Droni: in arrivo regole più severe

18 Febbraio 2020
Droni: in arrivo regole più severe

Il nuovo regolamento Ue in vigore dal prossimo 1° luglio rafforzerà le no fly zone, i divieti di sorvolo nelle aree sensibili. 

Nuove norme Ue in arrivo renderanno più severi i voli dei droni, specialmente nei sorvoli dei centri abitati e nelle no fly zone stabilite per le aree sensibili e a rischio.

Una settimana fa, nel cuore della notte tra lunedì 10 e martedì 11 febbraio, un drone misterioso aveva volato per dieci minuti circa nel cortile dell’abitazione romana del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, mettendo in allarme la scorta, come ha rivelato oggi il quotidiano ‘La Repubblica’.

Ora, mentre è ancora ‘giallo’ su questo episodio, e sono stati allertati gli uffici investigativi specializzati in questo tipo di indagini (Digos e Ucigos della Polizia di Stato) l’agenzia stampa Adnkronos ha colto lo spunto per approfondire le regole sui voli dei droni, intervistando un esperto, Luciano Castro, presidente di Roma Drone Conference Call 2020, che illustra il nuovo regolamento europeo che scatterà l’1 luglio prossimo”.

Innanzitutto Castro spiega che “la nuova norma dell’Unione “fisserà paletti stringenti per l’impiego di droni da parte di piloti amatoriali ma anche professionali” puntando così ad evitare proprio “eventi come quello che vedono al centro il capo della Farnesina”.

Luciano Castro evidenzia che “già oggi il centro storico di Roma, come tutti i centri storici delle città italiane, è ‘off limits’ per i droni. In tutte le grandi aree urbane del nostro Paese, infatti, queste aree sono da sempre una ‘no fly zone’, ovvero non possono essere sorvolate senza specifiche autorizzazioni” ma, spiega, “mancano segnali e cartelli di divieto al sorvolo”.

Il nuovo Regolamento europeo sui droni, continua l’esperto, “preciserà quindi i limiti di impiego di queste sofisticate macchine volanti, capaci di realizzare foto e video ad alta risoluzione, ma certo anche potenzialmente capaci di sferrare un attacco terroristico”.

E sarà proprio l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) a presentare i dettagli del nuovo Regolamento dell’Ue nel corso della settima edizione della Roma Drone Conference 2020 – il maggiore appuntamento professionale in Italia su normativa, tecnologia e business dei droni – che si svolgerà il prossimo 31 marzo all’Università Europea di Roma.

“Il divieto di sorvolo -argomenta ancora Luciano Castro- riguarda anche le cosiddette aree sensibili, come palazzi governativi, caserme, carceri e anche nelle vicinanze degli aeroporti”. “Sempre più spesso -osserva l’esperto di droni- i grandi monumenti di Roma, come il Colosseo e la zona della basilica di San Pietro, vedono l’intervento delle forze dell’ordine per bloccare e sequestrare piccoli droni utilizzati da turisti stranieri per realizzare foto ricordo”.

Castro avverte che “è necessaria quindi una maggiore informazione in queste aree, come cartelli e avvisi ben visibili, similmente a quanto già fatto in altri Paesi del mondo”.

“Per zone o strutture ad alto rischio -segnala infine Luciano Castro- sono attualmente disponibili sul mercato sistemi antidrone che riescono ad intercettare la presenza di queste macchine in volo e ad impedirne l’avvicinamento o addirittura ad obbligarle all’atterraggio. E questi sistemi in Italia sono già utilizzati dall’Esercito e dall’Aeronautica Militare”.



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