L’esperto | Articoli

Spese mediche figli: ultime sentenze

23 Marzo 2020
Spese mediche figli: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: spese mediche anticipate per i figli; spese straordinarie sostenute per il mantenimento dei figli minori; richiesta di rimborso per somme dovute a titolo di spese straordinarie.

Precetto per le spese straordinarie per i figli

Le spese scolastiche e mediche anticipate per i figli esulano dalla rigida applicazione della regola della certezza, liquidità ed esigibilità prevista dell’art. 474 c.p.c. in quanto ricollegabili ad eventi di probabilità tale da potersi definire sostanzialmente certi nel loro avverarsi ed incerti solo nel quando e nel quanto.

Per soddisfare il requisito della liquidità è necessaria la produzione della documentazione di spesa rilasciata da strutture pubbliche (scuole e SSN), attesa la natura della funzione da esse esercitata e la loro particolare attendibilità. Alle strutture pubbliche sono equiparabili gli altri soggetti che siano specificamente indicati nel titolo o concordati preventivamente tra i coniugi.

La documentazione dell’esborso può provenire anche da soggetto diverso, se abbinata a documentazione di provenienza pubblicistica che provi l’ammontare della spesa e la sua riconducibilità ad attività scolastica in senso stretto.

Tribunale Bolzano, 11/05/2018

Ticket sanitari e spese odontoiatriche

Con riferimento ai ticket sanitari ed alle spese odontoiatriche, devono intendersi per spese «straordinarie» quelle che, per la loro rilevanza, la loro imprevedibilità e la loro imponderabilità esulano dall’ordinario regime di vita dei figli, talché la loro inclusione in via forfettaria nell’ammontare dell’assegno, posto a carico di uno dei genitori, può rivelarsi in contrasto con il principio di proporzionalità sancito dall’art. 316-bis c.c.. e con quello dell’adeguatezza del mantenimento, nonché recare grave nocumento alla prole, che potrebbe essere privata, non consentendolo le possibilità economiche del solo genitore beneficiario dell’assegno «cumulativo», di cure necessarie o di altri indispensabili apporti.

Cassazione civile sez. VI, 17/01/2018, n.1070

Obbligo di preventiva concertazione a tutte le spese straordinarie

Il giudice ha facoltà di estendere l’obbligo di preventiva concertazione a tutte le spese straordinarie, ivi comprese quelle mediche e scolastiche, allorchè tale disposizione sia prevista garanzia di entrambi i genitori ed al fine di evitare eventuali fonti di contenzioso tra le parti.

Cassazione civile sez. VI, 23/10/2017, n.25055

Il provvedimento relativo alle spese mediche dei figli

Il provvedimento con il quale, in sede di separazione, si stabilisce che il genitore non affidatario paghi, sia pure pro quota, le spese mediche e scolastiche relative ai figli costituisce idoneo titolo esecutivo e non richiede un ulteriore intervento del giudice in sede di cognizione, qualora il genitore creditore possa allegare e documentare l’effettiva sopravvenienza degli esborsi indicati nel titolo e la relativa entità, salvo il diritto dell’altro coniuge di contestare l’esistenza del credito per la non riconducibilità degli esborsi a spese necessarie o per violazione delle modalità d’individuazione dei bisogni del minore.

Ne deriva l’ammissibilità dell’azione monitoria e la legittimità dell’emanazione del decreto salva la possibilità per il coniuge dissenziente di far valere le proprie ragioni di dissenso nel giudizio di opposizione.

Cassazione civile sez. VI, 02/03/2016, n.4182

Incremento delle spese mediche

Lo strumento previsto dagli artt. 710 c.p.c. e 156 c.c. è deputato ad attualizzare le statuizioni già assunte in sede di separazione, modificandole in funzione delle circostanze sopravvenute: il mantenimento del figlio maggiorenne è da escludersi, ove questi abbia iniziato ad espletare un’attività lavorativa, senza che possa rilevare la sopravvenienza di circostanze che lo rendano momentaneamente privo di sostentamento economico; laddove, invece, non sia dimostrata la concreta autosufficienza del figlio, privo di occupazione retribuita, e risulti provato l’insorgere di gravi malattie con conseguente incremento delle spese mediche, il giudice può disporre la modifica delle condizioni di separazione già omologate, per il contributo al mantenimento del figlio.

Tribunale Velletri, 18/12/2015

Violazione degli obblighi di assistenza familiare

È integrato il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare non versare da una certa data l’assegno di mantenimento stabilito dal Tribunale per i figli minorenni fidando nelle entrate dell’altro coniuge, disinteressandosi delle spese scolastiche e mediche, e sottraendo altresì dei titoli bancari investiti precedentemente per i figli.

Tribunale Napoli sez. I, 23/11/2015, n.16557

Mancata prestazione dei mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore

Non è configurabile il reato di cui all’art. 570, comma 2, c.p., se il padre obbligato non provveda per intero al mantenimento dei figli, ma versi delle somme periodiche per il pagamento delle spese scolastiche, mediche e per le ricariche telefoniche e conceda alla moglie e ai figli di abitare nella casa intestata ad entrambi i coniugi.

Invero, nell’ipotesi di corresponsione parziale dell’assegno stabilito in sede civile per il mantenimento, il giudice penale deve tener conto di tutte le circostanze del caso concreto ivi compresa l’oggettiva rilevanza del mutamento della capacità economica del debitore e deve escludersi ogni automatica equiparazione dell’inadempimento dell’obbligo stabilito dal giudice civile alla violazione della legge penale.

Cassazione penale sez. VI, 21/10/2015, n.535

Mantenimento di figli di genitori separati e spese mediche

In tema di mantenimento di figli di genitori separati, per spese straordinarie devono considerarsi quelle non prevedibili, che non rientrano nella consuetudine e nelle normali esigenze di vita dei figli e che non possono considerarsi esigue in relazione al tenore di vita della famiglia secondo le capacità economiche dei genitori (nel caso di specie, sono da considerarsi straordinarie le spese mediche e quelle per il pagamento della ludoteca ove il genitore affidatario era costretto a lasciare i figli qualora i turni di lavoro non acconsentivano di accudire i figli direttamente).

Tribunale Lecce sez. II, 06/05/2013, n.1602

Somme dovute a titolo di spese straordinarie

Il decreto di omologazione della separazione consensuale costituisce in astratto titolo esecutivo, ma non può fondare la richiesta di rimborso per somme dovute a titolo di spese straordinarie a causa dell’incertezza ed illiquidità del credito che si pretende di attuare a tale titolo; le suddette spese, di importo non preventivamente stabilito, possono essere determinate caso per caso a seconda delle esigenze concrete, e possono quindi essere oggetto di esecuzione forzata solo previo accertamento giudiziale della esistenza del credito e della sua esatta quantificazione, con la conseguenza che deve ritenersi nullo, per insussistenza di idoneo titolo esecutivo, quel precetto con cui sia richiesto il pagamento delle spese straordinarie sostenute per il mantenimento dei figli minori, poiché privo dei requisiti di certezza, liquidità ed esigibilità.

(Nella specie, è stato dichiarato nullo il precetto opposto limitatamente alla parte in cui si intimava il pagamento delle somme relative a spese mediche non coperte dal SSN in favore della figlia, per assenza dei requisiti di certezza, liquidità ed esigibilità del credito azionato).

Tribunale Monza, 12/03/2013

Diritto di credito per le spese mediche

Il genitore non affidatario può contestare il diritto di credito vantato dall’altro per le spese mediche e scolastiche ordinarie relative ai figli, nelle forme della opposizione al precetto o all’esecuzione.

Cassazione civile sez. III, 23/05/2011, n.11316

Spese mediche ordinarie

Nel giudizio di separazione dei coniugi, consensuale o giudiziale, il provvedimento sul mantenimento della prole, provvisorio o definitivo, che condanna il genitore non affidatario a pagare, sia pure “pro quota”, le spese mediche e scolastiche ordinarie, costituisce titolo esecutivo anche in relazione a queste allorché ne sia opportunamente documentata l’effettiva sopravvenienza ed entità.

Cassazione civile sez. III, 23/05/2011, n.11316

Proporzione dell’assegno di mantenimento per la prole

Il criterio della proporzione dell’assegno di mantenimento per la prole rispetto alla situazione reddituale dei genitori, non costituisce l’unico parametro per la sua determinazione, occorrendo innanzitutto chiedersi quale sia la somma necessaria a garantire il soddisfacimento dei bisogni del figlio, come enucleati negli art. 147 – 148, c.c., e tenuto conto dei parametri di cui agli art. 155, comma 4, c.c. Si ritiene poi, quanto alle spese straordinarie, che esse comprendano le spese mediche e di istruzione, sol quando non rientrino nella normalità della vita del minore. Si parla dunque di spese straordinarie, quando trascendano le ordinarie esigenze di vita del minore.

Al fine di semplificare i rapporti, si preferisce tener conto, nella determinazione globale dell’assegno di mantenimento, di tutte le spese che caratterizzano la normale vita del figlio, sicché, rendendo l’assegno onnicomprensivo, si possano limitare l’occasione di conflittualità.

Tribunale minorenni Bari, 06/10/2010


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube