Diritto e Fisco | Articoli

Cani di grossa taglia: cosa prevede la legge

22 Aprile 2020
Cani di grossa taglia: cosa prevede la legge

Quali cautele adottare quando si è proprietari di un cane.

Hai un mastino napoletano che nel fine settimana porti a spasso nel parco o sulla spiaggia. Spesso e volentieri gli togli il guinzaglio per farlo correre liberamente. Dopotutto, il tuo cane è così buono da non far male neppure ad una mosca. Visto però che si tratta di un cane di grossa taglia, hai notato un atteggiamento di paura da parte delle persone. Ed infatti, un giorno ti capita di essere avvicinato da un signore che ti chiede di legare il tuo cane e di mettergli la museruola, altrimenti sarà costretto chiamare i vigili urbani. Infastidito, gli fai notare che non ci sono norme che ti impongono di mettere il guinzaglio o la museruola al cane. Ma è davvero così? Il padrone di un animale non ha nessun obbligo? In realtà, la legge prevede che tutti i possessori di razze canine sono tenuti ad osservare determinati comportamenti per la tutela degli animali e delle persone. Cerchiamo di fare il punto della situazione sui cani di grossa taglia: cosa prevede la legge? Te lo spiego in questo articolo.

Quando il cane si considera di grossa taglia?

I cani di grossa taglia sono soprattutto cani da guardia e da difesa personale oppure da soccorso e salvataggio. Per fare qualche esempio, si pensi al Pastore Tedesco, al Labrador, al Terranova, ecc. Alcuni di questi cani, vengono utilizzati anche come ausiliari della polizia in operazioni antidroga.

I cani di grossa taglia sono più pericolosi dei cani di piccola taglia? No, perché bisogna ragionare in termini di aggressività. Si pensi, ad esempio, al bassotto che sebbene più piccolo potrebbe essere più aggressivo di un mastino napoletano. Tutto dipende, in particolare, da come il cane è stato educato e addestrato e dal suo passato (ad esempio il cane che è stato ripetutamente maltrattato dai precedenti proprietari tende ad essere più aggressivo).

I cani di grossa taglia non sono più pericolosi dei cani di piccola taglia

Cani di grossa taglia: quali sono i più pericolosi?

In passato, il ministero della Salute aveva emanato un’ordinanza con cui dichiarava le razze canine più pericolose per l’uomo. Nella “lista nera” erano finiti il cane da pastore, il dogo argentino, il pit bull, il Rottweiler e così via. Va detto, però, che tale ordinanza era stata dettata dai numerosi episodi di cronaca che avevano coinvolto, in particolare, i bit bull. Dopo una lunga battaglia (sostenuta dagli animalisti), l’ordinanza è stata cancellata perché in realtà non esiste un criterio che permetta di distinguere i cani buoni dai cani cattivi in quanto, come già detto, anche un bassotto che di per sé sembra innocuo potrebbe rivelarsi molto pericoloso.

Responsabilità del padrone del cane

Il padrone (o il detentore) del cane è responsabile del benessere e del controllo del proprio animale (anche se smarrito o fuggito) dal punto di vista penale e civile. In particolare, se il cane aggredisce, ad esempio, una persona, il padrone risponderà del reato di lesioni personali a titolo di:

  • dolo: se ha aizzato volontariamente il cane;
  • colpa: se non ha esercitato la dovuta diligenza nel controllo dell’animale.

Dal punto di vista civile, invece, il padrone del cane sarà tenuto al risarcimento del danno (patrimoniale e non patrimoniale) alla vittima per non aver osservato la dovuta diligenza.

L’unico caso in cui il proprietario è esonerato dalla responsabilità per danni cagionati dal proprio cane è quando l’aggressione si verifica per caso fortuito, cioè per una circostanza imprevisto, inevitabile ed assolutamente imprevedibile. Si pensi, ad esempio, al cane che si trovi sul ciglio della strada. Ad un certo punto, passa una macchina ad alta velocità che gli schiaccia la coda e il cane per il dolore morde un passante.

In conclusione, il proprietario del cane (o chi lo ha in custodia) deve controllare l’animale, adottando ogni cautela possibile per prevenire ed evitare aggressioni a terzi.

Cani di grossa taglia: cosa prevede la legge?

Secondo la nuova ordinanza del ministro della Salute, i proprietari o i detentori di cani sono tenuti ad osservare precise regole quando portano a spasso l’animale in aree urbane oppure nei luoghi aperti al pubblico (un parco, una spiaggia, ecc.). In particolare, si impone:

  • l’utilizzo di un guinzaglio non più lungo di 1.50 metri;
  • la museruola (rigida o morbida), da utilizzare se c’è un rischio per l’incolumità di persone o animali oppure su richiesta delle autorità competenti;
  • che il cane sia affidato a persone in grado di addestrarlo ed educarlo correttamente;
  • di conoscere le caratteristiche fisiche ed etologiche dell’animale prima di prenderne uno.

L’ordinanza, inoltre, vieta qualsiasi maltrattamento dell’animale. In particolare:

  • l’addestramento che esalti l’aggressività del cane;
  • qualsiasi operazione di selezione o di incrocio di cani al solo scopo di svilupparne l’aggressività;
  • la sottoposizione dei  cani a doping oppure ad interventi chirurgici destinati a modificarne la morfologia (ad esempio, recisione delle corde vocali, taglio delle orecchie, ecc.);
  • la vendita e il commercio di cani sottoposti agli interventi chirurgici.

Cani di grossa taglia: sanzioni

Avrai quindi capito che se lasci libero il cane in un luogo pubblico (che non siano le aree canine) e non adotti le opportune cautele, rischi una sanzione amministrativa da 25 a 258 euro. La medesima sanzione viene applicata anche a chi aizza o spaventa i cani in modo da mettere in pericolo l’incolumità delle persone.

Dal punto di vista penale, invece, il reato di lesioni personali colpose è punito con la pena base della reclusione fino a 3 mesi e con la multa fino a 309 euro.

Cani di grossa taglia: occorre il patentino?

I proprietari di cani particolarmente aggressivi (ad esempio, per episodi di morsicatura) possono essere obbligati a conseguire un patentino, al termine di percorsi formativi organizzati dai comuni e dai servizi veterinari delle aziende sanitarie locali (Asl). Lo scopo è garantire un certo livello di sicurezza e tutelare la pubblica incolumità dai cani pericolosi. 

È il medico veterinario, in pratica, a segnalare se il cane è o meno pericoloso e, quindi, la necessità che il proprietario consegua il patentino. Una volta segnalato, il cane verrà iscritto nel registro dei cani con problemi di comportamento tenuto dall’Asl.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube