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Pagamento bollo auto: ultime sentenze

24 Marzo 2020
Pagamento bollo auto: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: mancato pagamento del bollo auto; atto interruttivo della prescrizione; risarcimento danni da sinistro stradale; veicoli iscritti al Pra; scadenza del termine utile per il pagamento della tassa automobilistica.

Bollo auto: cos’è? 

Per effetto della loro iscrizione nei pubblici registri, i veicoli sono soggetti a prelievo fiscale secondo le disposizioni vigenti (cd. tassa automobilistica). Il cosiddetto bollo auto ha natura sostanziale di tributo ed è attribuito alla competenza delle Regioni. In particolare, si tratta di un tributo proprio derivato in quanto, sebbene la struttura essenziale della fattispecie rimanga riservata alla competenza del legislatore statale, le singole Regioni esercitano una potestà normativa relativamente alla disciplina dell’ammontare del tributo.

Il prelievo fiscale trova giustificazione non in ragione della titolarità di un bene espressivo di ricchezza, quale appunto il veicolo, bensì in ragione del pubblico servizio implicitamente richiesto dal privato al momento dell’iscrizione del veicolo nel P.R.A. e ravvisabile nell’utilizzo delle strade. Pertanto, si può dire che il tributo non colpisce solo l’aspetto statico della titolarità bensì quello dinamico dell’utilizzo, il quale si presume a carico dell’utilizzatore.

Comm. trib. reg. Milano, (Lombardia) sez. XIV, 05/07/2017, n.2948

Bollo auto: richiesta di esenzione 

Il silenzio-assenso formatosi ex art. 20 l. n. 241/1990 come modificato dall’art. 3 comma 6-ter della L. n. 80/2005, sulla richiesta di esenzione dalla tassa automobilistica indirizzata all’Agenzia delle Entrate e regolarmente documentata dai certificati rilasciati dalla A.S.L., equivale a provvedimento di accoglimento della domanda. Pertanto, l’iscrizione a ruolo della tassa tempestivamente impugnata deve considerarsi illegittima e, dunque, deve essere annullata.

Comm. trib. reg., (Lazio) sez. XVI, 13/12/2018, n.8781

Bollo auto: è dovuto se si dimostra il passaggio di proprietà alla scadenza?

La previsione dell’art. 5, d.l. n. 953/1982, secondo cui la tassa automobilistica, per i veicoli iscritti al PRA, è dovuta da coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano da tale registro esserne i proprietari, non pone una presunzione assoluta, bensì solo una presunzione relativa, che, in quanto tale, può essere vinta dalla prova contraria con documenti di data certa che dimostrino l’avvenuto trasferimento della proprietà.

Cassazione civile sez. VI, 31/01/2019, n.3040

I termini di prescrizione del bollo auto

I termini di prescrizione del bollo auto sono da determinarsi di tre anni in tre anni, sia nel caso che sia stato notificato entro i termini, l’avviso di accertamento, e sia quando nei successivi tre anni sia stata notificata la cartella esattoriale, atto interruttivo della prescrizione.

Il termine inizia a decorre dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui è dovuto il pagamento. Il dies a quo per il computo del periodo di prescrizione, per la cartella esattoriale, non può che decorrere dalla data di definitività dell’accertamento per mancata impugnazione, ossia dopo altri 3 anni dall’avviso e dopo 61 gg. consecutivi.

Comm. trib. reg. Bari, (Puglia) sez. I, 16/12/2019, n.3456

Stralcio automatico della cartella esattoriale

Lo stralcio “automatico” delle cartelle esattoriali, comprese quelle relative al bollo auto, recanti carico fino a 1.000,00 euro, disposto dalla legge a far data dal 31 dicembre 2018 non incide sulla potestà legislativa della Regione, in quanto per un verso l’attività di riscossione rientra nell’ambito previsto dall’art. 117 comma 2 lett. e) Cost., per altro verso la portata generale della disposizione non opera alcuna distinzione tra le cartelle in relazione all’origine del carico recato, non consentendo così all’interprete di effettuare alcun distinguo circa la natura ed il soggetto creditore del debito portato dalle cartelle.

Comm. trib. reg. Ancona, (Marche) sez. VI, 16/09/2019, n.692

Risarcimento danni da sinistro stradale

In tema di risarcimento danni da sinistro stradale, non risultano dovute le spese per il passaggio ad altra autovettura, in quanto frutto di una libera scelta del danneggiato, sì che non si tratta di conseguenza immediata e diretta del sinistro, così come non sono dovute le somme corrisposte per il bollo auto, in quanto riconducibili non al godimento del bene ma al titolo dominicale.

Tribunale Parma sez. II, 02/05/2018, n.620

Omesso pagamento del tributo automobilistico

Nel caso in cui il contribuente intenda far valere il diritto alla esenzione direttamente davanti al giudice tributario, in sede di impugnativa dell’atto impositivo del tributo dal quale è esentato, è gravato dall’”onere di provare la sussistenza dei presupposti di fatto che giustificano la esenzione […] secondo gli ordinari criteri stabiliti dall’art. 2967 cod. civ.” (principio di diritto esposto dalla Cassazione Civile nella sentenza n. 13954/2011).

Nel caso esaminato, la CTR ha confermato quanto espresso dalla Commissione tributaria provinciale la quale, peraltro, aveva aggiunto l’ulteriore considerazione che la ricorrente – oltre la documentazione sanitaria, per vero meritevole di scrutinio in sede tecnica piuttosto che a opera dell’organo giudicante – non aveva prodotto alcuna altra certificazione/documentazione per provare gli elementi per avere riconosciuta […] l’esenzione del bollo auto, così come […] previsti dall’art. 30 della legge n. 388/2000 e dall’art. 8 della legge n. 449/1997, nonché dalle richiamate circolari esplicative e interpretative emanate.

Comm. trib. reg. Catanzaro, (Calabria) sez. III, 02/11/2016, n.2760

Preavviso di fermo amministrativo

Il provvedimento di preavviso di fermo amministrativo, qualora non siano stati impugnati i relativi avvisi di accertamento sui quali trova fondamento, trattandosi di atto autonomamente impugnabile, può essere gravato solo per vizi propri.

Nella specie un contribuente ricorre contro il provvedimento di preavviso di fermo amministrativo per il mancato pagamento del bollo auto relativo a diverse annualità, contestando la mancata notifica dei relativi avvisi di accertamento quali atti prodromici.

Comm. trib. prov.le Bergamo sez. II, 13/10/2015, n.700

Tassa automobilistica regionale: bollo auto

Non risponde di un unico episodio, ma di tutti i fatti che hanno determinato l’ammontare del danno accertato, il dipendente pubblico che con la propria condotta ha impedito la riscossione di entrate pubbliche (nella specie tassa automobilistica regionale – bollo auto).

Sussiste la responsabilità del dipendente pubblico per l’utilizzo proprio o permesso a terzi della password di accesso alle pratiche informatiche di sua pertinenza, che arrecano danno all’ente, per violazione gravissima di basilari e fondamentali obblighi di servizio, atteso che il titolare della password che appone la propria sigla si assume l’integrale paternità e responsabilità dell’atto.

Corte Conti, (Puglia) sez. reg. giurisd., 27/12/2011, n.1354

Limitazioni della carta di circolazione

In caso di eventuali limitazioni della carta di circolazione non sono dovuti la tassa sui rimorchi, né il bollo auto, poiché il mezzo non è idoneo alla circolazione e quindi al traino di rimorchio.

Comm. trib. reg. Perugia, 16/02/2009, n.13

Il bollo d’auto si prescrive in tre anni

Il principio di carattere generale, secondo cui la scadenza del termine perentorio sancito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva, produce soltanto l’effetto sostanziale dell’irretrattabilità del credito, ma non anche la c.d. “conversione” del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell’art. 2953 c.c., si applica con riguardo a tutti gli atti di riscossione mediante ruolo e, pertanto, anche all’avviso di intimazione di pagamento di tassa automobilistica.

Cassazione civile sez. VI, 25/08/2017, n.20425


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