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Lo sai che? Fermo amministrativo del motorino: chi strappa il sigillo commette reato

Lo sai che? Pubblicato il 23 settembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 settembre 2013

Reato di violazione dei sigilli per chi strappa la scritta che segnala il fermo amministrativo del suo scooter.

Subire il fermo amministrativo del veicolo è sempre fonte di numerosi disagi, non da ultimo quello di essere costretti ad utilizzare, per il proprio trasporto, mezzi di fortuna e il dover far fronte a un debito comunemente considerato iniquo ed esoso.

Peraltro, un’ulteriore conseguenza del fermo, oltre al divieto di circolare, è l’impossibilità di radiare il veicolo dal Pra con la demolizione o l’esportazione. Così, chi viene colto a circolare con un veicolo sottoposto a fermo subisce una multa tra 714 euro e 2.859 euro, oltre alla confisca del mezzo.

Ma non è tutto. Passare dall’illecito amministrativo al reato penale è un passo assai breve per chi strappa dal mezzo (la moto) la scritta “veicolo sottoposto a fermo amministrativo”. Il codice della strada [1], infatti chiama tali scritte, in modo esplicito, “sigilli” e fa salve le sanzioni penali per la violazione degli obblighi costituiti in capo al custode. È quanto emerge dalla una recente sentenza della Cassazione [2].

Chiunque dunque stracciato il foglio con l’indicazione del provvedimento di fermo amministrativo compie il reato di violazione di sigilli [3] e ciò anche quando i sigilli sono apposti soltanto per impedire l’uso illegittimo della cosa.

note

[1] Art. 214 Cds.

[2] Cass. sent. n. 37533/13.

[3] Art. 349 cod. pen.


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