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Condominio: in arrivo le prime modifiche alla legge di riforma

20 Settembre 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 Settembre 2013



A tre mesi esatti dall’entrata in vigore della riforma del condominio si parla già di primi aggiustamenti alla nuova legge. Vediamo cosa sta per cambiare ancora.

 

Già a ridosso dell’entrata in vigore avevamo messo in luce le principali novità dell’attesa riforma del condominio e ci eravamo anche soffermati su alcuni punti critici delle nuove norme evidenziandone incongruenze e possibili problemi per i proprietari di appartamenti nonché per i professionisti come gli amministratori.

È notizia di questi giorni [1] che il Governo starebbe prendendo in esame di introdurre alcuni correttivi, concentrandosi in particolare su tre temi: l’obbligatorietà del fondo da costituirsi in occasione di lavori di manutenzione straordinaria o di innovazioni; la formazione degli amministratori di condominio e la parziarietà dei debiti condominiali.

Per quanto riguarda il fondo obbligatorio per i lavori condominiali, avevamo già sottolineato l’impraticabilità della norma che prevede la costituzione e quindi il versamento preventivo delle quote di spesa per la realizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria e delle innovazioni: anticipare tutte insieme spese anche ingenti avrebbe comportato un sacrificio economico difficilmente sostenibile con la conseguenza di rinviare nel tempo opere necessarie allo stato di conservazione dell’edificio  e al contempo di bloccare l’inizio di lavori già appaltati con conseguente danno alle imprese interessate.

A questo proposito la proposta in campo è quella di permettere all’assemblea che vota per l’inizio dei lavori di regolare la raccolta preventiva dei fondi in accordo allo stato di avanzamento dei lavori. In altre parole verranno raccolti in anticipo solo le spese relative alla singola tranche di lavori in procinto di essere eseguita.

La seconda proposta di riforma riguarda la formazione professionale degli amministratori, obbligatoria tanto all’inizio quanto periodicamente, che tuttavia non è stata disciplinata a sufficienza. La proposta avanzata è quella di rimettere a un regolamento del Ministero della Giustizia i requisiti necessari per esercitare l’attività di formazione nonché i criteri, i contenuti e le modalità di svolgimento dei corsi.

L’ultima e non meno importante modifica concerne la responsabilità dei condomini per i debiti del condominio. La riforma infatti ha introdotto il principio secondo cui i creditori insoddisfatti devono prima agire contro i proprietari morosi e poi, se non sono ancora rientrati delle loro ragioni, possono rivolgersi ai condomini in regola coi pagamenti. La modifica proposta è di eliminare quest’ultima responsabilità dei proprietari virtuosi lasciando unicamente gravare la responsabilità per il debito sui morosi personalmente e tutti assieme.

note

[1] “Sul fondo obbligatorio si cerca una soluzione a rate” da Il Sole 24 ore del 17 settembre 2013.


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