specie, da queste premesse, la Corte ha condiviso la decisione di merito che aveva mandato assolto un automobilista dal reato di omicidio colposo in danno di un ciclista, evidenziando che la ricostruzione tecnica dell’incidente aveva deposto nel senso che l’incidente stradale si sarebbe egualmente verificato anche laddove l’automobilista avesse rispettato il limite di velocità, onde il superamento del limite, peraltro in misura non particolarmente elevata, doveva ritenersi irrilevante ai fini dell’eziologia dell’incidente, il quale, anche in assenza dell’accertata violazione, si sarebbe egualmente verificato).

Cassazione penale sez. IV, 18/09/2008, n.40802

Violazioni delle norme sui limiti di velocità

In tema di violazioni delle norme sui limiti di velocità previste dal codice della strada, è legittima la contestazione non immediata dell’infrazione anche quando, nell’organizzazione del servizio di rilevazione degli illeciti, sia utilizzata una apparecchiatura autovelox che consenta l’accertamento dell’infrazione al momento del transito del veicolo, e ciò persino nell’ipotesi in cui, essendo previsto l’impiego di una seconda pattuglia, questa non sia in grado di procedere alla contestazione immediata perché impegnata in altra contestazione; tuttavia l’amministrazione deve fornire la prova di non avere potuto procedere alla contestazione immediata dell’infrazione.

(Nella fattispecie, relativa al superamento del limite di velocità per 27 km/h., rilevato dai vigili urbani a mezzo di autovelox, il tribunale aveva annullato il verbale secondo cui non era stata possibile la contestazione immediata causa la velocità del veicolo e la S.C. ha ritenuto legittima la decisione non avendo il comune fornito la prova di tale assunto, considerato anche che trattandosi di rettilineo quel veicolo era ben visibile e poteva essere fermato).

Cassazione civile sez. II, 11/02/2008, n.3198

Opposizione a sanzione amministrativa

In tema di opposizione a sanzione amministrativa per violazione del codice della strada, nella specie eccesso di velocità rilevata tramite autovelox, deve essere annullato il verbale di accertamento nell’ipotesi in cui nel giudizio di opposizione, a fronte di apposita contestazione dell’opponente, la p.a. non dia prova che la strumentazione utilizzata per accertare il superamento del limite di velocità imposto sia stata sottoposta a verifica di regolare funzionamento e, conseguentemente, dell’attendibilità dei rilievi effettuati. A tal proposito, infatti, la mera affermazione della corretta funzionalità dell’apparecchiatura da parte della p.a. non è circostanza sufficiente a provare, anche in via presuntiva, l’efficienza dell’apparecchio che la parte, in mancanza di prove tecniche sul punto, mette in dubbio.

Giudice di pace Gioiosa Jonica, 30/10/2007, n.322

Superamento del limite massimo di velocità

È manifestamente inammissibile la q.l.c. dell’art. 142 comma 9 d.lg. 30 aprile 1992 n. 285, censurato, in riferimento all’art. 3 cost., nella parte in cui mancherebbe della fissazione del limite massimo di velocità e in tal modo assoggetterebbe ad una uguale sanzione tanto il superamento di appena 1 km/h del limite di velocità di 40 km/h ivi previsto quanto il superamento di tale limite in misura indefinita.

Trattasi di questione priva del requisito della rilevanza, in quanto la violazione contestata e oggetto di opposizione concerne una fattispecie di superamento del limite massimo di velocità di soli 12 km/h, riconducibile esclusivamente alla previsione dell’art. 142 comma 8 (relativo alle fattispecie di superamento dei limiti massimi di velocità di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h) e non in quella del comma 9 (relativo alla fattispecie di superamento di oltre 40 km/h).

Corte Costituzionale, 06/07/2007, n.264

Stato di ebbrezza e superamento del limite di velocità

Nel reato di guida in stato di ebbrezza il consistente tasso alcolemico (nella specie pari a 2 gr/1) e il superamento del limite di velocità non consentono al giudice di concedere le circostanze attenuanti generiche.

Tribunale Mondovi’, 29/05/2007, n.151

Violazione dei limiti di velocità

Va annullata la sanzione amministrativa irrogata per violazione dei limiti di velocità accertata dall’apposito apparecchio automatico di rilevazione della velocità, nell’ipotesi in cui nel giudizio di opposizione, a fronte di apposita contestazione dell’opponente, la p.a. non dia prova che la strumentazione utilizzata per accertare il superamento del limite di velocità imposto sia stata sottoposta a verifica di taratura annuale e del regolare funzionamento e, conseguentemente, dell’attendibilità dei rilievi effettuati.

Giudice di pace Palmi, 20/12/2006

Apparecchiature di rilevamento della velocità

Ai fini della attendibilità delle misurazioni effettuate dalle apparecchiature di rilevamento della velocità dei veicoli occorre che queste ultime siano periodicamente tarate con riferimento a campioni nazionali della relativa grandezza metrologica; in caso contrario deve ritenersi non sufficientemente provato il superamento del limite di velocità.

Giudice di pace S.Angelo di Brolo, 25/03/2006

Superamento del limite di velocità: contestazione immediata

Pur non essendo obbligatoria la contestazione immediata del superamento del limite di velocità, nei casi di rilevamento a mezzo di apparecchiature elettroniche, si rende comunque necessario, per l’Ente accertatore, motivare congruamente le ragioni per cui non si è proceduti all’arresto del mezzo, non essendo sufficiente una generica motivazione riferibile alle caratteristiche dell’apparecchio che consente la rilevazione solo dopo che il veicolo sia transitato innanzi allo strumento di rilevazione.

Giudice di pace Ortona, 01/12/2004



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube