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Cosa fare dopo un incidente stradale: la denuncia di sinistro

20 Set 2013


Cosa fare dopo un incidente stradale: la denuncia di sinistro

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 Set 2013



Sinistri: per i casi in cui vi sia la RC auto è obbligatoria la denuncia di sinistro; in mancanza, l’assicuratore può ridurre la misura del risarcimento.

 

In generale, per qualsiasi tipo di sinistro (non solo stradale), l’assicurato, al verificarsi dell’evento lesivo deve dare avviso alla compagnia (cosiddetta denuncia di sinistro) o al soggetto delegato a trattare con la clientela dall’assicuratore e fornito dei poteri di rappresentanza necessari. La denuncia è valida quando è indirizzata all’agenzia dell’impresa assicuratrice presso la quale è stato concluso il contratto [1].

Non è necessario effettuare la denuncia quando l’assicuratore o l’agente autorizzato intervengono, entro il termine di denuncia, per le operazioni di salvataggio o per la constatazione del sinistro.

La denuncia permette all’assicuratore di accertare tempestivamente le cause del sinistro e l’entità del danno prima che possano disperdersi le eventuali prove.

Tale funzione non esclude che l’avviso scritto di sinistro dato all’assicuratore costituisca anche manifestazione della volontà dell’assicurato di richiedere il risarcimento e consiste, dunque, in un atto di costituzione in mora idoneo ad interrompere la prescrizione [2].

Sinistri con RC Auto

Nel caso di sinistro avvenuto tra veicoli a motore per i quali vi sia obbligo di assicurazione, i conducenti dei veicoli coinvolti o, se persone diverse, i rispettivi proprietari sono tenuti a denunciare il sinistro alla propria impresa di assicurazione, avvalendosi dell’apposito modulo fornito dalla medesima, il cui modello è approvato dall’ISVAP (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo).

Per legge l’assicurato è tenuto a effettuare la denuncia di sinistro entro 3 giorni da quello in cui si è verificato o da quello in cui ne ha avuto conoscenza, salvo che la polizza preveda un termine diverso.

Nel caso di omessa denuncia o effettuata in ritardo, l’assicurazione può ridurre la misura del risarcimento (ma non può negarlo completamente), dando prova di aver da ciò subito un pregiudizio (v. più in fondo).

La polizza assicurativa normalmente prevede in quali modalità deve essere data la comunicazione.

Nella pratica è molto frequente imporre l’uso della forma scritta. Spesso si richiede che l’assicurato invii una raccomandata con ricevuta di ritorno. In quest’ultimo caso, ogni altro mezzo di comunicazione che non sia almeno equipollente a quello convenuto, risulta inefficace [3].

È comunque sempre consigliabile, anche se la polizza non lo richiede espressamente, l’utilizzo della forma scritta, avendo cura di munirsi di idonea prova dell’avvenuta ricezione da parte dell’assicuratore o del suo rappresentante o delegato.

Mancata denuncia di sinistro

Che succede se l’automobilista omette di denunciare il sinistro?

L’assicuratore, in tali casi, può ridurre il risarcimento, ma deve provare la violazione degli obblighi da parte dell’assicurato.

Quando l’assicurato non rispetta gli obblighi:

– per colpa, cioè per ignoranza o negligenza: l’assicuratore ha diritto di ridurre l’indennizzo in ragione del pregiudizio che ha subito a causa dell’inerzia dell’assicurato. Egli deve però dimostrare sia il pregiudizio, sia che esso è dovuto a tale violazione;

– per dolo, cioè con la precisa volontà di non osservarli pur sapendo della loro esistenza [4]: l’assicuratore può rifiutarsi di pagare l’indennizzo. Spetta all’assicuratore l’onere di provare l’esistenza del dolo. In mancanza di prova valida, l’inadempimento si presume per colpa [5].

– se l’assicurato non rispetta gli obblighi per una causa a lui non imputabile, come ad esempio per un caso di forza maggiore o per il fatto doloso o colposo di terzi, non è prevista alcuna sanzione, e l’assicuratore è tenuto ad adempiere regolarmente la sua prestazione.

note

[1] Cass. sent. n. 7584/95.

[2] Cass. sent. n. 1642/00.

[3] Cass. sent. n. 4350/01.

[4] Cass. sent. n. 3044/97.

[5] Cass. sent. n. 1196/89.


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1 Commento

  1. Non viene ben specificato, mi pare, qualora non si denunci un sinistro alla propria compagnia di assicurazione pur non avendo responsabilita’ alcuna sull’accaduto, ma si vada, erroneamente, dalla compagnia di chi ha torto. Conseguenze e/o problemi.

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