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La casa in cui abito è pignorabile per debiti previdenziali?

22 Febbraio 2020
La casa in cui abito è pignorabile per debiti previdenziali?

Ho un debito con la mia cassa di previdenza professionale (sono un libero professionista) per contributi obbligatori non pagati per un importo di oltre 50.000 euro.

La mia unica casa di abitazione può essere pignorata?

Se la sua Cassa di previdenza affidasse la riscossione coattiva dei contributi dovuti dagli iscritti all’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) o ad altri soggetti privati con funzioni di Agente della riscossione che utilizzano le procedure previste dal d.p.r. n. 602 del 1973, in questo caso l’Agenzia delle Entrate Riscossione o altri Agenti della riscossione non potrebbero:

  • pignorare l’immobile di proprietà del debitore se fosse l’unico immobile di sua proprietà, a condizione che esso sia adibito ad uso abitativo e che il debitore vi abbia fissato la propria residenza anagrafica,
  • né pignorare alcun immobile (se il debitore possedesse più di un immobile o se nell’unico immobile posseduto egli non avesse la sua residenza) se il debito complessivo non superasse i centoventimila euro.

Se, invece, la sua Cassa di previdenza affidasse la riscossione coattiva dei contributi dovuti dagli iscritti non all’Agenzia delle Entrate Riscossione o ad altri Agenti della riscossione che utilizzano le procedure del d.p.r. n. 602 del 1973, ma a soggetti privati abilitati ad agire con gli ordinari strumenti di recupero forzoso (cioè il decreto ingiuntivo innanzitutto), allora sarebbe possibile e lecito anche il pignoramento senza alcun limite della casa in cui il debitore risiede ed anche se questa fosse l’unico immobile di proprietà del medesimo.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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